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Beni russi congelati e Difesa Ue: Bruxelles prepara la svolta. “Per la guerra estate decisiva”

(afp)
Oggi il piano della Commissione. Borrell ai governi: “Ora basta, decidete”
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BRUXELLES – I beni russi congelati in Europa da usare contro la stessa Russia e per finanziare l’Ucraina. La Commissione europea, attraverso l’alto rappresentante Josep Borrell, presenterà oggi la sua proposta che verrà discussa al Consiglio europeo di domani.

Si tratta di oltre tre miliardi l’anno da impiegare a sostegno di Kiev. L’idea di Borrell è di destinare il 90 per cento di queste risorse all’Epf, lo European Peace Facility, il fondo utilizzato in questi due anni proprio per aiutare l’Ucraina e per comprare armi. L’altro 10 per cento sarebbe dirottato sul bilancio Ue e quindi sulle capacità produttive di armamenti dei Paesi europei. «Ieri al Consiglio dei ministri Ue degli Esteri — ha spiegato — alcuni avevano ancora delle remore sulla fattibilità legale. Ne abbiamo parlato per mesi. Ora basta, decidete, sì o no. Certo, i russi non saranno felici».

Il commissario all’Economia, Paolo Gentiloni, ha confermato che l’ammontare degli extraprofitti derivanti dal congelamento de…

BRUXELLES – I beni russi congelati in Europa da usare contro la stessa Russia e per finanziare l’Ucraina. La Commissione europea, attraverso l’alto rappresentante Josep Borrell, presenterà oggi la sua proposta che verrà discussa al Consiglio europeo di domani.

Si tratta di oltre tre miliardi l’anno da impiegare a sostegno di Kiev. L’idea di Borrell è di destinare il 90 per cento di queste risorse all’Epf, lo European Peace Facility, il fondo utilizzato in questi due anni proprio per aiutare l’Ucraina e per comprare armi. L’altro 10 per cento sarebbe dirottato sul bilancio Ue e quindi sulle capacità produttive di armamenti dei Paesi europei. «Ieri al Consiglio dei ministri Ue degli Esteri — ha spiegato — alcuni avevano ancora delle remore sulla fattibilità legale. Ne abbiamo parlato per mesi. Ora basta, decidete, sì o no. Certo, i russi non saranno felici».

Il commissario all’Economia, Paolo Gentiloni, ha confermato che l’ammontare degli extraprofitti derivanti dal congelamento dei beni della Banca centrale russa è di circa «3,5 miliardi di euro l’anno». Si tratta degli interessi prodotti dai beni posti sotto sequestro. Sono soldi che in seguito al blocco stabilito dall’Ue non possono essere trasferiti in Russia.

Resta la necessità di potenziare la produzione europea di munizioni. La revisione del bilancio Ue pluriennale ha stanziato per il momento solo 1,5 miliardi fino al 2027 per l’innovazione nel campo della difesa e la Commissione europea ha annunciato 500 milioni di euro per facilitare gli acquisti congiunti. Una cifra che appare insufficiente ad affrontare l’attuale situazione di emergenza. E che non si risolve, ha insistito l’alto rappresentante, istituendo un commissario alla Difesa: «È una proposta ingannevole». Ma con le risorse. Non è un caso che si stia tornando a parlare di nuove emissioni di eurobond per finanziare questo capitolo. «Se vogliamo rafforzare la difesa europea — ha sottolineato Gentiloni ai microfoni di Bloomberg — dobbiamo finanziarla insieme». Il commissario agli Affari economici parla di veri e propri «finanziamenti comuni per incentivare ad acquistare europeo nella difesa. L’uso di questi finanziamenti comuni potrebbe essere cruciale».

«È giunto il momento di assumerci la responsabilità della nostra sicurezza — ha avvertito il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel — Non possiamo più contare sugli altri o essere in balia dei cicli elettorali negli Stati Uniti o altrove». Quindi «gli investimenti nella difesa sono costosi, ma senza è impossibile accrescere la nostra produzione in questo settore».

Da tenere presente, poi, a giudizio di Borrell, che in Ucraina «tutto verrà deciso questa estate. La Russia sta colpendo le posizioni degli ucraini ogni giorno, per indebolirle, e quando arriverà la primavera Mosca certamente aumenterà l’attività militare. È impossibile penetrare le linee russe senza un sostegno forte».

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