Live

Guerra Ucraina - Russia, le news del 1° aprile

Putin firma il decreto sulla leva di primavera: “Arruolamento per 150mila”. La Francia consegnerà all'Ucraina centinaia di veicoli corazzati e missili terra-aria
1 minuti di lettura

Segui la diretta dalla guerra in Ucraina del 2 aprile

Mosca citerà in giudizio Kiev davanti alle Corti internazionali con l'accusa di essere coinvolta in atti di terrorismo sul suolo russo. Tra i responsabili il capo degli 007 ucraini Malyuk. L'iniziativa non riguarda per ora la strage al Crocus City Hall, anche se la Russia insiste sulla pista ucraina ribadendo che "gli investigatori hanno trovato prove". Sul Moscagate arriva la replica di Voice of Europe: “Mai pagati politici” e non accenna a diminuire l'ondata di raid russi sull'Ucraina.

Mosca: “Intercettati 6 droni ucraini sul Mar Nero”

I sistemi di difesa aerea russi hanno intercettato sei droni ucraini sul Mar Nero. Ad affermarlo, secondo quanto riferisce l'agenzia di stampa russa Tass, è il ministero della Difesa russo. "Il primo aprile, verso le 19.30 ora di Mosca, è stato sventato un tentativo da parte del regime di Kiev di effettuare un attacco terroristico utilizzando Uav di tipo aereo su obiettivi sul territorio della Federazione Russa. I sistemi di difesa aerea in servizio hanno intercettato sei droni ucraini sul Mar Nero", ha affermato il ministero.

Strage di Mosca, arrestato in Russia un decimo sospetto complice

Il tribunale Basmanni di Mosca ha ordinato la detenzione preventiva per un decimo sospettato della strage del 22 marzo a una sala da concerto alla periferia di Mosca, in cui sono morte almeno 144 persone.
Secondo gli inquirenti, l'uomo "pochi giorni prima" dell'attentato aveva "trasferito denaro attraverso il suo conto bancario a un complice per fornire alloggio ai terroristi". Yakubjoni Yusufzodi, 25 anni, è un cittadino tagiko che lavorava illegalmente in alcuni cantieri edili di Mosca. L'uomo arrestato, che non parla russo, è sposato e ha tre figli minorenni. I sospettati dell'attacco, rivendicato dal gruppo jihadista Stato islamico, sono accusati di terrorismo e rischiano l'ergastolo. In totale, finora sono state fermate quindici persone in relazione all'attentato, quattro delle quali per il loro coinvolgimento diretto nella sparatoria e nelle esplosioni avvenute nella sala da concerto.

Cremlino: “Le accuse sulla Sindrome dell’Avana sono infondate”

Le accuse all'intelligence russa sulla cosiddetta “Sindrome dell'Avana” - i disturbi accusati da alcuni funzionari americani in servizio nella capitale cubana e in altre sedi diplomatiche a partire dal 2026 - "sono infondate". Lo ha ribadito il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, commentando l'inchiesta sull'argomento condotta da un gruppo di testate occidentali. Lo riporta la Tass. "Sapete che questo non è affatto un argomento nuovo - ha osservato Peskov - Il tema della cosiddetta sindrome dell'Avana è stato discusso sulla stampa per molti anni. E molto spesso fin dall'inizio è stato in qualche modo collegato ad accuse alla Russia ma nessuno ha pubblicato o espresso una conferma convincente di queste accuse infondate. Tutto questo non è altro che un'accusa priva di fondamento, un'accusa infondata da parte dei media".

Moscagate, Voice of Europe: “Fantasia che abbiamo pagato eurodeputati”

"Noi di Voice of Europe non ci lasceremo intimidire dalla violenza dei globalisti e non ci piegheremo a questa caccia alle streghe che ricorda i giorni più bui del maccartismo". Lo scrive su X la testata accusata di essere cinghia di trasmissione della propaganda russa in Europa. "Quello che abbiamo visto nel blitz dei media globalisti negli ultimi giorni sono speculazioni selvagge e accuse assurde rivolte al nostro sito, tra cui la fantasia che siamo 'finanziati e diretti da Mosca' e che abbiamo 'pagato i parlamentari europei per diffondere narrazioni pro-russe'".


Anche L’Iran aveva avvertito la Russia dell’attentato

Anche l'Iran aveva avvertito la Russia della possibilità di una "operazione terroristica" significativa sul suo territorio prima dell'assalto alla sala da concerti Crocus dello scorso 22 marzo, si legge sul Guardian. Teheran aveva condiviso le informazioni in suo possesso, raccolte negli interrogatori delle persone arrestate in relazione agli attacchi in Iran, giorni prima dell'assalto. Gli Stati Uniti avevano diffuso un 'warning' sulla possibilità di attentati terroristici in Russia.

Un amministratore filorusso del Lugansk resta ucciso in un attentato

Un amministratore locale filorusso della regione di Lugansk, in Ucraina, è rimasto ucciso oggi in un attentato quando la sua auto è saltata in aria. Si tratta di Valery Chaika, vice capo del centro servizi per l'istruzione, secondo quanto riferiscono le agenzie russe citando il servizio stampa del governo locale.

L’Isis diffonde un video esteso dell’assalto al Crocus

È stata diffusa in rete una versione estesa di un primo video dell'assalto della Crocus City Hall uscito due giorni dopo l'azione rivendicata dall'Isis-K alla sala da concerto alle porte di Mosca. Il nuovo video, di un minuto e 29 secondi, è girato dalla bodycam indosso a un quarto assalitore e riprende tre terroristi che si muovono in modo concitato nello spazio. Uno di loro infierisce con un coltello su una vittima già a terra circondata dal suo sangue. Il video, pubblicato da Amaq, agenzia controllata dall’Isis, è apparso con la dicitura "video ufficiale dell'Isis".


Mosca: “Arresti in Dagestan in contatto con terroristi del Crocus”

Nell'operazione anti-terrorismo resa nota ieri nella repubblica russa del Daghestan sono stati arrestati miliziani stranieri che hanno tra l'altro finanziato i terroristi autori dell'attacco al Crocus City Hall a Mosca. Lo affermano i servizi d'intelligence interna (Fsb), citati da Ria Novosti. La cellula, che secondo l'Fsb comprendeva quattro persone, programmava inoltre un attacco terroristico nella città di Kaspiysk contro "raduni di massa".

Mosca pone la questione della legittimità di Zelensky

Il Cremlino analizzerà la situazione in relazione alla scadenza del mandato presidenziale di Volodymyr Zelensky a maggio e valuterà che posizione prendere. Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov. Le elezioni presidenziali in Ucraina avrebbero dovuto svolgersi il 31 marzo 2024, ma sono state annullate a causa della legge marziale e della mobilitazione generale. Lo stesso Zelensky ha affermato che le elezioni ora "non sono il momento giusto", sottolineando che la questione dovrebbe essere risolta. "A maggio, arriverà effettivamente il momento in cui scadranno i poteri dell'attuale presidente. Analizzeremo la situazione per dichiarare la nostra posizione", ha detto Peskov ai giornalisti, rispondendo alla domanda se il Cremlino prenderà in considerazione Zelensky come presidente dopo la scadenza del suo mandato.

Russia, 6mila bambini sfollati da Belgorod

Più di 6mila bambini sono stati evacuati da Belgorod per essere trasferiti in altre 30 regioni della Federazione russa in seguito agli attacchi dell'Ucraina, ha reso noto il governatore di Belgorod, Vyacheslav Gladkov. I bambini sono stati accolti nelle città di Samara, Saransk, Nizhny Novgorod, Tambov e nelle regioni di Yamalo-Nenets, Khanty-Mansi e Stavropol.

Mosca: “Citeremo Kiev a giudizio per terrorismo”

La Russia sta preparando la documentazione per citare in giudizio davanti a Corti internazionali il governo di Kiev con l'accusa di coinvolgimento in atti di terrorismo sul suolo russo. Lo ha detto la portavoce del ministero degli Esteri, Maria Zakharova, aggiungendo che una nota in proposito è stata già trasmessa all'Ucraina attraverso un canale stabilito tramite la Bielorussia. La comunicazione, ha precisato Zakharova, citata dall'agenzia Ria Novosti, non riguarda l'attacco al Crocus City Hall, per il quale le indagini sono ancora in corso e che quindi sarà oggetto di una nota separata.

(reuters)

Mosca chiede l’arresto del capo dell’Sbu per l’attentato al Crocus

La Russia intende ricorrere ai tribunali internazionali in relazione alla collaborazione di Kiev nella lotta al terrorismo. Lo ha annunciato la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, spiegando che "si stanno preparando i relativi documenti". Mosca ha recentemente consegnato una nota sull'antiterrorismo all'Ucraina attraverso la Bielorussia. In precedenza, il dipartimento aveva riferito di aver presentato alle autorità ucraine richieste per l'arresto immediato e l'estradizione di tutte le persone, a suo avviso, coinvolte in attacchi terroristici sul territorio russo. Tra le richieste c'è anche l'arresto del capo del Servizio di sicurezza ucraino (Sbu), Vasily Malyuk, che il 25 marzo ha ammesso di aver organizzato il bombardamento del ponte di Crimea nell'ottobre 2022.

Cnn: “Hacker russi d’opposizione hanno vendicato Navalny”

Hacker d'opposizione russi hanno compiuto una serie di gesti eclatanti, fra cui il furto dei dati su centinaia di migliaia di prigionieri russi, per vendicare la morte in prigione dello dissidente Alexei Navalny, poche ore dopo che questa è stata annunciata, il 16 febbraio scorso. E' quanto scrive oggi la Cnn, presentando una sua esclusiva. Fra gli interventi degli hacker, secondo Cnn, l'intrusione nel sistema carcerario e anche nella stessa prigione artica di Navalny, dove sono state postate foto del dissidente, anche una con la miglie Yulia a una manifestazione d'opposizione, con la scritta "Lunga vita ad Alexei Navalny".

Kiev: “Bombe aeree guidate su Kharkiv, la popolazione è nei rifugi”

I russi hanno bombardato Kharkiv mentre in città sono risuonati i boati di una esplosione. Lo riferisce Rbc-Ucraina, citando il canale Telegram del capo dell'Amministrazione militare regionale di Kharkiv (Ova) Oleg Sinegubov. "Gli occupanti stanno scioperando. I residenti di Kharkiv e della regione stanno nei rifugi", ha scritto Sinegubov. L'aeronautica militare ucraina aveva avvertito del lancio di bombe aeree guidate da parte di aerei tattici in direzione della regione di Kharkiv. Successivamente hanno anche avvertito della minaccia dell'uso di armi balistiche nelle regioni di Sumy, Poltava e Dnipropetrovsk.

Parigi: “Ci aspettiamo che la Cina invii un messaggio chiaro all’Ucraina”

"Ci aspettiamo che la Cina invii messaggi molto chiari alla Russia". Lo ha detto a Pechino il ministro degli Esteri francese Stéphane Séjourné. Il capo della diplomazia, secondo quanto si legge su Le Monde, ha invocato "un equilibrio di potere favorevole all'Ucraina" durante una conferenza stampa con il suo omologo cinese, Wang Yi. "Ovviamente, la Cina svolge un ruolo chiave nell'indipendenza e nel rispetto del diritto internazionale, compresa la sovranità "Come le ho detto, signor Ministro, questa guerra riguarda l'intera comunità internazionale ", ha continuato lunedì Stéphane Séjourné rivolgendosi al suo omologo cinese, che nel suo discorso introduttivo non ha menzionato espressamente il conflitto in Ucraina.

Mosca: “Le 150mila nuove reclute non andranno in Ucraina”

L'arruolamento di circa 150.000 nuove reclute in Russia, sulla base di un decreto firmato ieri dal presidente Vladimir Putin, rientra nella normale chiamata di leva primaverile e "non ha nulla a che vedere" con il conflitto in Ucraina, dove questi soldati non saranno inviati. Lo ha precisato il ministero della Difesa in una nota diffusa sul suo canale Telegram. Il vice ammiraglio Vladimir Tsimlyansky, vice capo del Dipartimento per l'organizzazione, ha sottolineato che "tutte le reclute verranno inviate alle basi permanenti per il servizio attivo e non saranno impiegate nelle nuove regioni o nella operazione militare speciale". Per "nuove regioni" si intendono in Russia quelle ucraine di Donetsk, Lugansk, Zaporizhzhia e Kherson, mentre il conflitto in Ucraina viene chiamato appunto "operazione militare speciale".

Kiev: “In 24 ore uccisi 710 militari russi”

Nelle ultime 24 ore le forze armate ucraine rivendicano di aver ucciso ben 710 militari russi, il cui totale dei caduti dall'inizio dell'invasione russa il 24 febbraio 2022 ammonta ora - secondo Kiev - a 442.880. Lo ha affermato sul suo canale Telegram il Comitato strategico delle forze armate, citato da Rbc-Ucraina.
In 24 ore, inoltre, i difensori ucraini avrebbero distrutto anche 35 veicoli militari e 32 sistemi d'artiglieria nemici, secondo la stessa fonte.

Parigi, Cina invii "messaggi chiari" alla Russia

Il ministro degli Esteri francese, Stephane Sejourne, ha dichiarato che Parigi si aspetta che la Cina invii "messaggi chiari" al suo stretto alleato, la Russia, sulla guerra in Ucraina. Sejourne si trova a Pechino e le sue dichiarazioni sono arrivate in conferenza stampa al termine del colloquio con l'omologo Wang Yi.

Mosca, ancora propaganda sull’attacco. Un ex agente russo alla tv di stato insinua: “Hanno impiantato chip negli attentatori”

Continua la propaganda del Cremlino sull’attacco alla Crocus City Hall di Krasnogorsk. Alla tv di stato un ex militare, il maggiore generale della polizia in pensione Vladimir Ovchinsky, sostiene che gli attentatori potrebbero essere stati drogati e che potrebbero aver ricevuto chip impiantati nel cervello. Nonostante la rivendicazione dell’Isis Mosca continua a diffondere una verità alternativa alla strage per attribuire una responsabilità diversa e giustificare l’intensificare degli attacchi all’Ucraina. "La coscienza di questi attentatori era disabilitata: molto probabilmente sono state inserite sostanze psicotrope, programmazione neuro-psicologica e forse dei chip, perché ora la neurobiologia consente il controllo su una persona", ha detto Ovchinsky durante una trasmissione sul Primo canale della tv russa.

Media: “Prove di attacchi a personale statunitense da parte dell’intelligence militare russa con armi a microonde o ultrasuoni”

Un'indagine condotta da The Insider in collaborazione con 60 Minutes e Der Spiegel rivela che la misteriosa condizione di salute nota come sindrome dell'Avana potrebbe avere origine dall’uso di armi “ad energia diretta” impugnate da membri della famigerata squadra di sabotaggio dell'intelligence militare del Cremlino GRU 29155 collocati sulla scena di sospetti attacchi contro personale governativo statunitense all'estero e ai loro familiari.

Mosca attacca undici comunità nell’oblast di Sumy

La Russia attacca 11 comunità nell’oblast di Sumy: “Le forze russe hanno attaccato il confine 39 volte il 31 marzo, prendendo di mira 11 comunità della zona”. Lo riferisce l'amministrazione militare regionale.

I commenti dei lettori