Trump quota a Wall Street il suo social Truth: in arrivo centinaia di milioni per pagare la sua maximulta, ma i tempi sono stretti
di Massimo BasileNEW YORK - Donald Trump potrebbe aver risolto i suoi problemi di liquidità, a pochi giorni dal pignoramento dei beni. La sua piattaforma social, Truth, verrà quotata a Wall Street già la prossima settimana. Lo hanno deciso gli investitori, che hanno approvato il piano per rilanciare un social apparso in grossa difficoltà sia tecnica sia di popolarità: Truth ha completato una fusione con una compagnia ricca di contanti, dopo una procedura durata molti mesi. Gli azionisti di Digital World Acquisition Corporation diventeranno quelli di Trump Media & Technology Group, che metterà nel mercato azionario i titoli chiamati DJT, dalle iniziali di Donald J. Trump.
Quanti soldi incasserà Trump
L’accordo permetterà subito di pompare 300 milioni di dollari nelle casse di Trump Media. Il gruppo che gestisce Truth ha una valutazione di 5,5 miliardi di dollari. Ogni azione dovrebbe avere una quotazione di c…
NEW YORK - Donald Trump potrebbe aver risolto i suoi problemi di liquidità, a pochi giorni dal pignoramento dei beni. La sua piattaforma social, Truth, verrà quotata a Wall Street già la prossima settimana. Lo hanno deciso gli investitori, che hanno approvato il piano per rilanciare un social apparso in grossa difficoltà sia tecnica sia di popolarità: Truth ha completato una fusione con una compagnia ricca di contanti, dopo una procedura durata molti mesi. Gli azionisti di Digital World Acquisition Corporation diventeranno quelli di Trump Media & Technology Group, che metterà nel mercato azionario i titoli chiamati DJT, dalle iniziali di Donald J. Trump.
Quanti soldi incasserà Trump
L’accordo permetterà subito di pompare 300 milioni di dollari nelle casse di Trump Media. Il gruppo che gestisce Truth ha una valutazione di 5,5 miliardi di dollari. Ogni azione dovrebbe avere una quotazione di circa 44 dollari. Questo significa che Trump, titolare del sessanta per cento delle azioni, potrebbe ritrovarsi potenzialmente un valore di circa tre miliardi, cioè circa sette volte i 454 milioni di dollari che deve versare entro lunedì al tribunale di New York, dopo la condanna al pagamento di una multa, più interessi, per frode fiscale e finanziaria nei confronti dello Stato.
La maximulta di Trump
Trump è stato dichiarato colpevole di aver gonfiato per anni il valore degli asset della sua compagnia, la Trump Organization, per ottenere prestiti bancari a condizioni favorevoli. Dopo aver tentato inutilmente di ottenere da una trentina di società finanziarie un “bond” dello stesso valore da depositare in tribunale, in attesa dell’esito dell’appello, l’ingresso in Borsa di Truth è l’ultima possibilità per racimolare liquidità in breve tempo e versare i soldi, per non rischiare che da lunedì la procuratrice generale dello Stato di New York Letitia James avvii i pignoramenti di parte delle proprietà dell’ex presidente.
Le incognite
I tempi, però, appaiono stretti e gettano un’incertezza sul successo dell’operazione. Il tycoon deve superare un altro ostacolo: non può vendere le sue azioni nei primi sei mesi dell’entrata a Wall Street. Per poterlo fare ha bisogno del via libera degli investitori. Ma, nonostante molti siano suoi sostenitori, non tutti sono felici di questa soluzione: la vendita di titoli a pioggia da parte del tycoon per rastrellare il contante potrebbe spingere altri azionisti a fare lo stesso, finendo per far crollare il valore della compagnia. Ma allo stesso tempo la possibilità potrebbe attrarre nuova liquidità e attirare i sostenitori trumpiani a dare una mano al candidato repubblicano alle presidenziali, finanziandolo con l’acquisto dei suoi titoli. Anche gli inserzionisti potrebbero essere attratti dall’ipotesi di entrare nella piattaforma, che nei prossimi mesi avrà tutti gli occhi addosso, non solo da parte del mondo finanziario.”La fusione - ha commentato Trump Media - permetterà al social Truth di allargare la sua piattaforma”.