Re Carlo apre ai visitatori il castello di Balmoral, la dimora amata dalla regina Elisabetta e odiata da Lady Diana
dal nostro corrispondente Antonello GuerreraLONDRA – Se dal 1 luglio al 4 agosto passate per le tolkeniane Highlands, avrete un’opportunità unica. Perché re Carlo, in quel mese o poco più, ha deciso di aprire per la prima volta gli appartamenti di Balmoral, la tenuta scozzese sul fiume Gee adorata dalla regina Elisabetta, dove la sovrana è spirata l’8 settembre 2022. Qui, in questo castello neogotico dell’Aberdeenshire e sua proverbiale residenza estiva, la sovrana danzò per la prima volta in pubblico a 12 anni. E in questa fiabesca tenuta da oltre 20mila ettari e 150 cottage adottata dalla Regina Vittoria poco dopo la morte del consorte Albert nel 1861, si propose a “Lilibet” il suo adorato Filippo.
Sinora, si potevano visitare soltanto i giardini e una sala, quella da ballo. Ora invece, per la prima volta in oltre 160 anni, turisti e fan della Corona potranno accedere a quasi tutte le stanze principali, incluse quelle dell’attuale appartamento di re Carlo III e della regina Camilla. Il tour, si legge sul sito, comprenderà an…
LONDRA – Se dal 1 luglio al 4 agosto passate per le tolkeniane Highlands, avrete un’opportunità unica. Perché re Carlo, in quel mese o poco più, ha deciso di aprire per la prima volta gli appartamenti di Balmoral, la tenuta scozzese sul fiume Gee adorata dalla regina Elisabetta, dove la sovrana è spirata l’8 settembre 2022. Qui, in questo castello neogotico dell’Aberdeenshire e sua proverbiale residenza estiva, la sovrana danzò per la prima volta in pubblico a 12 anni. E in questa fiabesca tenuta da oltre 20mila ettari e 150 cottage adottata dalla Regina Vittoria poco dopo la morte del consorte Albert nel 1861, si propose a “Lilibet” il suo adorato Filippo.
Sinora, si potevano visitare soltanto i giardini e una sala, quella da ballo. Ora invece, per la prima volta in oltre 160 anni, turisti e fan della Corona potranno accedere a quasi tutte le stanze principali, incluse quelle dell’attuale appartamento di re Carlo III e della regina Camilla. Il tour, si legge sul sito, comprenderà anche la visione dei vestiti originali di Carlo, Camilla, Elisabetta II e della Regina Madre, oltre ai quadri dipinti dall’attuale monarca realizzati sulle Highland, ad Highgrove e nell’altra tenuta di Sandringham, nell’inglese Norfolk.
Il costo del tour a Balmoral? Almeno 100 sterline a testa, o 150 se si vuole gustare anche il tè del pomeriggio. I biglietti disponibili sono 40 al giorno e stanno andando letteralmente a ruba, tanto che il sito in questo momento è in tilt, oppure mostra centinaia di persone elettronicamente in coda. Il mese previsto di visita terminerà poco prima che Carlo e Camilla arrivino a metà agosto per il loro abituale soggiorno estivo.
Non solo. In un moto di apertura della Royal Family, quest’estate accoglierà per la prima volta il pubblico anche la East Wing di Buckingham Palace. Ossia l’ala orientale della residenza storica del sovrano britannico, che ospita ogni anno meeting importanti ed eventi diplomatici e di Stato e soprattutto include la celebre balconata centrale dove i reali si affacciano e dove si è vista la regina Elisabetta per il suo Giubileo di Platino, poco prima che spirasse.
Ma se Balmoral per la sovrana era una montagna incantata, per Lady Diana era maledetta, infestata di mostri. L’allora principessa del Galles, che morì nel 1997 proprio mentre tutto il resto della famiglia era in queste lande apparentemente fiabesche, si sfogò nella sua autobiografia rivelando l’orrendo disagio che provava da queste parti: “Balmoral mi sfinisce. Ogni volta devo farmi forza per resistere. Invece di riposarmi qui in vacanza, è uno dei periodi più stressanti dell’anno per me. Balmoral mi fa andare nel panico. È piena di atmosfere negative…”
Diana, tra le altre cose, era stata sottoposta dal resto della famiglia a quella che i maligni chiamavano la “prova Balmoral”, ossia dimostrare di essere all’altezza dei Windsor. Altro motivo per cui anche Margaret Thatcher, come visto in “The Crown”, detestava questa maestosa tenuta: “Anche solo un weekend con aristocratici che giocano ai tavoli, vanno a cavallo e si divertono, per me è una tortura!”. Nonostante Robert Burns scrivesse: “Addio alle Highlands, addio al Nord. Il mio cuore è alle Highlands, ovunque io vada”.