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"Non c'è altra scelta se non quella di rispondere all'attacco dell'Iran". Lo ha detto, secondo il sito Axios che cita fonti informate, il ministro della Difesa Yoav Gallant in una conversazione avuta ieri con il capo del Pentagono Lloyd Austin.
Sulla stessa posizione anche il capo di Stato maggiore dell’esercito di Israele Herzi Halevi che, parlando nella base dell'aviazione di Nevatim, uno degli obiettivi dei droni e dei missili di Teheran sabato scorso , ha spiegato: "Il lancio di così tanti droni e missili nel territorio israeliano - ha detto - avrà la sua risposta".
Intanto Stati Uniti e diversi altri Paesi occidentali alleati con Israele starebbero continuando a esortare il governo di Benjamin Netanyahu a non precipitarsi in una ritorsione contro l'Iran che potrebbe portare a una guerra regionale.
Netanyahu: “Iran dovrà aspettare nervosamente la nostra risposta”
L'Iran dovrà aspettare "nervosamente senza sapere quando potrebbe arrivare l'attacco, proprio come ha fatto fare lo stesso a Israele". Lo ha detto il premier Benjamin Netanyahu ad una riunione dei ministri del Likud. Poi ha aggiunto - secondo la stesse fonti - "Israele risponderà all'attacco dell'Iran ma lo farà in maniera saggia e non di pancia"
Media: “L'Arabia Saudita ha contribuito a difendere Israele dall'Iran”
L'Arabia Saudita ha riconosciuto di aver aiutato la neonata coalizione militare regionale - Israele, Stati Uniti, Giordania, Regno Unito e Francia - a respingere un attacco iraniano contro Israele nella prima mattinata di domenica, secondo quanto riportato da Kan News. L'articolo parla del coinvolgimento saudita nell'operazione militare difensiva in cui il 99% dei droni e dei missili iraniani sono stati distrutti prima di colpire i loro obiettivi. Molti dei droni e dei missili hanno dovuto attraversare lo spazio aereo giordano e saudita per raggiungere Israele. Una fonte collegata alla famiglia reale saudita ha dichiarato a Kan che il Paese dispone di un sistema per intercettare automaticamente qualsiasi entità sospetta nel suo spazio aereo
Crosetto: “L’attacco non cambia la valutazione sulla sicurezza delle nostre missioni in Iraq e Kuwait”
"Dirò subito, per sgomberare il campo da possibili dubbi, che quanto accaduto, tenuto conto delle dinamiche in atto e delle informazioni in nostro possesso, non modifica sostanzialmente la valutazione di sicurezza relativa alle nostre missioni presenti in Iraq e Kuwait". Così il ministro della Difesa, Guido Crosetto, nell'informativa alle commissioni riunite di Camera e Senato sui recenti sviluppi della crisi in Medio Oriente
Usa, manifestanti pro-Palestina bloccano il Golden Gate
Manifestanti pro-Palestina hanno bloccato il Golden Gate a San Francisco. La protesta, che coinvolge il traffico su una delle corsie, sembra essere parte di una serie di manifestazioni in diverse città del mondo per reclamare un cessate il fuoco nella Striscia di Gaza
Media: “Le difese aeree iraniane in massima allerta”
Le difese aeree dell'Iran sono state poste in stato di massima allerta, in previsione di un possibile attacco israeliano che potrebbe essere "imminente". Lo riferiscono alcuni media iraniani rilanciati su X da analisti e osservatori
Tajani: “Pronti a misure contro l’Iran ma Israele non reagisca”
"Chiediamo che l'Iran e i gruppi affiliati cessino i loro attacchi. Siamo pronti ad adottare ulteriori misure in risposta ad eventuali nuove iniziative destabilizzanti". Lo afferma il ministro degli Esteri Antonio Tajani in audizioni alle commissioni esteri congiunte. "Auspichiamo che, forte della vittoria militare, Israele voglia far prevalere il buon senso desistendo da ulteriori reazioni che potrebbero innescare una spirale di violenza dannosa per tutti", ha chiesto d'altro canto il vicepremier
[[(gele.Finegil.Image2014v1) Tajani, per noi la lotta al cambio climatico ha al centro l'uomo]]
Usa: “Non siamo coinvolti nell'eventuale risposta d'Israele”
"Il governo israeliano deciderà da solo se ci sarà una risposta" all'attacco iraniano "e quale sarà la risposta". Lo ha detto il portavoce del Consiglio per la sicurezza nazionale Usa John Kirby, sottolineando che gli Stati Uniti "non sono coinvolti nell'eventuale risposta" israeliana
Casa Bianca, l’attacco dell'Iran è stato uno “spettacolare” fallimento
L'attacco dell'Iran a Israele è stato uno "spettacolare" fallimento: lo ha detto il portavoce della Casa Bianca, John Kirby
Il Capo dell’Idf: “Risponderemo all’attacco dell’Iran”
Israele risponderà all'attacco dell'Iran. Lo ha detto il capo di stato maggiore dell'esercito Herzi Halevi parlando nella base dell'aviazione di Nevatim, uno degli obiettivi dei droni e dei missili di Teheran sabato scorso. "Il lancio di così tanti droni e missili nel territorio israeliano - ha detto - avrà la sua risposta"
Lufthansa riprende domani i voli per Tel Aviv ma non per Teheran
La compagnia aerea tedesca Lufthansa ha annunciato che domani riprenderà i voli su Tel Aviv, Amman ed Erbil dopo che aveva interrotto i suoi servizi da e per il Medio Oriente a causa delle tensioni nella regione. Lo riporta Sky News. I voli per Teheran e Beirut rimarranno cancellati fino a giovedì compreso, ha affermato la compagnia. Fino ad allora eviterà anche lo spazio aereo iraniano
Bozza vertice Ue, i 27 condannano con forza l'Iran
"Il Consiglio Europeo condanna con forza e senza equivoci l'attacco dell'Iran contro Israele e rinnova la sua piena solidarietà con il popolo israeliano e l'impegno alla sicurezza di Israele". Lo si legge nella bozza di conclusioni del vertice dei leader del 17-18 aprile. Nel documento è stato aggiunto un intero capitolo sul Medio Oriente. I leader, chiedendo alle parti di "esercitare la massima moderazione", rinnovano anche la volontà di "lavorare con i partner" per mettere fine alla crisi a Gaza, "raggiungendo una tregua immediata e il rilascio degli ostaggi"
Biden: “Evitare l'escalation del conflitto in Medio Oriente”
Joe Biden ha ribadito di voler evitare una escalation del conflitto in Medio Oriente, ricevendo alla Casa Bianca il premier iracheno Mohammed Shiaa Al-Sudani
Israele: “Ridotti gli attacchi su Gaza per accordo sugli ostaggi”
Il motivo per cui Israele ha ridotto l'intensità delle operazioni militari sulla Striscia è che vuole "raggiungere un accordo sugli ostaggi". Lo ha detto il ministro Miki Zohar parlando alla Knesset. "La ragione di questo - ha spiegato - è che noi vogliano raggiungere una intesa sugli ostaggi. Se quest'intesa non ci sarà, torneremo alla soluzione militare"
Gallant a Austin: “Israele non ha altra scelta che rispondere all’Iran”
"Non c'è altra scelta se non quella di rispondere all'attacco dell'Iran". Lo ha detto, secondo il sito Axios che cita fonti informate, il ministro della Difesa Yoav Gallant in una conversazione avuta ieri con il capo del Pentagono Lloyd Austin. La stessa fonte ha ricordato che l'amministrazione Biden e diversi altri Paesi occidentali alleati con Israele stanno esortando il governo di Benyamin Netanyahu a non precipitarsi in una ritorsione contro l'Iran che potrebbe portare a una guerra regionale.
Israele, il gabinetto di guerra: discussa risposta dolorosa all’Iran, ma che non scateni guerra regionale
Il gabinetto di guerra israeliano ha concluso la sua riunione sull'Iran. Secondo la tv Canale 12 sono state discusse "diverse opzioni", ognuna delle quali rappresenta "una risposta dolorosa" all'attacco di Teheran ma senza scatenare "una guerra regionale". Secondo la stessa fonte, l'obiettivo è di scegliere un'opzione che "non sia bloccata dagli Usa". Il gabinetto, secondo i media, tornerà a riunirsi domani.
Wall Street Journal: “Forse già oggi la risposta israeliana all’Iran”
Israele risponderà presto all'attacco iraniano, forse già oggi. E' quanto scrive il Wall Street Journal, che cita fonti americane e occidentali. Queste ultime esprimono tuttavia l'auspicio che il contrattacco non avvenga, avendo sia Israele che l’Iran rivendicato la vittoria nell'attacco di sabato sera, che gli permette di avere una via d'uscita dall'escalation.
Israele, Netanyahu convoca i leader dell’opposizione
Il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, ha convocato i leader dell'opposizione per un aggiornamento sulle condizioni di sicurezza del Paese. Lo riporta la stampa locale, precisando che la riunione si terrà nella Kirya, dove si trova il quartier generale delle Forze di difesa israeliane a Tel Aviv.
Sunak contesta Teheran: “Nessun preavviso 72 ore prima”
Il Premier britannico Rishi Sunak respinge la dichiarazione dell'Iran secondo cui aveva dato un preavviso di 72 ore prima dell'inizio dell'attacco contro Israele. Era stato ieri il ministro degli Esteri iraniano Hossein Amir-Abdollahian a dire che l'Iran aveva dato ai Paesi vicini e agli alleati degli Usa 72 ore di tempo. "Respingiamo questa formulazione", ha dichiarato un portavoce di Downing Street, ribadendo "la condanna nei termini più fermi dell'attacco diretto a Israele".
Hezbollah rivendica la bomba che ha ferito un soldato israeliano
Gli hezbollah libanesi hanno rivendicato la responsabilità per l'esplosione che ha ferito in modo grave un soldato israeliano e anche altri militari in modo leggero al confine nord di Israele. "Abbiamo piazzato una bomba vicino la frontiera con Israele", hanno detto gli hezbollah citati da Haaretz.
Berlino ha convocato l'ambasciatore iraniano
Il governo tedesco ha convocato l'ambasciatore iraniano a Berlino. Lo ha detto un portavoce del ministero degli Esteri in conferenza stampa.
Cameron a Israele, non appoggeremo attacco di rappresaglia
Il ministro degli Esteri britannico David Cameron ha esortato Israele a evitare di colpire l'Iran dopo il bombardamento di droni e missili lanciato da Teheran contro lo Stato ebraico nella serata di sabato. Cameron ha detto alla Bbc che il Regno Unito non appoggia un attacco di rappresaglia. Il diplomatico britannico ha aggiunto che l'attacco è stato una sconfitta per l'Iran e ha aggiunto che il messaggio del Regno Unito a Israele è: "Ora è il momento di essere intelligenti oltre che duri, di pensare con la testa oltre che con il cuore". Ha sottolineato infine che i jet da combattimento britannici hanno svolto un "ruolo importante" nell'abbattimento di alcuni degli oltre 300 missili balistici, missili da crociera e droni sparati contro Israele dall'Iran, ma non ha fornito dettagli.
Offensiva diplomatica Iran, intento attacco "dissuasorio"
L'Iran ha lanciato un'offensiva diplomatica dopo l'attacco missilistico contro Israele e ha avuto colloqui con almeno nove paesi ai quali ha comunicato che l'obiettivo di Teheran era di deterrente e che risponderanno a nuove aggressioni israeliane.
"L'azione dell'Iran mirava a scoraggiare, punire e mettere in guardia il regime sionista (Israele), e se questo regime intraprenderà nuove azioni, riceverà sicuramente una risposta forte", ha detto il ministro degli Esteri iraniano Hosein Amir Abdolahian al suo omologo russo Sergei Lavrov.
Un messaggio simile a quello che il capo della diplomazia iraniana ha trasmesso ai suoi omologhi in Qatar, India, Malta, Egitto, Arabia Saudita, Siria, Turchia e Unione Europea nelle ore successive all'attacco.
Gaza, Hamas: salito a 33.797 il numero dei morti
È salito ad almeno 33.797 il numero dei palestinesi che sono stati uccisi nella Striscia di Gaza e a 76.465 il numero dei feriti dal 7 ottobre. Lo riferisce il ministero della Sanità di Gaza spiegando che nelle ultime 24 ore sono stati uccisi 68 palestinesi mentre 94 sono rimasti feriti.
WSJ: Arabia saudita ed Emirati hanno informato Usa su piano attacco Iran
L'Arabia Saudita e gli Emirati Arabi Uniti hanno condiviso con gli Stati Uniti informazioni di intelligence utili a Israele per contrastare l'attacco missilistico e con droni lanciato dall'Iran. Lo scrive il Wall Street Journal, aggiungendo che due giorni prima di attaccare Israele, l'Iran aveva informato dei propri piani diversi Paesi del Golgo, tra cui l'Arabia Saudita. Queste informazioni sono state poi passate agli Stati Uniti, spiega il Wsj.
Cremlino, "Moderazione, escalation non giova a nessuno"
Dopo l'attacco dell'Iran a Israele, il Cremlino ha invitato tutti i Paesi del Medio Oriente alla moderazione e fatto notare che "un'ulteriore escalation non giova a nessuna delle due parti".
Netanyahu riconvoca gabinetto di guerra
Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu convocherà nuovamente per le 14 di oggi ora locale, le 13 in Italia, il gabinetto di guerra. Lo ha dichiarato una fonte governativa israeliana citata dal Jerusalem Post, sottolineando che durante la riunione si valuterà l'eventuale risposta all'attacco iraniano sferrato contro Israele.
Il gabinetto di guerra, composto da Netanyahu, dal ministro della Difesa Yoav Gallant, dall'ex ministro della Difesa Benny Gantz e da diversi altri consulenti, si era già riunito ieri sera, ha ricordato la fonte.
Iran, 'se Israele risponderà, reagiremo più duramente'
"L'attacco limitato dell'Iran contro Israele di sabato sera mirava ad avvertire, scoraggiare e punire il regime sionista. Ma se Israele intraprenderà una nuova azione contro l'Iran, dovrà sicuramente affrontare una risposta molto forte". Lo ha detto il ministro degli Esteri iraniano Hossein Amirabdollahian, in un colloquio telefonico con l'omologo russo Serghei Lavrov.
Scholz avverte l'Iran, attacco senza precedenti, non vada avanti
"L'attacco dell'Iran a Israele è stato brutale e senza precedenti, qualcosa che non sarebbe dovuto succedere. Anche una volta il mio avvertimento all'Iran è che non debba andare avanti così. È importante che si faccia tutto per una de-escalation". Lo ha detto il cancelliere tedesco, Olaf Scholz, in un incontro con la stampa a Shangai, trasmesso da Ntv in Germania. Il cancelliere è in Cina per una visita che durerà fino a martedì.
Premier Iraq al-Sudani da Biden, focus anche su Iran
Il presidente Joe Biden ospiterà questa sera alla Casa Bianca il leader iracheno Mohammed Shia al-Sudani, in un momento in cui le tensioni in Medio Oriente aumentano e poco dopo la rappresaglia iraniana contro Israele. Gli Stati Uniti e l'Iraq hanno avviato colloqui formali a gennaio per porre fine alla coalizione creata per aiutare il governo iracheno a combattere l'Isis, con circa 2.000 soldati statunitensi rimasti nel paese in base a un accordo con Baghdad.
I funzionari iracheni hanno periodicamente chiesto il ritiro di tali forze.
Ma l'incontro va oltre la questione irachena, riporta oggi Al-Arabiya, i due paesi infatti hanno un rapporto delicato dovuto in parte alla notevole influenza dell'Iran in Iraq, dove una coalizione di gruppi sostenuti da Teheran ha portato al-Sudani al potere nell'ottobre 2022. Gli Stati Uniti hanno anche cercato di esercitare pressioni finanziarie sulle relazioni di Baghdad con Teheran, limitando l'accesso dell'Iraq ai propri dollari nel tentativo di eliminare il riciclaggio di denaro che si dice vada a vantaggio dell'Iran e della Siria, scrive il giornale.
TankerTrackers: localizzata la Msc Aires sequestrata dai Pasdaran
La Msc Aires dirottata dal Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica iraniana due giorni fa nelle acque internazionali del Golfo di Oman è stata portata nell'arcipelago di Hormozgan, tra le isole di Qeshm e Hormuz, in Iran, secondo TankerTrackers.
Amb. Israele, "troppo presto per parlare de-escalation"
"I droni usati contro Israele sono gli stessi utilizzati in Ucraina, è dunque troppo presto per parlare di de-escalation": lo ha detto l'ambasciatore israeliano in Italia, Alon Bar, intervenendo Sky Tg24. Il diplomatico non ha voluto sbilanciarsi su un eventuale attacco di risposta israeliano. "Non so", ha detto, "e non penso sia una buona idea dire ai propri nemici cosa faremo".
Amb. Israele, 'non diremo come ma fermeremo l'Iran'
"Non è una buona idea dire al nemico cosa faremo" per rispondere agli attacchi contro Israele, "ma finché non troveremo un modo di fermare l'Iran il rischio di escalation continuerà ad esistere". Lo ha detto l'ambasciatore israeliano Alon Bar a Skytg24.
Sicurezza aerea Ue, cautela su spazio aereo Israele e Iran
L'Agenzia dell'Unione europea per la sicurezza aerea (Easa) ha diffuso un avviso invitando all'attenzione sullo aereo su Iran e Israele, incluso quello circostante per una distanza di 100 miglia nautiche. L'invito è a seguire tutte le pubblicazioni aeronautiche disponibili in vigore, compresi gli aggiornamenti dalla piattaforma europea per la condivisione e la cooperazione delle informazioni. Sull'Iran, segnala, "continua a esserci un aumento del rischio di errori di calcolo e/o di identificazione errata al momento sulla Fir Teheran", la regione di informazione dei voli di Teheran.
Cameron, Israele pensi con la testa, no a escalation
Il ministro degli Esteri britannico David Cameron ha esortato Israele a non rispondere all'attacco iraniano, sostenendo che l'operazione di Teheran è stata un fallimento quasi totale; ha anche invitato l'Iran a fermarsi e ha osservato che per ora l'attenzione dovrebbe essere rivolta a concordare un cessate il fuoco nella Striscia di Gaza.
David Cameron ha detto che Israele sarebbe "perfettamente giustificato" a rispondere all'Iran, visto che è stato attaccato, ma di stare attenti e di "pensare con la testa, non con il cuore". Cameron ha aggiunto che quello di sabato notte è stato un attacco molto significativo, "ma fortunatamente è stato un fallimento", anzi una "doppia sconfitta", perchè l'attacco è fallito e ha inoltre rivelato la vera natura del regime, "la sua influenza perversa sulla regione".
Macron, "No escalation, dissuadere Israele da attacco"
"Faremo tutto ciò che è in nostro potere per evitare un'escalation e convincere Israele a non rispondere all'attacco dell'Iran": lo ha detto il presidente francese Emmanuel Macron. Il capo dell'Eliseo ha anche aggiunto che "l'Iran ha risposto in modo sproporzionato all'attacco israeliano a Damasco".
Macron, 'Israele ai Giochi perché non è Paese aggressore'
"Non si può dire che Israele è aggressore": il presidente francese, Emmanuel Macron, ha spiegato così la presenza di Israele ai Giochi di Parigi 2024 mentre la Russia non è stata invitata e soltanto gli atleti russi sotto bandiera neutrale potranno sfilare. "Israele è stato vittima di un attacco terroristico e sta reagendo".
Macron, 'bisogna isolare l'Iran e aumentare le sanzioni'
Il presidente francese, Emmanuel Macron, ha assicurato stamattina di voler "fare di tutto per evitare un incendio" in Medio Oriente dopo l'attacco dell'Iran contro Israele. Rispondendo in un'intervista a RMC Sport e BFM TV a 100 giorni dalle Olimpiadi, Macron ha detto: "Abbiamo condannato, siamo intervenuti, faremo di tutto per evitare un incendio e un'escalation. Bisogna isolare l'Iran, aumentare le sanzioni e ritrovare un cammino di pace nella regione".
Macron, sproporzionata la risposta dell'Iran a Israele
Parlando in un'intervista a 100 giorni dalle Olimpiadi su RMC Sport e BFM TV, il presidente francese Emmanuel Macron ha accusato l'Iran di aver risposto "in modo sproporzionato" all'attacco al suo consolato a Damasco.
Attacco Iran, Francia intervenuta su richiesta Giordania
Sabato notte, durante l'attacco iraniano a Israele, la Francia è intervenuta per "intercettare" i missili e i droni su richiesta della Giordania. Lo ha specificato il presidente Emmanuel Macron.
Iran, non sono in programma altre azioni militari contro Israele
"L'attacco dell'Iran contro Israele, in risposta all'attacco dei sionisti contro i locali del consolato iraniano di Damasco, è stata l'azione punitiva minima necessaria per garantire i nostri interessi nazionali e la nostra sicurezza, sulla base del capitolo delle Nazioni Unite", ha dichiarato il Consiglio supremo di sicurezza nazionale di Teheran. "L'Iran ha preso di mira esclusivamente le basi militari israeliane durante l'operazione e attualmente non è in programma alcuna azione militare contro il regime", ha sottolineato il Consiglio in un comunicato, citato dall'Irna, aggiungendo: "Il regime sionista ha oltrepassato le linee rosse.
Se il regime continuerà le sue azioni malvagie contro l'Iran con qualsiasi mezzo e livello, riceverà una risposta 10 volte più forte".
Israele, riaprono istituti scolastici
Il Ministero dell'Istruzione di Israele ha annunciato che gli istituti scolastici riprenderanno a funzionare nella maggior parte del paese, alla luce del cambiamento di status seguito alle direttive del Comando del Fronte Interno dell'IDF domenica sera. Il rientro sarà graduale e secondo le indicazioni degli enti locali e dei vertici delle istituzioni. Nelle comunità al confine di Gaza e nelle comunità al confine settentrionale con il Libano, le attività educative funzioneranno in conformità con le direttive del Comando del Fronte Interno.
Media, due attacchi israeliani su Libano meridionale
Secondo un rapporto della rete Al Mayadeen News, collegata a Hezbollah, Israele sta attaccando obiettivi alla periferia delle città di Dhayra e Naqoura, nel sud del Libano.
Israele: “Idf intercetta un drone in arrivo nel Paese da est”
L'aviazione israeliana ha intercettato, durante la notte un drone che si avvicinava al Paese da est. Lo ha fatto sapere il portavoce militare secondo cui il drone è stato monitorato costantemente dall'Idf e non ha mai posto "una minaccia" e per questo non sono suonate le sirene di allarme.
Wsj: “Lancio non riuscito per metà missili Iran su Israele”
Secondo funzionari statunitensi citati dal Wall Street Journal, per metà dei missili balistici dell'Iran contro Israele il lancio non è riuscito o sono caduti prima di raggiungere l'obiettivo. Secondo Israele, Teheran ha lanciato più di 170 droni carichi di esplosivo, circa 120 missili balistici e circa 30 missili da crociera, quasi tutti sono stati intercettati .
Israele a Onu cita allarme Zelensky, 'ascoltatelo e svegliatevi'
Il rappresentante permanente di Israele presso le Nazioni Unite, Gilad Erdan, ha invitato la comunità internazionale a condannare l'attacco iraniano a Israele usando le parole del presidente ucraino Volodymyr Zelensky. "Negli ultimi anni i civili ucraini sono stati uccisi dal cielo con armi iraniane", ha detto Erdan durante la riunione d'emergenza di ieri del Consiglio di sicurezza dell'Onu. "Condannando l'attacco iraniano - ha continuato il funzionario israeliano -, Zelensky ha detto che 'il suono dei droni iraniani Shahed è lo stesso nei cieli del Medio Oriente e dell'Europa e deve servire da campanello d'allarme per il mondo liberò. Ascoltate il presidente Zelensky - ha incalzato Erdan - e svegliatevi".
Blinken sente i ministri di Regno Unito e Germania
Il segretario di Stato americano Antony Blinken ha parlato ieri con i suoi omologhi del Regno Unito e della Germania, dopo l'attacco dell'Iran a Israele. Tutte le parti hanno concordato "sull'importanza di condannare l'attacco iraniano nei termini più forti possibili e di prevenire un'ulteriore escalation", si legge in comunicato del Dipartimento di Stato americano citato dai media Usa.
Biden dialoga con Re Abdullah II di Giordania, aiuti a Gaza
"Ho parlato oggi con Sua Maestà il Re Abdullah II di Giordania della situazione in Medio Oriente. Abbiamo concordato di rimanere in contatto nei prossimi giorni mentre continuiamo a monitorare la situazione. Abbiamo anche discusso dei nostri sforzi per aumentare l'assistenza umanitaria fondamentale a Gaza". Lo ha scritto il presidente degli Stati Uniti d'America, Joe Biden su X.
Speaker Usa vuole votare sugli aiuti a Israele questa settimana
Lo speaker della Camera americana Mike Johnson ha dichiarato che intende mettere al voto la legge sugli aiuti ad Israele questa settimana, ma non ha chiarito se i finanziamenti all'Ucraina faranno parte del pacchetto. "I repubblicani alla Camera e il nostro partito comprendono la necessità di stare dalla parte di Israele. Ci riproveremo questa settimana", ha detto Johnson alla Fox.
Usa,ieri distrutti 80 droni e 6 missili lanciati da Iran e Yemen
Tra il 13 e il 14 aprile le forze del Comando centrale degli Stati Uniti (Centcom), supportate dai cacciatorpediniere del Comando europeo degli Usa, hanno distrutto con successo più di 80 droni e almeno sei missili balistici destinati a colpire Israele dall'Iran e dallo Yemen. Lo riferisce lo stesso Centcom in un post su X, sottolineando che "l'attacco senza precedenti e sconsiderato dell'Iran mette in pericolo la stabilità regionale e la sicurezza degli Stati Uniti e delle forze della coalizione". Le forze Usa, si legge ancora nella nota, "continueranno a difendere Israele contro queste pericolose azioni e a lavorare con tutti i nostri partner regionali per aumentare la sicurezza della regione".
Guterres: “Il mondo non può permettersi altre guerre”
Il Segretario Generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres ha messo in guardia la comunità internazionale sull'aggravarsi del conflitto, rivolgendosi al Consiglio di Sicurezza durante una riunione sull'attacco del fine settimana dell'Iran a Israele. "Nè quella regione nè il mondo possono permettersi altre guerre", ha detto Guterres al Consiglio di Sicurezza, aggiungendo che "il Medio Oriente è sull'orlo del baratro". "I popoli della regione stanno affrontando il pericolo reale di un devastante conflitto su larga scala. Ora è il momento di disinnescare e di smorzare le tensioni", ha aggiunto, invitando alla "massima moderazione".
Biden, elogiato militari per eccezionale abilità difesa
"Ho parlato oggi con i membri del 494 e del 335 Squadrone da caccia per elogiarli per la loro eccezionale abilità di volo e abilità nel difendere Israele da un attacco aereo senza precedenti da parte dell'Iran. Questi coraggiosi militari ci rendono tutti orgogliosi". Lo scrive su X il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden.
Biden chiama leader del Congresso, passare legge su aiuti
Il presidente americano Joe Biden ha avuto un incontro virtuale con il leader della maggioranza democratica al Senato Chuck Schumer, quello della minoranza repubblicana Mitch McConnell, lo speaker della Camera Mike Johnson e il leader della minoranza dem alla Camera Hakeem Jeffries "per discutere dell'attacco senza precedenti dell'Iran contro Israele". Lo riferisce la Casa Bianca. Durante la chiamata Biden ha parlato "dell'urgente necessità che la Camera approvi il prima possibile" la legge sulla sicurezza nazionale, dove ci sono nuovi aiuti all'Ucraina, Israele e Gaza.