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Mar Rosso, la flotta Ue abbatte tre missili balistici degli Houti

(reuters)
Fregata francese intercetta per la prima volta gli ordigni più potenti, altri scontri tra elicotteri e droni. I fondamentalisti: non colpiamo le navi cinesi e russe
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Per la prima volta la flotta europea nel Mar Rosso ha abbattuto una raffica di missili balistici, l’arma più potente usata dagli Houti per colpire i mercantili che viaggia a velocità di oltre tremila chilometri l’ora. La fregata francese “Alsace” ne ha intercettati tre nel giro di pochi minuti: probabilmente utilizzando i missili contraerei Aster30, gli stessi del sistema Samp-T fornito all’Ucraina da Parigi e Roma.

Nelle ultime ore ci sono stati diversi attacchi condotti dalla milizia yemenita. Questa mattina un elicottero tedesco decollato dalla fregata “Hessen” ha distrutto un barchino telecomandato carico di tritolo: l’ordigno era diretto contro una nave danneggiata negli scorsi giorni, che veniva rimorchiata verso un porto per le riparazioni. Il Leonardo Lynx dovrebbe avere utilizzato una mitragliera a tiro rapido per affondare l’imbarcazione. Con la stessa arma ieri un elicottero francese Panther ha buttato giù un drone volante: si tratta del primo duello tra mezzi aerei di que…

Per la prima volta la flotta europea nel Mar Rosso ha abbattuto una raffica di missili balistici, l’arma più potente usata dagli Houti per colpire i mercantili che viaggia a velocità di oltre tremila chilometri l’ora. La fregata francese “Alsace” ne ha intercettati tre nel giro di pochi minuti: probabilmente utilizzando i missili contraerei Aster30, gli stessi del sistema Samp-T fornito all’Ucraina da Parigi e Roma.

Nelle ultime ore ci sono stati diversi attacchi condotti dalla milizia yemenita. Questa mattina un elicottero tedesco decollato dalla fregata “Hessen” ha distrutto un barchino telecomandato carico di tritolo: l’ordigno era diretto contro una nave danneggiata negli scorsi giorni, che veniva rimorchiata verso un porto per le riparazioni. Il Leonardo Lynx dovrebbe avere utilizzato una mitragliera a tiro rapido per affondare l’imbarcazione. Con la stessa arma ieri un elicottero francese Panther ha buttato giù un drone volante: si tratta del primo duello tra mezzi aerei di questo tipo.

Nel primo mese di attività, la missione Eu Aspides ha scortato 35 mercantili attraverso lo Stretto di Bab el-Mandeb, difendendo così la libertà di navigazione. Ieri il cacciatorpediniere “Caio Duilio” – ammiraglia della squadra europea - ne ha accompagnati altri tre oltre le nuove forche caudine del commercio mondiale.

E’ un passaggio dove però alcune nazioni non corrono rischi: un dirigente degli Houti ha confermato alla Reuters che alle navi battenti bandiera cinese e russa è stata garantita la sicurezza nel Mar Rosso. Il movimento fondamentalista filo-iraniano, che ha scatenato la campagna di attacchi come risposta all’offensiva israeliana contro Gaza, sta di fatto introducendo una «concorrenza sleale» - così l’ha definita alle Camere il ministro della Difesa Guido Crosetto – a vantaggio degli armatori soprattutto cinesi.

Attualmente i costi del trasporto di un container verso i porti italiani sono triplicati e c’è stata una riduzione del traffico del 17 per cento: la rotta che evita il Canale di Suez e circumnaviga l’Africa rende infatti poco conveniente usare i terminal della Penisola per introdurre merci nell’Unione europea. Mentre le compagnie di Pechino, grazie all’immunità concessa dagli Houti, possono proseguire sulla rotta più rapida conquistando sempre più clienti.

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