La contraddizione di Hamas, rovina di Gaza ma unica autorità: senza polizia siamo allo sbando
di Sami al AjramiRAFAH – Martedì sera 23 persone sono state uccise da un raid israeliano alla rotonda Kuwait di Gaza City. La rotonda è un luogo noto nella Striscia per essere un punto di distribuzione degli aiuti umanitari e infatti al momento dell’esplosione lì si trovavano alcuni volontari dei comitati popolari, ovvero principalmente giovani che aiutano a mantenere la sicurezza, si occupano delle forniture e della distribuzione degli aiuti e sono diventati un riferimento per coordinare i vari gruppi ai quali viene consegnato il cibo.
A morire sul colpo sono stati 22 di questi volontari dei comitati di emergenza più il responsabile dell’intera struttura. Si chiama Amjad Abhat, è la persona assegnata dal governo di Hamas alla supervisione dei comitati. Era lui l’obiettivo di Israele ma come ormai capita dall’inizio della guerra a morire intorno ai bersagli israeliani sono decine di civili, molto spesso estranei alla criminalità. Hamas sostiene che queste operazioni vengono fatte intenzionalmente…
RAFAH – Martedì sera 23 persone sono state uccise da un raid israeliano alla rotonda Kuwait di Gaza City. La rotonda è un luogo noto nella Striscia per essere un punto di distribuzione degli aiuti umanitari e infatti al momento dell’esplosione lì si trovavano alcuni volontari dei comitati popolari, ovvero principalmente giovani che aiutano a mantenere la sicurezza, si occupano delle forniture e della distribuzione degli aiuti e sono diventati un riferimento per coordinare i vari gruppi ai quali viene consegnato il cibo.
A morire sul colpo sono stati 22 di questi volontari dei comitati di emergenza più il responsabile dell’intera struttura. Si chiama Amjad Abhat, è la persona assegnata dal governo di Hamas alla supervisione dei comitati. Era lui l’obiettivo di Israele ma come ormai capita dall’inizio della guerra a morire intorno ai bersagli israeliani sono decine di civili, molto spesso estranei alla criminalità. Hamas sostiene che queste operazioni vengono fatte intenzionalmente da Israele per interrompere il ciclo di distribuzione del cibo e lasciare la popolazione morire di fame. Israele risponde che questi comitati sono affiliati di Hamas, così come sostiene lo fosse l’agenzia dell’Onu Unrwa e qualsiasi altra ong che opera nella distribuzione degli aiuti. E noi? Chi dovrebbe portarci il cibo allora?
Intanto le persone continuano a morire ma quello che stupisce è che tutti conosciamo l’apparato di difesa dell’esercito israeliano e quanto le loro armi possono essere sofisticate e precise, perché per uccidere una persona si finisce per fare decine di vittime innocenti? Succede dall’inizio della guerra, per prendere un leader di Hamas si radono al suolo interi quartieri, abitati da civili. Questo consente di mantenere una politica del caos che unita a quella della fame getta la popolazione nella disperazione.
Negli ultimi giorni il numero di dirigenti Hamas colpiti è cresciuto ma la contraddizione che viviamo fa sì che a morire siano anche tutte le persone responsabili della sicurezza a Gaza che sì, rispondono al governo di Hamas, ma sono le uniche persone preposte alla sicurezza fino a quando non verrà stabilito un nuovo governo. Queste persone, in particolare nelle fila della polizia sono principalmente impiegati di Hamas, sono civili e non sono combattenti.
La popolazione ha bisogno di una sicurezza forte perché ormai sono all’ordine del giorno aggressioni e uccisioni tra civili disperati che entrano indisturbati nelle tende degli sfollati e fanno razzia di quel poco che hanno. Abbiamo bisogno di legge, ordine e sicurezza ora e siamo stanchi del governo di Hamas che vogliamo venga debellato ma contemporaneamente abbiamo bisogno di qualcuno che vegli sulla nostra incolumità.
Una soluzione sarebbe organizzare, in attesa di un nuovo governo, forze di polizia temporanee composte da civili che possano lavorare in sicurezza. Non ci sono autorità locali, per sopravvivere cerchiamo di aiutarci tra di noi, è triste perché vorremmo un’autorità ma queste autorità è rappresentata da Hamas che è l’obiettivo dei raid e i cui responsabili stanno fuggendo tutti mentre noi rimaniamo qui dimenticati, affamati e disperati.