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Berlino, fumata verde. La cannabis diventa legale, e in centinaia fumano in piazza

(afp)
A mezzanotte centinaia di persone hanno acceso un joint per festeggiare alla porta di Brandeburgo
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BERLINO – Una nube allegra ha avvolto la Porta di Brandeburgo poco dopo la mezzanotte di ieri, quando è scattato il primo aprile e dunque la storica entrata in vigore della legalizzazione della cannabis. Anche se la lunghissima gestazione ha rischiato di trasformare un progetto ambizioso in una farsa, non è un pesce d’aprile: la più grande economia del continente ha davvero deciso di depenalizzarne l’uso personale. E oltre un migliaio di berlinesi hanno voluto festeggiare l’evento dandosi appuntamento al centro di Berlino e accendendosi una sontuosa canna allo scattare della mezzanotte.

La legalizzazione "light”

Ma attenzione: da oggi la Germania consentirà solo l’uso personale di cannabis: fino a 50 grammi o tre piante. Per chi cedesse anche un solo grammo a terzi, scatterebbero comunque le pene previste dal codice penale. Il governo ha voluto scongiurare così la “sindrome da Amsterdam”, chiamiamola così. Insomma un tu…

BERLINO – Una nube allegra ha avvolto la Porta di Brandeburgo poco dopo la mezzanotte di ieri, quando è scattato il primo aprile e dunque la storica entrata in vigore della legalizzazione della cannabis. Anche se la lunghissima gestazione ha rischiato di trasformare un progetto ambizioso in una farsa, non è un pesce d’aprile: la più grande economia del continente ha davvero deciso di depenalizzarne l’uso personale. E oltre un migliaio di berlinesi hanno voluto festeggiare l’evento dandosi appuntamento al centro di Berlino e accendendosi una sontuosa canna allo scattare della mezzanotte.

La legalizzazione "light”

Ma attenzione: da oggi la Germania consentirà solo l’uso personale di cannabis: fino a 50 grammi o tre piante. Per chi cedesse anche un solo grammo a terzi, scatterebbero comunque le pene previste dal codice penale. Il governo ha voluto scongiurare così la “sindrome da Amsterdam”, chiamiamola così. Insomma un turismo di massa legato ai negozi di prodotti al Thc.

I cannabis club

I negozi, infatti, non ci saranno. Ci si potrà associare in “cannabis club” per coltivarla e consumarla individualmente, ma non ci sarà alcuna possibilità di commercializzarla. E bisognerà tenersi lontani da scuole, parchi per bambini, palestre: per i minori resta vietatissima.

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