Chi sono i pasdaran iraniani: quelle 200mila Guardie della Rivoluzione cruciali per il regime in patria e all’estero
di Enrico FranceschiniLONDRA – Le Guardie della Rivoluzione Islamica, a cui apparteneva il generale Mohammad Reza Zahedi, ucciso in un raid aereo a Damasco per il quale Teheran accusa Israele, è un corpo delle forze armate iraniane diventato la più potente organizzazione di sicurezza dell’Iran. Chiamate anche Guardiani della Rivoluzione o in farsi Pasdaran, è stato fondato dall’ayatollah Khomeini dopo la rivoluzione islamica del 1979 che mise fine al regime dello Scià in Persia.
Una forza da 200mila uomini
Inizialmente era una milizia contrassegnata da profonda fede ideologica e assoluta fedeltà alla guida suprema o leader spirituale dell’Iran, a cominciare da Khomeini, ma con il passare degli anni ha di molto ampliato il proprio potere all’interno dello stato. Oggi si ritiene che il corpo dei Pasdaran abbia più di 210mila uomini, suddivisi in forze di terra, aeree e navali, a cui sommare un corpo paramilitare di altri 90mila uomini prevalentemente giovani.
LONDRA – Le Guardie della Rivoluzione Islamica, a cui apparteneva il generale Mohammad Reza Zahedi, ucciso in un raid aereo a Damasco per il quale Teheran accusa Israele, è un corpo delle forze armate iraniane diventato la più potente organizzazione di sicurezza dell’Iran. Chiamate anche Guardiani della Rivoluzione o in farsi Pasdaran, è stato fondato dall’ayatollah Khomeini dopo la rivoluzione islamica del 1979 che mise fine al regime dello Scià in Persia.
Una forza da 200mila uomini
Inizialmente era una milizia contrassegnata da profonda fede ideologica e assoluta fedeltà alla guida suprema o leader spirituale dell’Iran, a cominciare da Khomeini, ma con il passare degli anni ha di molto ampliato il proprio potere all’interno dello stato. Oggi si ritiene che il corpo dei Pasdaran abbia più di 210mila uomini, suddivisi in forze di terra, aeree e navali, a cui sommare un corpo paramilitare di altri 90mila uomini prevalentemente giovani.
Il braccio repressivo del regime
Con il tempo le Guardie della Rivoluzione si sono evolute in un’organizzazione politica, sociale ed economica oltre che sul piano militare e della sicurezza, in grado di intervenire in ogni aspetta della vita iraniana. Sono anche il braccio dell’Iran all’estero, coltivano rapporti e forniscono assistenza strategica, militare ed economica a tutti i gruppi radicali alleati di Teheran, dagli Hezbollah in Libano ai palestinesi di Hamas a Gaza, dagli Houti nello Yemen appunto al potere autocratico della Siria a Damasco, dove il generale Zahedi è stato eliminato con il raid contro un palazzo adiacente all’ambasciata iraniana in cui si trovava al momento dell’attacco. Alcuni descrivono i Pasdaran come un impero industriale con cruciale influenza politica. Altri li accusano di fornire sostegno a numerosi gruppi e attività terroristiche.
Spionaggio e controspionaggio
Sul piano interno ed esterno svolgono un ruolo simile a quello delle agenzie di spionaggio e controspionaggio di altri Paesi, ma anche analogo a quello di una polizia politica che controlla e reprime ogni spiraglio di dissenso. Sono i Pasdaran che fanno osservare le rigide regole di comportamento nei costumi sociali, nell’abbigliamento, nelle manifestazioni pubbliche degli iraniani. Sono loro che sopprimono dimostrazioni di protesta. Sono sempre i Guardiani della Rivoluzione a esercitare la censura nell’ambito dei media e di ogni forma di spettacolo.
Guerre e terrorismo
Nel campo vero e proprio della sicurezza nazionale, sono responsabili della protezione dei confini, del controllo del contrabbando e del narcotraffico, e delle forze missilistiche iraniane. Hanno inoltre la responsabilità di rispondere a ogni minaccia di attacco alle centrali nucleari iraniane e dunque del controverso programma nucleare che Israele accusa di preparare la produzione di armi atomiche. Dal 2007 gestiscono anche un centro per lo sviluppo della guerra cibernetica. I Pasdaran hanno partecipato in diverse forme a numerosi conflitti in Medio Oriente, tra cui la guerra civile in Libano, la guerra in Siria, la guerra in Iraq. Secondo indiscrezioni hanno preso parte anche a operazioni speciali in Afghanistan e Pakistan. Gli Stati Uniti, Israele e altri Paesi hanno classificato i Pasdaran come un’organizzazione terroristica.
Potentato economico
Sul piano industriale, secondo un’inchiesta del Los Angeles Times i Pasdaran sono proprietari di oltre cento aziende, soprattutto nel settore del petrolio, del gas e della chimica, con un fatturato complessivo annuo superiore a 12 miliardi di dollari. Finanziano anche numerose infrastrutture pubbliche.