Le foto di Trump abbracciato ai sostenitori afroamericani: “Generate con l’IA per influenzare l’elettorato nero”
di Massimo BasileNEW YORK - Quando a novembre la rete è stata inondata di foto di un Donald Trump sorridente, contornato di afroamericani, tutti abbracciati, e con abiti natalizi, molti si erano chiesti cosa fosse successo. Era davvero la nuova popolarità di Trump tra gli afroamericani, come ha sostenuto di recente il tycoon, per il fatto che in lui vedono una vittima della persecuzione giudiziaria come loro? Niente di tutto questo.
La foto era finta, rielaborata al computer, create dall’intelligenza artificiale e messa sui social media dai sostenitori trumpiani per convincere gli elettori neri a votare per l’ex presidente. A diffondere una di queste immagini fake è stato un talk show conservatore, The Mark Kaye Show, che ha messo sul proprio account di Facebook, seguito da un più di un milione di persone, la foto celebrativa.
L’immagine è datata novembre ed è stata trovata dalla Bbc, che ha fatto alcune ricerche, scoprendo che era stata creata dall’intelligenza artificiale. Sull’account non…
NEW YORK - Quando a novembre la rete è stata inondata di foto di un Donald Trump sorridente, contornato di afroamericani, tutti abbracciati, e con abiti natalizi, molti si erano chiesti cosa fosse successo. Era davvero la nuova popolarità di Trump tra gli afroamericani, come ha sostenuto di recente il tycoon, per il fatto che in lui vedono una vittima della persecuzione giudiziaria come loro? Niente di tutto questo.
La foto era finta, rielaborata al computer, create dall’intelligenza artificiale e messa sui social media dai sostenitori trumpiani per convincere gli elettori neri a votare per l’ex presidente. A diffondere una di queste immagini fake è stato un talk show conservatore, The Mark Kaye Show, che ha messo sul proprio account di Facebook, seguito da un più di un milione di persone, la foto celebrativa.
L’immagine è datata novembre ed è stata trovata dalla Bbc, che ha fatto alcune ricerche, scoprendo che era stata creata dall’intelligenza artificiale. Sull’account non c’era nessun avviso sulla natura della foto. Sono stati i commenti degli utenti a far sorgere i sospetti. “Non avrei mai pensato - aveva scritto Kaye - di vedere i leader di Black Lives Matter fare l’endorsement di Donald Trump, ma che dire? Natale è il tempo dei miracoli”.
L’immagine è stata generata un po’ male: le mani dell’ex presidente appaiono deformate e la mano della persona che appare sulla sinistra è priva di anulare. Sempre sulla sinistra un uomo indossa un cappello con una scritta senza senso, formata da lettere indecifrabili. Ma quella foto appare solo la punta dell’iceberg.
Negli ultimi mesi la disinformazione generata dall’intelligenza artificiale è diventata un problema sempre più grave in vista delle elezioni di novembre. Quello del Kaye Show non è il primo caso. L’immagine di un afroamericano che accoglieva a casa un volontario della campagna Make America Great Again è diventata virale su X per un motivo: l’uomo aveva tre mani. A condividere l’immagine sul social era stato un sondaggista conservatore, lodando il senso della foto: “Se i Repubblicani vogliono vincere - aveva scritto a commento - devono fare questo”. Cioè convincere gli elettori porta a porta.
L’immagine ha scatenato l’ironia degli utenti, tra chi rideva per l’errore marchiano e chi solidarizzava con un movimento che dovrà convincere la “potente comunità nera di gente dotata di tre mani”. Un’altra immagine, stavolta apertamente fake, mostrava Trump in compagnia di Martin Luther King. Tutto viene considerato utile per convincere le minoranze a votare per il rappresentante della destra. In un sondaggio Nbc pubblicato a gennaio il 16 per cento degli elettori afroamericani ha dichiarato che sosterrà Trump nel 2024, contro il 75 per cento che si è dichiarato a favore di Joe Biden. Nel 2020 la percentuale di neri pro-trumpiani era solo del 7 per cento.