Il Tennessee repubblicano vota per vietare “le scie chimiche”, il totem dei complottisti
di Massimo BasileIl Tennessee si candida a Stato guida dei complottisti di tutto il mondo: il senato dello Stato americano del Sudest, a maggioranza Repubblicana, ha approvato una legge che vieta agli aerei l’emissione di scie chimiche. La legge, votata dai conservatori, proibisce “il rilascio intenzionale e la dispersione nell’atmosfera, con ogni mezzo, di sostanze chimiche con il chiaro proposito di influenzare la temperatura, le condizioni del tempo e l’intensità della luce solare”. I Repubblicani non citano testualmente le “scie chimiche” ma il riferimento appare chiaro.
La teoria del complotto sulle scie chimiche sostiene che, alle scie di condensazione visibili nell’atmosfera terrestre, qualcuno aggiunga volutamente agenti chimici o biologici, sparati attraverso macchine speciali montate sugli aerei. La teoria cominciò a diffondersi a metà degli anni ’90 quando l’aviazione americana venne accusata di “irrorare” la popolazione con presunte sostanze misteriose, rilasciate da aerei che si lasciava…
Il Tennessee si candida a Stato guida dei complottisti di tutto il mondo: il senato dello Stato americano del Sudest, a maggioranza Repubblicana, ha approvato una legge che vieta agli aerei l’emissione di scie chimiche. La legge, votata dai conservatori, proibisce “il rilascio intenzionale e la dispersione nell’atmosfera, con ogni mezzo, di sostanze chimiche con il chiaro proposito di influenzare la temperatura, le condizioni del tempo e l’intensità della luce solare”. I Repubblicani non citano testualmente le “scie chimiche” ma il riferimento appare chiaro.
La teoria del complotto sulle scie chimiche sostiene che, alle scie di condensazione visibili nell’atmosfera terrestre, qualcuno aggiunga volutamente agenti chimici o biologici, sparati attraverso macchine speciali montate sugli aerei. La teoria cominciò a diffondersi a metà degli anni ’90 quando l’aviazione americana venne accusata di “irrorare” la popolazione con presunte sostanze misteriose, rilasciate da aerei che si lasciavano dietro scie insolite. Il gancio per i complottisti era stato un testo universitario dell’Air Force in cui si parlava di come modificare il sistema climatico per garantire il dominio americano fino almeno al 2025.
Programmi radiofonici e televisivi montarono una serie di servizi, favorendo la diffusione delle teorie cospirazioniste, e ben prima che nascessero le piattaforme social, diventate le prime propagatrici di bufale. A distanza di quasi trent’anni non si sono viste scie chimiche ma migliaia di persone ne parlano come se le avessero incontrate nel giardino di casa. Su questo terreno fertile, molti hanno costruito carriere e guadagnato dollari. Uno di questi è Jeff Rense, un conduttore radiofonico che fin dagli anni ’90 ha costruito programmi per denunciare “scie chimiche che inizialmente sembrano normali scie, ma poi si estendono assumendo la forma di una X, o di una griglia o composta da linee parallele”.
Invece di dissolversi, spiegava, si allargano e si diramano. Secondo uno studio uscito in quel periodo, le scie chimiche sarebbero state legate a un progetto per mitigare il riscaldamento globale. Le smentite di governo e scienziati non sono servite. I complottisti sono aumentati e, a vedere la legislatura del Tennessee, si sono infiltrati ai livelli più alti. Adesso potrebbero fare proseliti: in Pennsylvania il senatore trumpiano Doug Mastriano ha detto di essere pronto a presentare una legge simile. Come reazione, un senatore Democratico di Nashville, John Ray Clemons, aveva provato a introdurre in Tennessee un emendamento per proteggere animali di fantasia, dallo Yeti a Bigfoot, Sasquatch il Piedone, creatura leggendaria della cultura americana, le cui fattezze ricordano un uomo gigante con sembianze di scimmia, che vive nella foresta. Ma la sua proposta non è stata presa sul serio.