Elon Musk rivela: “Faccio uso di ketamina sotto prescrizione medica: è nell’interesse degli investitori”
di Massimo BasileNEW YORK — Elon Musk ha dichiarato di usare la ketamina per curare la depressione e di farlo nell’«interesse degli investitori». Uno degli uomini più ricchi al mondo, a capo del social X, della compagnia di veicoli elettrici Tesla e dell’azienda aerospaziale SpaceX, ha confermato di prendere ogni due settimane, e sotto prescrizione medica, «piccole quantità» del potente anestetico, dai possibili effetti allucinogeni. Lo ha detto all’ex conduttore della Cnn Don Lemon in una videointervista messa in rete ieri. «La ketamina - ha spiegato - aiuta a tirarsi fuori da un momento negativo della mente». Già ad agosto il tycoon aveva rivelato di prendere lo psichedelico ogni volta che il cervello «sprofonda nella negatività».
La ketamina è considerata anche una droga da rave party, in voga negli anni ’80 e tornata di moda negli Stati Uniti. Si può prendere per iniezione, pastiglie, spray nasale o in polvere, da sniffare. Lemon ha chiesto a Musk se il farmaco si è frapposto negli affari, e il mi…
NEW YORK — Elon Musk ha dichiarato di usare la ketamina per curare la depressione e di farlo nell’«interesse degli investitori». Uno degli uomini più ricchi al mondo, a capo del social X, della compagnia di veicoli elettrici Tesla e dell’azienda aerospaziale SpaceX, ha confermato di prendere ogni due settimane, e sotto prescrizione medica, «piccole quantità» del potente anestetico, dai possibili effetti allucinogeni. Lo ha detto all’ex conduttore della Cnn Don Lemon in una videointervista messa in rete ieri. «La ketamina - ha spiegato - aiuta a tirarsi fuori da un momento negativo della mente». Già ad agosto il tycoon aveva rivelato di prendere lo psichedelico ogni volta che il cervello «sprofonda nella negatività».
La ketamina è considerata anche una droga da rave party, in voga negli anni ’80 e tornata di moda negli Stati Uniti. Si può prendere per iniezione, pastiglie, spray nasale o in polvere, da sniffare. Lemon ha chiesto a Musk se il farmaco si è frapposto negli affari, e il miliardario ha risposto di no. «Quello che conta a Wall Street - ha spiegato - è l’esecuzione. Se c’è qualcosa che sto prendendo, dovrei continuare a farlo». Ieri a Wall Street il titolo Tesla era cresciuto del 5,8 per cento, dopo aver perso il 19 dall’inizio di marzo. La storia della ketamina, rivelata a gennaio dal Wall Street Journal, non getta solo un’ombra sullo stato psichico di Musk, che aveva ammesso già nel 2018 di usare potenti sonniferi per prendere sonno. Da tempo i dirigenti di Tesla e SpaceX sono in allarme per la tenuta delle compagnie e per il fatto che, in base alle leggi federali, l’uso di droghe potrebbe mettere a rischio i contratti da 14 miliardi di dollari firmati da SpaceX con il governo.
Nella sua inchiesta il Wsj aveva parlato anche di Lsd, cocaina, funghi magici ed ecstasy. Musk sarebbe stato visto usare uno spray nasale sospetto durante un party, ipotesi respinta dai legali del miliardario, secondo cui Musk viene testato regolarmente presso SpaceX ed è sempre risultato negativo. Lemon ha chiesto al tycoon se avesse mai abusato del farmaco. Lui ha risposto di no: «Se prendi troppa ketamina non puoi fare il tuo lavoro e io ne ho molto davanti». La ketamina è stata indicata, l’anno scorso, come causa della morte della star di “Friends” Matthew Perry. Il video dell’intervista è stato postato cinque giorni dopo l’annuncio da parte di Lemon della fine improvvisa della collaborazione con Musk. La cosa non ha sorpreso gli analisti: il tycoon si muove come una scheggia impazzita, monta e distrugge progetti nel giro di poco, e cambia umore rapidamente. Incidono i farmaci? Nel weekend Musk ha pubblicato il codice sorgente di Grok, il modello di intelligenza artificiale creato da xAI, un’altra delle sue aziende. Dietro le intenzioni in apparenza nobili - rendere accessibile e trasparente l’IA, ognuno potrà adattare Grok ai propri scopi - in realtà c’è uno schiaffo a OpenAI e a Sam Altman, il guru della Silicon Valley ed ex socio di Musk con cui è in causa. Altman è il cervellone che ha lanciato il ChatGpt, il progetto più avanzato di intelligenza artificiale