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Allarme deepfake nelle scuole americane: sempre più adolescenti ritratte in foto porno (false) dai compagni di classe

(ansa)
In Florida due ragazzini delle medie sono stati arrestati per diffusione di materiale pedo-pornografico. Ma pochi stati hanno leggi per contrastare il fenomeno
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NEW YORK – La vittima più celebre di deepfake – foto a luci rosse generate con l’intelligenza artificiale – era stata, lo scorso gennaio, la reginetta del pop Taylor Swift: che si era detta sconvolta dalle immagini pornografiche diffuse via X col suo volto impresso. Nel suo caso però migliaia di fan si erano mobilitati per proteggerla: lanciando su quella stessa piattaforma l’hashtag #ProtectTaylorSwift, che aveva sommerso le immagini incriminate rendendole difficile da trovare. La notorietà della musicista incoronata da Time come persona dell’anno 2023 aveva spinto pure alcuni membri del Congresso a raddoppiare gli appelli per la penalizzazione della condivisione di falsi pornografici non consensuali. Ma finora poco è stato fatto a livello legislativo, mentre il fenomeno intanto dilaga, al punto da trasformarsi in vera piaga sociale.

Sempre più adolescenti delle scuole superiori ma anche ragazzine delle medie – ma nel mucchio ci sono pure insegnanti - sono infatti sempre più speso v…

NEW YORK – La vittima più celebre di deepfake – foto a luci rosse generate con l’intelligenza artificiale – era stata, lo scorso gennaio, la reginetta del pop Taylor Swift: che si era detta sconvolta dalle immagini pornografiche diffuse via X col suo volto impresso. Nel suo caso però migliaia di fan si erano mobilitati per proteggerla: lanciando su quella stessa piattaforma l’hashtag #ProtectTaylorSwift, che aveva sommerso le immagini incriminate rendendole difficile da trovare. La notorietà della musicista incoronata da Time come persona dell’anno 2023 aveva spinto pure alcuni membri del Congresso a raddoppiare gli appelli per la penalizzazione della condivisione di falsi pornografici non consensuali. Ma finora poco è stato fatto a livello legislativo, mentre il fenomeno intanto dilaga, al punto da trasformarsi in vera piaga sociale.

Sempre più adolescenti delle scuole superiori ma anche ragazzine delle medie – ma nel mucchio ci sono pure insegnanti - sono infatti sempre più speso vittime di immagini pornografiche elaborate dai loro compagni di scuola appunto usando programmi facilmente reperibili online, che poi se le condividono sghignazzando. Contrastarle, non è affatto facile: come ammette Mike Baird preside di una scuola di Miami dove i casi sono già 22, in un messaggio ai genitori. “Stiamo affrontando nuove sfide in ambito tecnologico e social. Ma non esistono ancora linee-guida pratiche per affrontare ciò a cui stiamo andando incontro”. E dunque a insegnanti e genitori non resta che cercare di destreggiarsi in un complicato mosaico di politiche distrettuali e leggi statali, alcune più severe di altre.

Nel caso della Florida, è finita che due ragazzini delle medie – 12 e 13 anni sono stati arrestati per diffusione di materiale pedo-pornografico. Ma intanto oltre alla Florida solo Texas e Virginia hanno leggi contro la diffusione di immagini del genere in maniera non consensuale. Altrove, le conseguenze sono meno gravi. Per dire, cinque alunni di terza media di una scuola di Beverly Hills, in California, se la sono cavata con l’espulsione per la bravata di aver sovrapposto i volti di almeno 16 compagne su foto di corpi nudi in atteggiamenti espliciti. «Sono bambini che devono ancora imparare le conseguenze dei loro errori» ha affermato Michael Bregy, sovrintendente distrettuale. Di sicuro, il fenomeno è in costante crescita. E le pressioni sul Congresso affinché affronti la delicata questione, si fanno sempre più insistenti

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