✕

Macron: “Inseriamo l’aborto nella Carta dei diritti dell’Ue”

Il leader francese alla cerimonia per inserire nella Costituzione il diritto delle donne all’interruzione di gravidanza. “Oggi non è la fine della Storia, è l’inizio della lotta”
1 minuti di lettura

PARIGI - Una cerimonia sotto il sole, tra applausi e momenti di emozione, con una Marsigliese rivisitata al femminile dalla popolare cantante Catherine Ringer e decine di associazioni femministe che ogni giorno si battono contro le discriminazioni. Per la prima volta il rito repubblicano in cui viene apposto un sigillo su una modifica alla Costituzione, effettuato nella sede del ministero della Giustizia, dal Guardasigilli appunto, si è svolto all'esterno, in place Vendôme, davanti alla sede del dicastero. Tra la folla radunata in questo 8 marzo, con la première dame Brigitte Macron e alcune personalità che hanno partecipato a battaglie femministe come l’attrice Catherine Deneuve, c'era la consapevolezza di partecipare a un momento storico. "La legge determina le condizioni in cui si esercita la libertà garantita per la donna di ricorrere all'interruzione volontaria della gravidanza” è la frase che è stata aggiunga all'articolo 34 della Legge fondamentale, in presenza di Emmanuel Macr…

PARIGI - Una cerimonia sotto il sole, tra applausi e momenti di emozione, con una Marsigliese rivisitata al femminile dalla popolare cantante Catherine Ringer e decine di associazioni femministe che ogni giorno si battono contro le discriminazioni. Per la prima volta il rito repubblicano in cui viene apposto un sigillo su una modifica alla Costituzione, effettuato nella sede del ministero della Giustizia, dal Guardasigilli appunto, si è svolto all'esterno, in place Vendôme, davanti alla sede del dicastero. Tra la folla radunata in questo 8 marzo, con la première dame Brigitte Macron e alcune personalità che hanno partecipato a battaglie femministe come l’attrice Catherine Deneuve, c'era la consapevolezza di partecipare a un momento storico. "La legge determina le condizioni in cui si esercita la libertà garantita per la donna di ricorrere all'interruzione volontaria della gravidanza” è la frase che è stata aggiunga all'articolo 34 della Legge fondamentale, in presenza di Emmanuel Macron.

La modifica costituzionale era stata approvata lunedì dalle Camere riunite nel Congresso di Versailles con 780 voti favorevoli su 925 parlamentari, e solo 72 contrari. I parlamentari che si sono opposti o astenuti erano concentrati in gran parte nel partito di destra Les Républicains e nel Rassemblement National, anche se Marine Le Pen ha votato la modifica. Dopo la Francia, ora Macron punta all'Europa. Il capo dello Stato ha annunciato di voler chiedere di inserire la "libertà di ricorrere" all'aborto "nella Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea. "Niente più è acquisito per sempre, tutto è da difendere", ha spiegato Macron. "Noi condurremo questa battaglia sul nostro continente, dove le forze reazionarie attaccano prima e sempre i diritti delle donne per poi farlo contro i diritti delle minoranze, di tutti gli oppressi, di tutte le libertà". Il leader francese aveva già commentato, in seguito al voto del Congresso, di voler mandare dalla Francia un “messaggio universale”.

Brigitte Macron alla cerimonia in place Vendome 

Il premier Gabriel Attal aveva già giustificato davanti al Congresso la volontà di “costituzionalizzare” il diritto all'aborto alla luce di un contesto internazionale sempre più minaccioso. Il riferimento è la decisione della Corte Suprema americana, ma anche gli attacchi all'interno dell'Ue, dalla Polonia all'Ungheria, o a dirigenti politici come la presidente dell'Europarlamento, Roberta Metsola, che in passato si è espressa contro il diritto all'interruzione di gravidanza. La Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea è stata promulgata a Nizza nel 2000, prima di essere definitivamente ratificata dai presidenti della Commissione, del Parlamento e del Consiglio europeo nel dicembre 2007. In quanto garante dei "principi generali" dell'Ue, è giuridicamente vincolante per i firmatari. "Oggi non è la fine di una storia - ha concluso Macron - è l'inizio di una lotta".

Leggi i commenti