BRUXELLES — Il “Piano B” di Giorgia Meloni ha un nome e un cognome: Viktor Orbán. Il premier ungherese sta diventando sempre più una sorta di “clausola di salvaguardia” per la premier italiana. Perché se le elezioni europee non andassero sufficientemente bene per il suo partito e soprattutto se Donald Trump vincesse la corsa presidenziale a novembre, lei avrà bisogno di nuove sponde internazional…