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Giappone, le scuole proteggono le cheerleader: “Basta foto sotto le gonne, indosseranno pantaloncini”

Una rete di istituti ha optato per una nuova divisa per le giovani ginnaste che accompagnano il campionato di baseball. Così da bloccare le pratica di chi immortalava le parti intime delle ragazze sotto per poi pubblicare le immagini online
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Stop alle cheerleader in gonna, una rete di istituti scolastici in Giappone ha scelto di cambiare la divisa delle atlete che seguono le gare del campionato nazionale di baseball per interrompere la pratica di quanti fotografavano le ragazze sotto le gonne, definita in inglese upskirt, per poi pubblicare le immagini online.

Al posto del celebre gonnellino, le cheerleader giapponesi partecipanti al torneo annuale di baseball delle scuole superiori indosseranno dei pantaloncini modello bermuda.

Al torneo Spring Koshien sono iscritte 32 squadre provenienti da tutto il Paese tra le quali anche quella di Takasaki, nella prefettura di Gunma, che ha denunciato precedenti spiacevoli nell’edizione 2023 del torneo quando le sue cheerleader sono state fotografate contro il loro volere. Le immagini realizzate da uomini che si fingevano professionisti della stampa pur di avvicinarsi il più possibile alle giovani e immortalarle nelle parti intime.

La squadra di Takasaki ha quindi deciso di ca…

Stop alle cheerleader in gonna, una rete di istituti scolastici in Giappone ha scelto di cambiare la divisa delle atlete che seguono le gare del campionato nazionale di baseball per interrompere la pratica di quanti fotografavano le ragazze sotto le gonne, definita in inglese upskirt, per poi pubblicare le immagini online.

Al posto del celebre gonnellino, le cheerleader giapponesi partecipanti al torneo annuale di baseball delle scuole superiori indosseranno dei pantaloncini modello bermuda.

Al torneo Spring Koshien sono iscritte 32 squadre provenienti da tutto il Paese tra le quali anche quella di Takasaki, nella prefettura di Gunma, che ha denunciato precedenti spiacevoli nell’edizione 2023 del torneo quando le sue cheerleader sono state fotografate contro il loro volere. Le immagini realizzate da uomini che si fingevano professionisti della stampa pur di avvicinarsi il più possibile alle giovani e immortalarle nelle parti intime.

La squadra di Takasaki ha quindi deciso di cambiare e di ridisegnare gli abiti delle sue cheerleader anche se non tutte le squadre partecipanti hanno aderito all’iniziativa. La notizia è stata ripresa dal Guardian che riporta la voce di una delle insegnanti della scuola rilasciata alla tv nazionale Nhk: "Le foto voyeuristiche possono potenzialmente causare danni emotivi per tutta la vita alle nostre studentesse".

Airi Ozawa, responsabile della squadra di cheerleader della scuola, ha dichiarato al quotidiano Mainichi Shimbun: "All'inizio pensavo che una gonna sarebbe stata meglio, ma quando ho indossato i pantaloncini, ho provato un senso di unità perché le nuove divise si abbinavano alle uniformi dei giocatori della squadra di baseball. E poi era facile muoversi. Ora posso ballare in tutta tranquillità".

La preoccupazione per le fotografie scattate di nascosto alle atlete si è estesa ad altri sport in Giappone, con denunce da parte di sportive che gareggiano nella ginnastica, nell'atletica leggera e nel nuoto sincronizzato che dichiarano di essere state filmate o fotografate di nascosto.

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