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Droni su Zaporizhzhia: cosa è successo e quali sono i rischi per la centrale atomica

(afp)
Occupato da due anni dalle truppe russe, le infrastrutture dell’impianto sono state colpite più volte negli ultimi giorni. Russia e Ucraina si accusano a vicenda
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KRAMATORSK – Ieri tre droni hanno colpito le infrastrutture della centrale atomica di Zaporizhzhia, nel sud dell’Ucraina, che coprono un’estensione enorme di terreno e non sono tutte a rischio di incidente nucleare. Nei giorni precedenti c’erano stati altri attacchi e avevano già creato preoccupazione. La situazione non è decifrabile e conviene andare per punti.

La centrale è occupata dalle truppe russe ormai da due anni e ci sono stati anche in passato casi di bombardamenti con proiettili di artiglieria oppure razzi – senza conseguenze. La Russia accusa l’Ucraina: ieri sera la portavoce del ministero degli Esteri, Maria Zakahrova, ha detto che “il mondo deve reagire agli atti di terrorismo atomico da parte dell’Ucraina”.

L’Ucraina accusa la Russia: il portavoce dell’intelligence militare ucraina, Andriy Yusov, ha detto che “gli attacchi russi, compresi gli attacchi simulati, sul territorio della centrale nucleare ucraina sono da tempo una pratica criminale ben nota e costante de…

KRAMATORSK – Ieri tre droni hanno colpito le infrastrutture della centrale atomica di Zaporizhzhia, nel sud dell’Ucraina, che coprono un’estensione enorme di terreno e non sono tutte a rischio di incidente nucleare. Nei giorni precedenti c’erano stati altri attacchi e avevano già creato preoccupazione. La situazione non è decifrabile e conviene andare per punti.

La centrale è occupata dalle truppe russe ormai da due anni e ci sono stati anche in passato casi di bombardamenti con proiettili di artiglieria oppure razzi – senza conseguenze. La Russia accusa l’Ucraina: ieri sera la portavoce del ministero degli Esteri, Maria Zakahrova, ha detto che “il mondo deve reagire agli atti di terrorismo atomico da parte dell’Ucraina”.

L’Ucraina accusa la Russia: il portavoce dell’intelligence militare ucraina, Andriy Yusov, ha detto che “gli attacchi russi, compresi gli attacchi simulati, sul territorio della centrale nucleare ucraina sono da tempo una pratica criminale ben nota e costante degli occupanti”. In pratica accusa i russi di simulare attacchi alla centrale come provocazione – ma non presenta prove a sostegno di questa tesi. “La Russia deve ritirare tutte le sue truppe dalla centrale – aggiunge Yusov – perché è l'unico modo per ripristinare il rispetto di tutti gli standard internazionali necessari e il controllo su un importante impianto di energia nucleare”.

Il direttore dell’Agenzia internazionale per l’Energia atomica, Rafael Grossi, dichiara che “gli attacchi sconsiderati alla centrale aumentano in modo significativo il rischio di un grave incidente nucleare e devono cessare immediatamente”. L’attacco di ieri è avvenuto venti minuti dopo la visita di una delegazione dell’Agenzia atomica, che ha il compito di tenere sotto controllo che cosa succede dentro all’impianto.

In teoria i reattori sono protetti da una calotta di cemento capaci di resistere all’impatto di un aereo di linea che per sfortuna cadesse proprio sulla centrale e possono resistere anche all’esplosione di un razzo. Non ci sono dati su quello che potrebbe succedere se l’impianto fosse preso di mira con le armi più potenti in dotazione all’esercito ucraino oppure a quello russo. L’Agenzia atomica internazionale ha fatto questa diagnosi: “Attacchi di droni hanno causato un impatto fisico su uno dei sei reattori dell'impianto e hanno ferito una persona. I danni all'unità sei (uno dei sei reattori della centrale) non hanno compromesso la sicurezza nucleare ma si tratta di un incidente grave che potrebbe minare l'integrità del sistema di contenimento del reattore”.

Il direttore Grossi sospetta che dietro alla ripresa degli attacchi, che erano finiti nel novembre 2022, ci sia un gioco di provocazioni politiche ma non muove accuse specifiche contro una parte – del resto il mandato delle Nazioni Unite non glielo consentirebbe. Scrive su X che “nessuno può in teoria trarre beneficio o ottenere alcun vantaggio militare o politico dagli attacchi contro gli impianti nucleari. Faccio appello fermamente ai responsabili militari affinché si astengano da qualsiasi azione che violi i principi fondamentali che proteggono gli impianti nucleari”.

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