Terremoto a Taiwan, il più forte degli ultimi 25 anni: magnitudo 7.4, palazzi crollati e persone sotto le macerie. Allerta tsunami rientrata
dal nostro corrispondente Gianluca ModoloPECHINO - È la prima zona dell’isola “che viene toccata dal sole”, come dicono i suoi abitanti. La contea di Hualien è stata scossa invece stamattina dal terremoto più potente mai registrato a Taiwan negli ultimi 25 anni. Un sisma di magnitudo 7,2 ha colpito la parte orientale dell’isola due minuti prima delle 8, scatenando un allarme tsunami sia a Taiwan sia nelle isole meridionali del vicino Giappone e delle Filippine: allarme poi fortunatamente rientrato. Nove morti e oltre 900 feriti il bilancio finora. Ma ci sono ancora decine di persone intrappolate sotto le macerie, molte delle quali su sentieri escursionistici e sotto i tunnel che attraversano le montagne, tra cui 70 minatori in due diverse miniere. Persi i contatti al momento con 50 persone a bordo di quattro minibus che erano diretti a un hotel in un parco nazionale, la Gola di Taroko, una delle meraviglie dell’Asia.
I danni del terremoto
L'epicentro è stato localizzato a una profondità di 15,5 km al largo della costa. …
PECHINO - È la prima zona dell’isola “che viene toccata dal sole”, come dicono i suoi abitanti. La contea di Hualien è stata scossa invece stamattina dal terremoto più potente mai registrato a Taiwan negli ultimi 25 anni. Un sisma di magnitudo 7,2 ha colpito la parte orientale dell’isola due minuti prima delle 8, scatenando un allarme tsunami sia a Taiwan sia nelle isole meridionali del vicino Giappone e delle Filippine: allarme poi fortunatamente rientrato. Nove morti e oltre 900 feriti il bilancio finora. Ma ci sono ancora decine di persone intrappolate sotto le macerie, molte delle quali su sentieri escursionistici e sotto i tunnel che attraversano le montagne, tra cui 70 minatori in due diverse miniere. Persi i contatti al momento con 50 persone a bordo di quattro minibus che erano diretti a un hotel in un parco nazionale, la Gola di Taroko, una delle meraviglie dell’Asia.
I danni del terremoto
L'epicentro è stato localizzato a una profondità di 15,5 km al largo della costa. In tutta Taiwan, il terremoto ha provocato il crollo parziale di 15 edifici e il danneggiamento di altri 67, la maggior parte nella contea di Hualien: zona scarsamente popolata, area sonnacchiosa dai paesaggi mozzafiato che si trova a tre ore di treno dalla capitale Taipei e sede di una importante base militare (sei F-16 sono stati “leggermente danneggiati”). Circa 15mila famiglie sono rimaste senz'acqua e 5mila senza corrente, anche se la maggior parte dell'energia elettrica è stata ora ripristinata e le due centrali nucleari dell'isola non hanno subito danni. Oltre cento le scosse di assestamento e altre ne sono previste nei prossimi giorni.
Le voci da Taiwan
Anche nella capitale il terremoto si è sentito fortissimo, senza tuttavia provocare grossi danni. “L’intera casa tremava: in alto, in basso, a destra, a sinistra. Uno dei muri stava quasi per crollare, e poi il pavimento tremava così forte che quasi non riuscivo a stare in piedi, così ho chiamato subito mio padre, che si è precipitato da me e mi ha abbracciata”, racconta a Repubblica al telefono da Taipei la venticinquenne Yu-Ting Liu. “Ero molto spaventata e piangevo. Tutto è durato circa un minuto”. “C'è stato un forte boato proveniente dal cantiere dall'altra parte di un piccolo vicolo, accompagnato dal rumore di alcuni oggetti che cadevano: camminare per casa era difficile”, ci dice la trentenne Wei Liu dalla vicina New Taipei. “Ero sul treno da Taipei a Hsinchu - ci racconta invece Chien-Wen Hung, 37 anni - e quando ci siamo fermati alla stazione di Taoyuan l'intero treno ha iniziato a tremare. Ci è voluta circa un'ora prima che la corrente venisse ripristinata e l'aria condizionata riprendesse a funzionare normalmente. All'interno della carrozza non ci sono state urla o spintoni, tutti sono rimasti calmi”.
Nella capitale la situazione è tornata alla normalità, il fatto che la scossa sia avvenuta alle otto del mattino quando molti erano già usciti di casa per andare al lavoro o accompagnare i figli a scuola ha evitato nella capitale un bilancio più alto di vittime. Pure le rigide norme edilizie e la buona preparazione ai disastri hanno evitato al momento una catastrofe maggiore per l’isola, regolarmente colpita da terremoti.
A Hualien i soccorritori hanno il compito più difficile: le squadre stanno cercando di raggiungere le persone bloccate sulle strade, impraticabili a causa delle rocce cadute. Il terremoto ha colpito Taiwan mentre molte persone si stavano preparando a viaggiare per il Qingming, un giorno in cui in tutto il mondo di lingua cinese si piangono i morti e si fanno offerte alle loro tombe.
Tsmc, il più grande produttore mondiale di semiconduttori, ha evacuato brevemente i lavoratori dalle sue fabbriche, ma poche ore dopo ha dichiarato che sarebbero tornati al lavoro. L'azienda ha dichiarato che i suoi sistemi di sicurezza funzionavano normalmente e che stava ancora valutando l'impatto. Le fabbriche sono raggruppate lungo la costa occidentale di Taiwan, lontano dall'epicentro del terremoto.
La principale linea ferroviaria che collega la capitale Taipei a sud lungo la costa orientale, interrotta in diversi punti, è stata riparata.
Il terremoto è stato sentito fino in Cina: a Shanghai, Fuzhou, Xiamen, Quanzhou e Ningde. Solidarietà è arrivata immediatamente da Pechino: l’Ufficio cinese per gli Affari di Taiwan si è detto pronto a fornire assistenza per i disastri.
Il terremoto è stato il più forte a colpire l'isola dal 1999, quando una scossa di magnitudo 7,6 uccise circa 2.400 persone. Hualien è una zona di Taiwan particolarmente soggetta a terremoti: nel 2018 morirono 17 persone. Taiwan si trova lungo l'"Anello di fuoco", la linea di faglie sismiche che circonda l'Oceano Pacifico dove si verifica la maggior parte dei terremoti del mondo.