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Montenegro incaricato premier del Portogallo: l’estrema destra preme sulla sfida del governo

Luís Montenegro (reuters)
Il leader della coalizione di centro destra che ha vinto le elezioni cercherà di formare un governo di minoranza che potrebbe entrare in carica il 2 aprile. Intanto il partito Chega guadagna altri due seggi e ribadisce la volontà di trovare un accordo
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Undici giorni dopo le delicate elezioni legislative portoghesi; terminata la conta dei voti dei circa 350 mila elettori iscritti nelle liste dei due collegi all'estero, uno in Europa e un altro extraeuropeo, e le consultazioni con i partiti, il presidente della Repubblica Marcelo Rebelo de Sousa ha finalmente assegnato al vincitore Luís Montenegro il compito di provare a formare un governo che dovrebbe essere annunciato il 28 marzo per entrare in carica il 2 aprile.

Il partito di estrema destra Chega cresce ancora

Compito mai così delicato considerato il quadro di totale instabilità senza una maggioranza assoluta (almeno 116 seggi) emerso dalle urne: la coalizione di centro destra Alleanza democratica (Ad), con a capo Montenegro, vince con il 28,9 per cento dei voti e guadagna 80 seggi; vicinissimo il grande sconfitto, il Partito socialista che con il 28 per cento delle preferenze (nel 2022 arrivò al 41,37) prende 78 seggi mentre cresce ulteriormente di due seggi, vinti soprattutto …

Undici giorni dopo le delicate elezioni legislative portoghesi; terminata la conta dei voti dei circa 350 mila elettori iscritti nelle liste dei due collegi all'estero, uno in Europa e un altro extraeuropeo, e le consultazioni con i partiti, il presidente della Repubblica Marcelo Rebelo de Sousa ha finalmente assegnato al vincitore Luís Montenegro il compito di provare a formare un governo che dovrebbe essere annunciato il 28 marzo per entrare in carica il 2 aprile.

Il partito di estrema destra Chega cresce ancora

Compito mai così delicato considerato il quadro di totale instabilità senza una maggioranza assoluta (almeno 116 seggi) emerso dalle urne: la coalizione di centro destra Alleanza democratica (Ad), con a capo Montenegro, vince con il 28,9 per cento dei voti e guadagna 80 seggi; vicinissimo il grande sconfitto, il Partito socialista che con il 28 per cento delle preferenze (nel 2022 arrivò al 41,37) prende 78 seggi mentre cresce ulteriormente di due seggi, vinti soprattutto grazie agli elettori in Brasile e al forte legame con Bolsonaro, il partito di estrema destra Chega che ottiene ben 50 seggi e il 18,1 per cento dei voti (nel 2022 era fermo al 7,18 per cento).

Il primo impegno a Bruxelles

Con un’accelerazione rispetto al normale iter, il conservatore Rebelo de Sousa ha nominato il 51enne avvocato e parlamentare Montenegro, che succederà al socialista António Costa al potere dal 2015 e ora in odore di incarichi europei, ancora prima del termine dei conteggi per permettergli di partecipare da premier incaricato al prevertice dal Partito popolare europeo, che si è tenuto ieri a Bruxelles, ricevendo le congratulazioni della presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e della presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola.

Il primo intervento da primo ministro incaricato è andato subito nella direzione della conferma della promessa fatta in campagna elettorale, ovvero quella di non allearsi con l’estrema destra Chega per trovare una maggioranza assoluta, e ha confermato la volontà di tentare la via del governo di minoranza. "Non c'è motivo, né interno né esterno, di dubitare della capacità del governo di garantire stabilità", ha affermato aggiungendo che il suo esecutivo "ha la fiducia dell'elettorato". "E ha anche ciò che si richiede a tutti gli attori politici, compresi quelli ora all'opposizione, ossia il senso di responsabilità", ha concluso.

Il nodo dell’alleanza con André Ventura

Responsabilità che André Ventura, il leader del partito di estrema destra Chega, sente di esercitare a suo modo dichiarando di lavorare a un accordo. “Continuiamo a credere, e sto lavorando a questo, che entro la fine dell’anno possiamo avere un accordo di governo”, ha spiegato alla stampa portoghese.

Intanto nei giorni scorsi, sette deputati del Partito socialdemocratico - principale forza della coalizione elettorale Alleanza democratica – avevano inviato a Montenegro una lettera nella quale chiedevano di stringere l’alleanza con Chega spiegando che soltanto una maggioranza solida con il partito guidato da André Ventura darebbe stabilità al Paese e rappresenterebbe una vera alternativa ai socialisti, che sono al governo dal 2015.

Il caos delle sigle e il boom degli evangelici portoghesi

In attesa di conoscere la composizione dell’esecutivo, ha fatto molto parlare in Portogallo l’exploit al voto dell’insospettabile partito Alternativa democratica nazionale (Adn) riuscito addirittura a competere con il successo dell’estrema destra passando da 10mila voti nel 2022 a 100mila. Ma dietro la crescita fuori scala della formazione conservatrice dietro alla quale si nasconderebbero i gruppi evangelici del Paese secondo gli analisti portoghesi ci sarebbe soltanto la confusione degli elettori in sede di voto.

La sigla di Adn infatti sarebbe stata da molti scelta al posto di quella di Ad, l’alleanza vincitrice di Montenegro, che proprio in virtù di una legge voluta nel 1989 dal centro destra non può essere rappresentata sulla scheda da una sola sigla ma come tutte le alleanze deve essere presentata con tutte le sigle e i simboli dei partiti che la compongono. Ecco dunque spiegato lo strano successo di Adn, finita a raccogliere i voti di chi sulla scheda voleva scegliere Ad.

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