Aborto, in Arizona torna in vigore il divieto del 1864. Perché, e con quali conseguenze? Domande e risposte
di Marco ContiniLa Corte Suprema dell’Arizona ha deciso martedì che la legge del 1864 che vieta ogni forma di aborto fin dal concepimento, è valida è può essere fatta rispettare. Cosa sostiene quella legge?
La legge numero 13-3603 del 1864, approvata prima ancora che l’Arizona diventasse ufficialmente uno Stato dell’Unione, vieta qualsiasi forma di interruzione volontaria della gravidanza fin dal momento del concepimento, con la sola eccezione dei casi in cui l’aborto sia necessario per salvare la vita della madre. La medesima legge non prevede alcuna altra deroga, nemmeno per i casi di stupro e incesto. E prevede, per i medici che praticano un aborto, multe e pene detentive dai due ai cinque anni.
Perché la Corte Suprema dell’Arizona è intervenuta soltanto ora?
La legge 13-3603 era di fatto superata da oltre cinquant’anni. Quando nel 1973 la celebre sentenza Roe vs. Wade della Corte Suprema degli Stati uniti stabilì il diritto all’aborto in tutti gli Stati Uniti, tutte le leggi esistenti che vietav…
La Corte Suprema dell’Arizona ha deciso martedì che la legge del 1864 che vieta ogni forma di aborto fin dal concepimento, è valida è può essere fatta rispettare. Cosa sostiene quella legge?
La legge numero 13-3603 del 1864, approvata prima ancora che l’Arizona diventasse ufficialmente uno Stato dell’Unione, vieta qualsiasi forma di interruzione volontaria della gravidanza fin dal momento del concepimento, con la sola eccezione dei casi in cui l’aborto sia necessario per salvare la vita della madre. La medesima legge non prevede alcuna altra deroga, nemmeno per i casi di stupro e incesto. E prevede, per i medici che praticano un aborto, multe e pene detentive dai due ai cinque anni.
Perché la Corte Suprema dell’Arizona è intervenuta soltanto ora?
La legge 13-3603 era di fatto superata da oltre cinquant’anni. Quando nel 1973 la celebre sentenza Roe vs. Wade della Corte Suprema degli Stati uniti stabilì il diritto all’aborto in tutti gli Stati Uniti, tutte le leggi esistenti che vietavano l’aborto diventarono automaticamente obsolete. Ma la nuova sentenza della Corte Suprema, che nel 2022 ha negato il valore universale della Roe vs. Wade, le ha di fatto rimesse in gioco. Siccome la 13-3603 non era mai stata abolita, ora la Corte Suprema dell’Arizona ha stabilito (con 4 voti favorevoli e 2 contrari) che è ancora valida.
Quindi ora in Arizona l’aborto è automaticamente vietato?
Non ancora. La stessa Corte Suprema dell’Arizona ha imposto un’ulteriore pausa (verosimilmente di alcune settimane) per consentire ad alcune corti di rango inferiore di esaminare alcune cause di incostituzionalità già messe in calendario. Le associazioni abortiste ritengono che le interruzioni volontarie di gravidanza andranno avanti ancora almeno per tutto il mese di maggio.
Con quali limiti?
Oltre alla legge di 160 anni fa, l’Arizona ha una legge già abbastanza restrittiva, varata nel 2022 subito dopo il ribaltamento federale della sentenza Roe vs Wade, che vieta l’interruzione volontaria della gravidanza oltre la 15ma settimana. Allo stato attuale, quella è la legge vigente.
E ora cosa può succedere?
Ci sono diverse ipotesi: la più estrema è che la legge del 1864 venga dichiarata costituzionale, e in tal caso appena esaurita la “pausa di riflessione”, entrerà in vigore. Ma se così dovesse succedere, si porrà il problema dell’incoerenza con la legge del 2022 (quella delle 15 settimane). A quel punto dovrà essere il parlamento statale a intervenire: o abolendo la legge del 1864, o cambiando la legge del 2022.
Quali sono le conseguenze politiche della sentenza di martedì?
La sentenza sta scatenando un autentico terremoto politico, perché rende l’Arizona (uno Stato in grande crescita economica e demografica, sempre meno marginale negli equilibri politici degli Stati Uniti) il luogo con la normativa più rigida in fatto di aborto. E in vista delle prossime elezioni presidenziali, in cui lo stesso Arizona rischia di essere decisivo, ha attratto l’attenzione di tutti. L’aborto, per effetto della sentenze della Corte Suprema dello Stato, diventerà certamente uno degli argomenti centrali della campagna elettorale. Non a caso, i Democratici hanno già bollato la sentenza di martedì come “una macchia sull’Arizona, che mette a rischio la vita delle donne”.