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Cuba, la dissidente Payá: “Italia e Ue inizino a difendere i diritti umani”

(afp)
“Chiadiamo la sospensione dell’accordo di Dialogo politico e cooperazione attraverso il quale la Ue invia ogni anno al regime milioni di euro”
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L’AVANA — «Chiediamo all’Italia di sospendere la cooperazione con Cuba perché il regime viola i diritti umani”. È l’appello di Rosa María Payá, figlia del dissidente Oswaldo ucciso nel 2012 a cui il Parlamento Europeo diede il Premio Sakharov, dopo la visita sull’isola del sottosegretario Giorgio Gilli dal 18 al 20 marzo per la VII Sessione del Dialogo Politico.

Signora Payá ,cosa pensa delle recenti proteste?

«Sono state massicce e non un evento isolato. Sono tre anni che il popolo cubano manifesta nelle strade: nel 2022 si sono registrate 3.923 proteste e lo scorso anno 5.749. E queste sono solo quelle documentate. Nonostante fame e repressione, centinaia di migliaia di cubani manifestano pacificamente chiedendo un cambiamento verso la democrazia. La violenza del regime, i blocchi di Internet e la militarizzazione delle città rendono quasi impossibile che le proteste avvengano in tutto il Paese, ma la gente ha ben chiaro che per uscire dalla crisi dobbiamo uscire dalla dittatura».

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L’AVANA — «Chiediamo all’Italia di sospendere la cooperazione con Cuba perché il regime viola i diritti umani”. È l’appello di Rosa María Payá, figlia del dissidente Oswaldo ucciso nel 2012 a cui il Parlamento Europeo diede il Premio Sakharov, dopo la visita sull’isola del sottosegretario Giorgio Gilli dal 18 al 20 marzo per la VII Sessione del Dialogo Politico.

Signora Payá ,cosa pensa delle recenti proteste?

«Sono state massicce e non un evento isolato. Sono tre anni che il popolo cubano manifesta nelle strade: nel 2022 si sono registrate 3.923 proteste e lo scorso anno 5.749. E queste sono solo quelle documentate. Nonostante fame e repressione, centinaia di migliaia di cubani manifestano pacificamente chiedendo un cambiamento verso la democrazia. La violenza del regime, i blocchi di Internet e la militarizzazione delle città rendono quasi impossibile che le proteste avvengano in tutto il Paese, ma la gente ha ben chiaro che per uscire dalla crisi dobbiamo uscire dalla dittatura».

Cosa stanno facendo Mosca e Pechino a Cuba?

«Da anni la Cina mantiene almeno due basi di spionaggio nel nostro territorio contro gli Stati Uniti. La Russia usa i giovani cubani come carne da cannone nella sua guerra di aggressione contro l’Ucraina. Kiev ha denunciato la presenza di almeno 2.000 cubani tra le fila russe. L’Avana diffonde poi la propaganda di Putin per difendere la sua invasione».

Cosa dovrebbero fare Vaticano, Italia e Unione Europea?

«È necessaria una coalizione globale che sostenga la richiesta di cambiamento democratico del popolo cubano, come per l’apartheid in Sudafrica. Ci auguriamo che il Vaticano si pronunci in favore della gente oppressa, affinché cessi la persecuzione. Invitiamo il governo italiano a chiedere la sospensione dell’accordo di Dialogo politico e cooperazione attraverso il quale la Ue invia ogni anno al regime milioni di euro utilizzati per reprimere il popolo. La dittatura a Cuba viola palesemente la clausola democratica dell’accordo ma Bruxelles non l’ha sospeso, nonostante il Parlamento Europeo lo abbia richiesto in molteplici risoluzioni».

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