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Elezioni in Portogallo, chi è Luís Montenegro: il leader “improbabile”che ha strappato di un soffio la vittoria ai socialisti

(afp)
Accusato di “scarso carisma”, il capo dell’Alleanza democratica di centro destra vince le legislative per pochissimi voti. Ma il vero exploit è quello dell’estrema destra di André Ventura che ora preme per entrare nel governo
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Dopo una notte di caos, il Portogallo si risveglia con un solo vincitore di fatto: è André Ventura, il leader del partito di estrema destra Chega. Con 1.108.764 voti e 46 seggi, vola al 18,06%. Alle precedenti legislative, nel 2022, aveva preso 385.573, 12 seggi e il 7,15% delle preferenze.

Se la sua affermazione come terza forza del Paese appare nettissima, lo stesso non si può dire della vittoria di Pirro del centrodestra guidato da Luís Montenegro che, dopo un testa a testa senza precedenti con il partito socialista di Pedro Nuno Santos (il vero grande sconfitto), e grazie ai voti della coalizione, riesce a strappare un vantaggio risicatissimo (79 seggi contro 77) e commenta: “Un voto in più basta per vincere”.

Accetta dunque la sconfitta dichiarata dall’avversario, alza le braccia al cielo ma ora deve aspettare che il presidente della Repubblica Marcelo Rebelo de Sousa gli chieda di formare il governo in uno scenario così fragile che tutto sembra possibile.

Intanto il capo di Sta…

Dopo una notte di caos, il Portogallo si risveglia con un solo vincitore di fatto: è André Ventura, il leader del partito di estrema destra Chega. Con 1.108.764 voti e 46 seggi, vola al 18,06%. Alle precedenti legislative, nel 2022, aveva preso 385.573, 12 seggi e il 7,15% delle preferenze.

Se la sua affermazione come terza forza del Paese appare nettissima, lo stesso non si può dire della vittoria di Pirro del centrodestra guidato da Luís Montenegro che, dopo un testa a testa senza precedenti con il partito socialista di Pedro Nuno Santos (il vero grande sconfitto), e grazie ai voti della coalizione, riesce a strappare un vantaggio risicatissimo (79 seggi contro 77) e commenta: “Un voto in più basta per vincere”.

Accetta dunque la sconfitta dichiarata dall’avversario, alza le braccia al cielo ma ora deve aspettare che il presidente della Repubblica Marcelo Rebelo de Sousa gli chieda di formare il governo in uno scenario così fragile che tutto sembra possibile.

Intanto il capo di Stato ha informato con una nota che consulterà i partiti che hanno ottenuto i seggi parlamentari tra il 12 e il 20 marzo. "Una volta conosciuti i risultati delle circoscrizioni delle comunità portoghesi all'estero, il presidente della Repubblica nominerà il nuovo primo ministro", si legge.

Chi è Luís Montenegro

A prima vista la biografia del vincitore delle elezioni portoghesi sembra più quella di un gregario che di un premier, al punto che la stampa non esista a etichettarlo come “l’improbabile campione della destra portoghese”. A capo della coalizione di centro-destra Alleanza democratica, Luís Filipe Montenegro Cardoso de Morais Esteves, meglio noto come Luís Montenegro, vince di misura con il 28,63% dei voti al quale si somma lo 0,86% ottenuto dai partiti che compongono l'alleanza di centrodestra, le elezioni legislative convocate dopo le dimissioni dell’ex premier António Costa per un caso, molto fumoso, di corruzione.

A capo del partito Social Democratico dal 2022, dopo la guida di Rui Riu, Montenegro è un avvocato specializzato nella protezione dei dati e imprenditore a capo dei consigli di amministrazione di due società. Vanta una carriera nella politica di oltre venti anni ma senza mai prendere un ruolo di primo piano; considerato affidabile non sembra essersi affermato per il carisma – almeno così scrive spesso la stampa portoghese – quanto più per un’attitudine "competente” alla politica. Eletto deputato all'età di 29 anni, tra il 2011 e il 2015 nel partito socialdemocratico ha sostenuto l'attuazione della Troika difendendo la necessità di questa impopolare cura di austerità alla quale si sottopose il Portogallo.

Nato a Porto nel 1973, è sposato e padre di due figli con i quali vive a Espinho, comune nel distretto di Aveiro dove ha trionfato nei voti. Qui è cresciuto lavorando durante l’estate come bagnino per poi appassionarsi alla politica e diventare consigliere comunale a 24 anni, senza riuscire mai a essere eletto sindaco.

Nelle fila del centrodestra è cresciuto anche grazie al rapporto con l’ex premier Pedro Passos Coelho, l’odiato premier della Troika dal quale si è poi allontanato. Ora tutti gli occhi sono puntati su di lui e su quello che deciderà di fare rispetto all’ipotesi di un’alleanza con l’estrema destra di Chega.

Anche nel primo discorso dopo i risultati ha ribadito, come aveva fatto in campagna elettorale, che “no è no" e che un patto con André Ventura per ottenere una maggiorana assoluta in Parlamento è da escludersi. “Manterrò la mia parola”, ha detto.

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