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“Barghouti isolato e malmenato”: le accuse a Israele dell’Olp e della moglie del leader palestinese

Detenuto da più di 20 anni con una condanna a 5 ergastoli, è il leader più popolare tra i palestinesi. L’avvocato: “Costretto a dormire sul pavimento, non nutrito a sufficienza, picchiato, denudato”. Israele nega
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Marwan Barghouti, popolarissimo leader palestinese che sta scontando cinque ergastoli in Israele per il suo coinvolgimento nell’omicidio di cinque persone in vari attacchi terroristici, sarebbe stato pestato in carcere dalle guardie e si troverebbe in condizioni di salute preoccupanti. A lanciare le accuse – respinte con decisione dalle autorità di Gerusalemme - la moglie di Barghouti, Fadwa, e la Commissione palestinese per gli affari dei detenuti e degli ex prigionieri, che hanno dichiarato che l’uomo è stato aggredito con delle mazze e che uno dei colpi avrebbe causato un sanguinamento vicino all’occhio.

Membro di Fatah, lo stesso partito dell’attuale Presidente dell’Autorità Nazionale Palestinese Mahmoud Abbas, Barghouti è il fondatore delle Brigate dei Martiri di Al Aqsa, responsabili di varie bombe e attacchi suicidi durante la Seconda Intifada (2001-2005). In carcere dal 2002,Barghouti è da anni, secondo tutti i sondaggi, la figura che più di ogni altro la popolazione palesti…

Marwan Barghouti, popolarissimo leader palestinese che sta scontando cinque ergastoli in Israele per il suo coinvolgimento nell’omicidio di cinque persone in vari attacchi terroristici, sarebbe stato pestato in carcere dalle guardie e si troverebbe in condizioni di salute preoccupanti. A lanciare le accuse – respinte con decisione dalle autorità di Gerusalemme - la moglie di Barghouti, Fadwa, e la Commissione palestinese per gli affari dei detenuti e degli ex prigionieri, che hanno dichiarato che l’uomo è stato aggredito con delle mazze e che uno dei colpi avrebbe causato un sanguinamento vicino all’occhio.

Membro di Fatah, lo stesso partito dell’attuale Presidente dell’Autorità Nazionale Palestinese Mahmoud Abbas, Barghouti è il fondatore delle Brigate dei Martiri di Al Aqsa, responsabili di varie bombe e attacchi suicidi durante la Seconda Intifada (2001-2005). In carcere dal 2002,Barghouti è da anni, secondo tutti i sondaggi, la figura che più di ogni altro la popolazione palestinese auspica possa succedere all’ottantottenne Abbas, amato sia dagli islamisti e dai nazionalisti laici.

Dal carcere, negli ultimi vent’anni ha continuato a giocare unruolo chiave nella politica palestinese e a battersi per la fondazione dello stato. Proprio in virtù della sua popolarità, Barghouti è uno dei nomi dei prigionieri da far rilasciare su cui Hamas insiste nell’ambito dell’eventuale accordo per liberare gli ostaggi israeliani ancora nelle sue mani, nonostante la sua appartenenza a una fazione rivale.

A partire dal 7 ottobre, Barghouti è stato trasferito più volte tradiverse prigioni israeliane. Secondo quanto riportato dal quotidiano Haaretz, in gennaio il leader palestinese aveva presentato istanza per essere rilasciato dal regime di isolamento in cui si trovava, dopo chel’Anp ha pubblicato un comunicato stampa a suo nome, violando le regole della sua permanenza in carcere. Nell’istanza, presentata dal suo avvocato, l’esperto israeliano in diritti umani Avigdor Feldman, Barghouti ha accusato di essere stato esposto a un trattamento inumano durante l’isolamento, costretto a dormire sul pavimento, non nutrito a sufficienza, picchiato, denudato e trascinato a terra per umiliarlo di fronte agli altri prigionieri. L’istanza è stata però respinta.

“Tredici prigionieri e detenuti palestinesi sono morti in carcere e il motivo addotto per presunti motivi medici o di altro tipo,” ha dichiarato ad Haaretz Qadura Fares, a capo della Commissione palestinese per gli affari dei detenuti. “Marwan ha 65 anni e la preoccupazione è che dopo21 anni di carcere muoia improvvisamente usando il pretesto di motivi medici.”

Mentre Feldman ha spiegato di non avere notizie sulle condizioni del suo cliente e di aver richiesto un incontro immediato. Le accuse palestinesi sono state vigorosamente respinte dall’Israel Prison Service (IPS), l’autorità carceraria del paese. "Nelle ultime ore sono state pubblicate false informazioni sul detenuto di sicurezza Marwan Barghouti. Contrariamente a quanto riportato, il servizio carcerario israeliano opera in conformità con la legge e una istanza recentemente presentata dal detenuto è stata respinta dai tribunali,” ha dichiarato in una nota, aggiungendo secondo la nuova politica dell'IPS, “gli arciterroristi non ricevono trattamenti preferenziali e sono soggetti alle stesse condizioni di tutti i prigionieri di sicurezza".

Dal canto suo, l’Organizzazione per la Liberazione della Palestina –l’organizzazione ufficiale che rappresenta i palestinesi - ha affermatoche l’amministrazione carceraria israeliana ha sottoposto Barghouti a“isolamento e tortura” e sta “conducendo una guerra contro i prigionieri palestinesi che non è meno feroce della battaglia sul campo a Gaza e inCisgiordania”.

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