✕

L’Ue con Usa ed Emirati: “Un corridoio da Cipro per portare aiuti a Gaza”

(afp)

Ascolta l'audio

Von der Leyen annuncia l’avvio dell’operazione a cui partecipa anche l’Italia. Fuorionda di Biden: “Io e Bibi dovremo avere un chiarimento”
2 minuti di lettura

BRUXELLES — Primo passo di Europa, Usa, Gran Bretagna e Emirati Arabi per aiutare la popolazione civile a Gaza. Da domani, infatti, si apre un corridoio marittimo per fornire un sostegno umanitario ai palestinesi. Ad annunciarlo è la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, nel corso di una visita a Cipro. Paese che partecipa all’operazione con Usa, Italia, Grecia, Germania, Olanda e Emirati, e da cui salperanno le navi che si dirigeranno verso Israele con beni e prodotti essenziali per la sopravvivenza.

Il tutto avverrà con il consenso di Israele. «L’iniziativa cipriota — ha spiegato Lior Haiat, portavoce del ministero degli Esteri — consentirà di accrescere gli aiuti umanitari per la Striscia di Gaza, dopo che essi siano stati sottoposti a ispezioni di sicurezza secondo gli standard israeliani. Israele continuerà a consentire l’ingresso di aiuti umanitari per gli abitanti di Gaza, sulla base del diritto internazionale e in coordinamento con gli Stati Uniti e con i nost…

BRUXELLES — Primo passo di Europa, Usa, Gran Bretagna e Emirati Arabi per aiutare la popolazione civile a Gaza. Da domani, infatti, si apre un corridoio marittimo per fornire un sostegno umanitario ai palestinesi. Ad annunciarlo è la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, nel corso di una visita a Cipro. Paese che partecipa all’operazione con Usa, Italia, Grecia, Germania, Olanda e Emirati, e da cui salperanno le navi che si dirigeranno verso Israele con beni e prodotti essenziali per la sopravvivenza.

Il tutto avverrà con il consenso di Israele. «L’iniziativa cipriota — ha spiegato Lior Haiat, portavoce del ministero degli Esteri — consentirà di accrescere gli aiuti umanitari per la Striscia di Gaza, dopo che essi siano stati sottoposti a ispezioni di sicurezza secondo gli standard israeliani. Israele continuerà a consentire l’ingresso di aiuti umanitari per gli abitanti di Gaza, sulla base del diritto internazionale e in coordinamento con gli Stati Uniti e con i nostri alleati nel mondo». L’Europa, ha sottolineato la presidente della Commissione Ue, è «al fianco dei civili innocenti a Gaza». L’Unione ha anche stanziato 250 milioni con questo obiettivo. «I palestinesi, in particolare quanti sono a Gaza — ha sottolineato la responsabile dell’esecutivo europeo — hanno bisogno di tutto il nostro aiuto. La situazione umanitaria a Gaza è tragica, con famiglie e bambini palestinesi innocenti disperati». Di tenore analogo il commento della Casa Bianca: «La situazione umanitaria a Gaza è terribile. La protezione delle vite civili è un elemento chiave del diritto umanitario internazionale che deve essere rispettato. E tutti insieme dobbiamo fare di più per garantire che gli aiuti arrivino alle persone che ne hanno disperatamente bisogno».

La prima nave, dunque, lascerà il molo di Larnaca già domani e entro due giorni il corridoio marittimo sarà funzionante. L’“Iniziativa Amalthea”, questo il suo nome, opererà in stretto collegamento con l’Onu. Il primo obiettivo sarà quello di far pervenire a Gaza prodotti alimentari. «Cipro — si legge nella nota congiunta di Ue, Usa, Gb, Emirati e della stessa Cipro — convocherà presto alti funzionari per discutere di come accelerare questo canale marittimo a sostegno dei bisognosi, integrando le rotte terrestri e aeree, anche da Egitto e Giordania». Nello stesso tempo le forze armate Usa costruiranno un molo temporaneo a Gaza.

Questa decisione è il risultato del pressing messo in azione negli ultimi giorni nei confronti del governo Netanyahu. Soprattutto da parte di Washington che non a caso cinque giorni fa ha organizzato la visita di Benny Gantz, il principale oppositore del premier israeliano, ricevuto dalla vicepresidente Kamala Harris. Biden ha reso sempre più pubblica la sua frustrazione per la riluttanza del governo Netanyahu ad aprire più valichi per consentire agli aiuti di raggiungere Gaza. «Io e Bibi dovremo avere un chiarimento», ha detto il presidente a un deputato dem senza sapere che il microfono fosse acceso. Del resto, il conflitto israelo-palestinese rischia di entrare pesantemente nella campagna elettorale Usa e Biden aveva bisogno almeno di un primo segnale. Ma anche in Europa l’allarme sta superando la soglia di sicurezza. «A Gaza devono arrivare più aiuti. Per questo motivo — ha detto il cancelliere tedesco Olaf Scholz — siamo a favore di un corridoio umanitario marittimo da Cipro a Gaza. Questo sostegno serve urgentemente». Secondo il ministro degli Esteri britannico, David Cameron, il corridoio marittimo rappresenta «il modo più veloce per portare aiuti a chi ne ha bisogno». Che questo, però, sia il primo passaggio verso una vera e propria tregua è ancora tutto da verificare.

Leggi i commenti