Il club più esclusivo di Londra accusato di sessismo. Inizia la fuga dei soci Vip
dal nostro corrispondente Antonello GuerreraLONDRA – Il club più esclusivo di Londra sotto accusa perché esclude le donne. E due nomi eccellenti che hanno già rinunciato a essere soci. Una falla che ora potrebbe tracimare. Il Guardian ha scatenato un sisma nell’alta società di Londra, dopo aver attaccato l’altro ieri il Garrick, il gentlemen club più famoso della capitale, che tra i suoi membri vanta persino re Carlo, ministri e giudici, attori come Benedict Cumberbatch, o il direttore della London Symphony Orchestra Antonio Pappano. E le donne? Nessuna.
Già, perché sin dalla sua fondazione nel 1864, il Garrick ha regole granitiche e controverse: è un club per soli uomini. Secondo i suoi critici, ciò è vergognosamente discriminatorio verso le donne. Il Guardian fa campagna contro il Garrick dagli anni Sessanta. Sinora non aveva cavato un ragno dal buco. Ora, però, ottenuta la lista segreta dei soci del club, è tornato alla carica sul rispetto della parità tra sessi. E stavolta, ha fatto centro.
Il capo dei servizi segreti MI6…
LONDRA – Il club più esclusivo di Londra sotto accusa perché esclude le donne. E due nomi eccellenti che hanno già rinunciato a essere soci. Una falla che ora potrebbe tracimare. Il Guardian ha scatenato un sisma nell’alta società di Londra, dopo aver attaccato l’altro ieri il Garrick, il gentlemen club più famoso della capitale, che tra i suoi membri vanta persino re Carlo, ministri e giudici, attori come Benedict Cumberbatch, o il direttore della London Symphony Orchestra Antonio Pappano. E le donne? Nessuna.
Già, perché sin dalla sua fondazione nel 1864, il Garrick ha regole granitiche e controverse: è un club per soli uomini. Secondo i suoi critici, ciò è vergognosamente discriminatorio verso le donne. Il Guardian fa campagna contro il Garrick dagli anni Sessanta. Sinora non aveva cavato un ragno dal buco. Ora, però, ottenuta la lista segreta dei soci del club, è tornato alla carica sul rispetto della parità tra sessi. E stavolta, ha fatto centro.
Il capo dei servizi segreti MI6, Richard Moore, e quello di gabinetto del governo Sunak, Simon Case, ieri sera hanno rimesso la “membership” del Garrick. Altri potrebbero presto seguire. Tra gli iscritti, ci sono pure il vice primo ministro Oliver Dowden, star della musica come Mark Knopfler, il magnate degli alberghi italo-britannico Rocco Forte, l’allenatore di calcio Roy Hodgson. In totale, 150 dei membri sono “Sir”, altri quaranta “Lord”.
Tutte celebrità di questo club, tra Soho e Covent Garden, «bastione di elitismo maschilista» secondo il Guardian, dove essere soci costa 1.600 sterline all’anno. Per Harriet Harman, deputata Labour e prima firmataria nel 2010 della legge per l’uguaglianza dei sessi “Equality Act”, «il Garrick limita l’accesso delle donne al potere». Il problema è proprio questo anche per Mary Ann Sieghart, autrice del libro “The Authority Gap”: «Posti come il Garrick danneggiano le carriere delle donne perché, a differenza degli uomini, queste hanno evidentemente meno accesso alle stanze del potere. Contesti e conoscenze del genere facilitano il successo di una persona».
In realtà le donne possono accedere al Garrick, ma solo come ospiti degli uomini. A loro è dedicato un ingresso più piccolo e laterale, rispetto a quello maestoso dei maschi. Molto spesso devono accontentarsi di tavoli laterali e discreti. E, dopo pranzo, non possono rilassarsi sui comodi divani di pelle nel salone alle spalle della magnifica scalinata principale.
Nel 2015 ci fu un referendum tra i soci: il 50,5% era a favore dell’ammissione delle donne al Garrick. Ma il risultato non venne convalidato perché le regole interne possono essere cambiate solo da una maggioranza di due terzi. Dice al Guardian un anonimo e decennale membro del club: «Quando si tocca l’argomento donne al bar, iniziano a trattarti come un appestato». Ora, però, dopo 160 anni, potrebbe accadere una piccola rivoluzione.