Missouri, giustiziato Brian Dorsey: per lui avevano chiesto la grazia anche le guardie e il giudice che l’aveva condannato a morte
dalla nostra inviata Anna LombardiNEW YORK – Hanno provato a salvarlo il settanta fra guardie carcerarie, assistenti sociali, un vescovo e perfino uno dei giudici che lo avevano condannato descrivendolo come “detenuto modello” in una petizione dove si chiedeva la sospensione dell’esecuzione al governatore del Missouri Mike Parson. Ma per Brian Dorsey, 51 anni, condannato 18 anni fa per l’assassinio di sua cugina Sarah Bonnie e di suo marito Ben Bonnie mentre era sotto l’effetto di droghe, non c’è stato nulla da fare. Il governatore Parson non ha avuto pietà: «Troppo grave il crimine da lui commesso».
L’uomo è morto alle 18.11 ora locale, nella notte italiana, ucciso da una iniezione di barbiturici. Con buona pace della condotta irreprensibile mantenuta in 18 anni nel braccio della morte dove faceva il barbiere. E dell’evidente pentimento per il crimine commesso, tanto che era stato lui stesso a costituirsi. La coppia gli voleva bene: inseguito dagli spacciatori cui doveva un’importante cifra, gli avevano dato rifugi…
NEW YORK – Hanno provato a salvarlo il settanta fra guardie carcerarie, assistenti sociali, un vescovo e perfino uno dei giudici che lo avevano condannato descrivendolo come “detenuto modello” in una petizione dove si chiedeva la sospensione dell’esecuzione al governatore del Missouri Mike Parson. Ma per Brian Dorsey, 51 anni, condannato 18 anni fa per l’assassinio di sua cugina Sarah Bonnie e di suo marito Ben Bonnie mentre era sotto l’effetto di droghe, non c’è stato nulla da fare. Il governatore Parson non ha avuto pietà: «Troppo grave il crimine da lui commesso».
L’uomo è morto alle 18.11 ora locale, nella notte italiana, ucciso da una iniezione di barbiturici. Con buona pace della condotta irreprensibile mantenuta in 18 anni nel braccio della morte dove faceva il barbiere. E dell’evidente pentimento per il crimine commesso, tanto che era stato lui stesso a costituirsi. La coppia gli voleva bene: inseguito dagli spacciatori cui doveva un’importante cifra, gli avevano dato rifugio. Ma divorato dall’astinenza, dall’ansia per l’essere inseguito e da tre notti insonni, lui li aveva ripagati ammazzandoli con il loro stesso fucile. Aveva risparmiato la bambina di quattro anni che dormiva nella stanza accanto.
Poi aveva razziato la casa, per procurarsi quanto gli bastava a ripagare il suo debito. Tornato in sé, si era consegnato agli agenti. «La sua amorevole famiglia lo aveva aiutato in un momento di estremo bisogno. I suoi cugini lo hanno invitato a stare nella loro casa dove era stato circondato dall’affetto di familiari e amici. Ma Dorsey li ha ripagati con crudeltà, violenza disumana e con la morte», ha detto Parson giustificando la decisione di portare avanti l’esecuzione ugualmente.
Eppure, a favore dell’uomo nei giorni scorsi si erano mobilitati in tanti. Compresi numerosi suoi carcerieri che in un estremamente raro documento avevano lodato la sua “condotta immacolata” e il “rincrescimento per il delitto commesso”. Scrivendo nella petizione che aveva certo compiuto qualcosa di terribile in passato ma che “la pena di morte semplicemente non è la punizione giusta per lui. Chi ha compiuto quel crimine non è il Brian che conosciamo”. Perfino Troy Steele, l’ex direttore del Potosi Correctional Center, il carcere dov’era rinchiuso lo ha descritto come “un uomo straordinario” . I suoi avvocati ci avevano sperato: “Il personale penitenziario che lo ha conosciuto meglio di chiunque altro e che sa cosa sono la vere riabilitazioni e il rimorso genuino grazie alla loro esperienza diretta e all'ampia base di confronto con altri prigionieri ha attestato il suo sincero rimorso e, in definitiva, la sua redenzione», avevano scritto nella loro richiesta di clemenza. Non c’è stato nulla da fare.
Il Missouri è uno degli ultimi cinque stati d’America che ancora applicano la pena di morte. Gli altri sono Florida, Oklahoma, Texas e Alabama.“Vergogna e rimorso lo avevano plasmato. Da quell’orribile tragedia era emerso un uomo diverso” ha scritto uno dei suoi avvocati, dopo l’esecuzione. Dorsey, che aveva chiesto clemenza, prima di morire ha invece ringraziato tutti coloro che gli sono stati vicini e hanno cercato di salvargli la vita. «Alla mia famiglia, ai miei amici e a tutti coloro che hanno cercato di impedirlo, vi amo!" ha scritto a mano in un biglietto che ha voluto lasciare a sua memoria. “Vi sono grato. Ho pace nel mio cuore in gran parte grazie a voi e vi ringrazio. Non porto rancore o rabbia, solo accettazione e comprensione».