MOSCA — Vladimir Putin continua a voler tenere tutte le piste aperte. A tre giorni dall’attentato alla Crocus City Hall nei pressi di Mosca che, secondo l’ultimo bilancio, ha provocato almeno 139 morti e 182 feriti, ha finalmente riconosciuto che è stato commesso da «estremisti islamici», ma ha continuato ad alludere a un coinvolgimento di Ucraina e Occidente. Non poteva più ignorare la rivendica…