Mistero Medvedev: i post più aggressivi dell’ex presidente russo coincidono con l’arrivo di vino dall’Italia
di Riccardo RicciMOSCA - Da dove vengono i toni sempre più sfrontati dell’ex primo ministro Dmitrij Medvedev? Forse dal rancore per la svolta “russofoba” dei partner di un tempo. O forse, suggeriscono ironicamente i giornalisti di The Insider, semplicemente dal fatto che gli è arrivato un nuovo carico di vino dall’Italia. Un’indagine ha individuato una curiosa corrispondenza tra le date in cui l’ex premier pubblica le invettive più accese e i tempi delle consegne di vini da una particolare tenuta in Toscana, che secondo alcuni attivisti gli apparterrebbe.
Nel 2017 la Fondazione per la lotta alla corruzione creata da Aleksej Navalny ha affermato di aver individuato un legame tra l’allora primo ministro Dmitrij Medvedev e l'azienda vinicola toscana Fattoria della Aiola. Ai tempi dell’inchiesta della Fondazione, risultava intestata alla società cipriota Furcina Ltd., di proprietà di Ilja Eliseev, compagno di studi e amico intimo di Medvedev. In base alla nuova indagine, ora parte delle azioni apparterre…
MOSCA - Da dove vengono i toni sempre più sfrontati dell’ex primo ministro Dmitrij Medvedev? Forse dal rancore per la svolta “russofoba” dei partner di un tempo. O forse, suggeriscono ironicamente i giornalisti di The Insider, semplicemente dal fatto che gli è arrivato un nuovo carico di vino dall’Italia. Un’indagine ha individuato una curiosa corrispondenza tra le date in cui l’ex premier pubblica le invettive più accese e i tempi delle consegne di vini da una particolare tenuta in Toscana, che secondo alcuni attivisti gli apparterrebbe.
Nel 2017 la Fondazione per la lotta alla corruzione creata da Aleksej Navalny ha affermato di aver individuato un legame tra l’allora primo ministro Dmitrij Medvedev e l'azienda vinicola toscana Fattoria della Aiola. Ai tempi dell’inchiesta della Fondazione, risultava intestata alla società cipriota Furcina Ltd., di proprietà di Ilja Eliseev, compagno di studi e amico intimo di Medvedev. In base alla nuova indagine, ora parte delle azioni apparterrebbero direttamente a Eliseev, soggetto a sanzioni negli Usa, in Gran Bretagna, Canada e Ucraina, ma non nell’Unione Europea.
Dell’azienda di cento ettari nell’Area di Siena se ne occupò anche Repubblica, ottenendo conferma della proprietà di Eliseev, ma non del legame con Medvedev che sul posto non si era "mai visto". In Russia, mercato non prioritario a detta della direzione, la cantina ha continuato a esportare anche dopo l'inizio dell’operazione militare.
Dall’inizio dell’operazione militare speciale le esternazioni dell’ex premier hanno progressivamente perso i freni inibitori, tanto che molte sono risultate inopportune. Da marzo 2022, gestisce in prima persona un canale Telegram che ora conta oltre un milione e duecentomila iscritti. Alle richieste di spiegazioni sul cambio di atteggiamento l’ex liberale divenuto “falco”ha replicato confermando l’intenzione di rinunciare all’uso del “linguaggio diplomatico”, verso gli ex partner occidentali, “bastardi e degenerati”.
Il team di giornalisti di The Insider ha però notato una strana coincidenza tra la cadenza delle invettive dell’ex presidente e le date di arrivo in Russia dei carichi di vino prodotto proprio nella tenuta dei suoi amici in Toscana.
Stando al database commerciale ImportGenius, il 17 giugno 2022 un carico di vino della Fattoria della Aiola sarebbe stato consegnato da una società di logistica lettone alla russa Rue de Vin Llc, controllata dal fondo Sotsgosproekt attraverso l’intermediazione della Skalistij Bereg.
Solo due giorni dopo l’arrivo del vino dall’Italia Medvedev ha pubblicato un post su Telegram in cui ha affermato che l’Unione europea potrebbe scomparire prima che l’Ucraina riesca ad entrarci, proprio come l’Urss è crollata prima di raggiungere l’obiettivo di instaurare il comunismo. Alla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen Medvedev ha invece riservato l’appellativo, denigratorio se riferito a estranei, di “zietta”.
Nell’ottobre 2022, una nuova partita di vino della Fattoria della Aiola ha attraversato la frontiera russa, questa volta tramite un grande importatore specializzato in alcolici. Curiosamente, osservano i giornalisti di The Insider, lo sdoganamento è stato seguito a breve da un nuovo post di Medvedev, questa volta dedicato ai piani di Israele di fornire armi a Kiev, un passo a suo avviso suscettibile di distruggere le relazioni bilaterali: “Se forniranno loro armi, allora è tempo che Israele dichiari Bandera e Shukhevych i loro eroi...”
Nel gennaio 2023 “campioni” del vino della cantina collegata agli amici di Medvedev hanno raggiunto la Russia pochi giorni prima di un nuovo duro post su Telegram in cui l’ex presidente ha definito Varsavia, Vilnius e Kiev, “Tre disgraziati” affetti da “ambizioni imperiali e dolori fantasma”.
Le disponibilità delle cantine dell’ex presidente non si fermano però ai soli vini della tenuta toscana. Nel luglio del 2023 la già menzionata Rue de Vin ha importato vini di altri produttori italiani. L'arrivo del nuovo carico ha coinciso con il post in cui Medvedev ha definito l’Apocalisse nucleare "non solo possibile, ma anche del tutto probabile”. Se la teorie dei giornalisti di The Insider dovessero rivelarsi fondate, l'ex presidente potrebbe riservarci nuove scandalose esternazioni, dal momento che la già menzionata Skalistij Bereg, a lui collegata dalla Fondazione di Navalny , è proprietaria di una cantina nella regione di Krasnodar che produce 150 mila bottiglie l'anno.