"La Russia non si fermerà all'Ucraina". Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti Joe Biden nel corso del suo messaggio di un minuto e mezzo, in occasione del bilaterale con il premier della Repubblica Ceca Petr Fiala.
Mentre è in conrso a Pechino il vertice tra Scholz e Xi Jinping, la tv cinese ha fatto sapere che Xi ha presentato all’omologo tedesco quattro principi per la pace in Ucraina: dare priorità al mantenimento di pace e stabilità rispetto a "guadagni egoistici"; al raffreddamento della situazione evitando di aggiungere benzina sul fuoco; alla creazione di condizioni per ripristinare la pace e lo stop all'inasprimento delle tensioni. Infine, la riduzione ulteriore "dell'impatto negativo sull'economia mondiale".
Casa Bianca, truppe Usa non sul terreno
"Il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, è stato molto chiaro sul fatto che non ci saranno truppe Usa sul terreno ucraino. Gli Stati Uniti non saranno coinvolti in un ruolo di combattimento nella guerra in Ucraina". Lo afferma John Kirby, portavoce del Consiglio di Sicurezza nazionale della Casa Bianca.
Stoltenberg, “alleati scavino a fondo per dare aiuti a Kiev”
"Buona chiamata con Klaus Iohannis sul sostegno all'Ucraina. Incoraggio tutti gli alleati a scavare a fondo per fornire più munizioni e difese aeree. La Romania è fondamentale per difendere il fianco orientale della Nato ed è impegnata a sostenere l'Ucraina". Lo scrive su X il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg.
Gb, addestrate oltre 34mila reclute Kiev
Sono oltre 34mila le reclute ucraine addestrate dai militari britannici per far fronte all'aggressione russa. Lo ha dichiarato il ministero della Difesa britannico spiegando che l'addestramento è avvenuto attraverso l'operazione Interflex. Nell'addestramento è stato coinvolto personale militare proveniente da vari paesi tra cui Canada, Nuova Zelanda, Australia e Norvegia.
Lettonia, dalla coalizione internazionale primi droni a Kiev
La prima ministra lettone, Evika Silina, ha annunciato che il primo lotto di droni, donati dalla coalizione internazionale per la fornitura di Uav all'Ucraina guidata da Riga, è pronto per essere consegnato alle forze armate di Kiev. Silina ha ricordato che l'obiettivo finale della coalizione - di cui fanno parte anche la stessa Ucraina con Danimarca, Estonia, Lituania, Paesi Bassi, Germania, Svezia, Regno unito e Canada - è di consegnare all'Ucraina un totale di un milione di droni.
Zelensky, al summit svizzero Cina potrebbe accelerare pace
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato che la Cina potrebbe contribuire a realizzare una "pace giusta" per l'Ucraina partecipando a una conferenza internazionale sulla pace che si terrà in Svizzera a giugno. "Sono fiducioso che il primo Vertice Globale per la Pace in Svizzera possa iniziare il vero percorso per raggiungere una pace giusta per l'Ucraina. Il ruolo attivo della Cina può certamente accelerare i nostri progressi su questa strada", sostiene Zelensky in un post su X.
Germania: Pistorius su disinformazione russa, non cadere in trucchi Putin
Secondo il ministro della Difesa tedesco, Boris Pistorius, la Germania deve diventare più resistente alla disinformazione della Russia. "Non dobbiamo cadere nei trucchi di Putin nemmeno in questo campo, ma dobbiamo essere preparati", ha dichiarato Pistorius, come riporta l'emittente Ntv, sottolineando che le campagne di disinformazione devono essere riconosciute tempestivamente e denunciate pubblicamente. "In breve, dobbiamo diventare resistenti, sia a livello nazionale che sociale", ha commentato il ministro, secondo cui la Russia sta cercando di dividere gli Stati e le società occidentali. "Putin vuole creare un cuneo tra noi e i nostri alleati e dividere le libere società occidentali", ha detto il ministro tedesco, citando ad esempio la volontà da parte della Russia di indebolire il sostegno all'Ucraina o seminare sfiducia nella Nato.
Lituania, “solo vittoria di Kiev è garanzia per la sicurezza Ue”
"Qualsiasi scenario diverso dalla vittoria dell'Ucraina avrebbe gravi conseguenze per la sicurezza europea, in particolare per la regione del mar Baltico". Lo ha affermato il ministro degli Esteri lituano, Gabrielius Landsbergis, nel corso del bilaterale, tenutosi oggi a Vilnius, con la sua omologa finlandese, Elina Valtonen. "Siamo interessati a continuare a sviluppare la cooperazione bilaterale e regionale, in particolare nei settori della sicurezza e della difesa regionale, della sicurezza energetica, della protezione e della resilienza delle infrastrutture critiche, dell'economia e di altri settori", ha detto Landsbergis. "Le sfide globali e geopolitiche nella regione hanno avvicinato ancora di più i Paesi baltici e nordici: continueremo a lavorare insieme per rafforzare le prospettive di cooperazione bilaterale e regionale". I due ministri hanno inoltre ribadito la necessità di sostenere militarmente ed economicamente l'Ucraina rafforzando, al contempo, le sanzioni contro la Russia e la Bielorussia e la lotta alla loro elusione.
Speaker Camera Usa sotto pressione su aiuti a Kiev: “Non lascio”
Lo speaker repubblicano della Camera Mike Johnson ha annunciato che non si dimetterà e che la mozione per cacciarlo è "assurda". Tra i deputati più estremisti sta crescendo l'ostilità al suo piano di mettere ai voti questa settimana gli aiuti per Ucraina, Israele e Taiwan.
Yellen, parlerò di asset russi congelati durante lavori Fmi
"Siamo con l'Ucraina. Temo che la Russia stia iniziando a vedere segnali di stanchezza nei finanziamenti negli Stati Uniti e negli alleati. Mi attendo di avere ulteriori conversazioni sul tema" degli asset russi congelati "nei prossimi giorni" a margine dei lavori del Fondo Monetario Internazionale. Lo afferma la segretaria al Tesoro Usa Janet Yellen sottolineando che "domani c'è il G7" dei ministri finanziari e dei governatori delle banche centrali e "poi avrò una serie di incontri bilaterali".
D-Day: anche Russia invitata a celebrazioni in Normandia, ma non Putin
La Russia, ma non il suo presidente Vladimir Putin, sarà invitata alle celebrazioni dell'80esimo anniversario dello sbarco alleato in Normandia, in Francia, all'inizio di giugno. Lo hanno annunciato gli organizzatori della commemorazione, sottolineando che il mancato invito al leader del Cremlino è legato alla "guerra d'aggressione" russa all'Ucraina. "Date le circostanze, il presidente Putin non sarà invitato", hanno indicato gli organizzatori. "La Russia sarà comunque invitata a farsi rappresentare affinché venga onorata l'importanza dell'impegno e dei sacrifici dei popoli sovietici, nonché il suo contributo alla vittoria del 1945", fanno sapere gli organizzatori all'emittente francese Europe1.
Zelensky firma legge per nuova mobilitazione
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha firmato un disegno di legge che revisiona le regole sulla mobilitazione dell'esercito. La legge, che entrerà in vigore un mese dopo la sua pubblicazione, obbliga gli uomini ad aggiornare i propri dati di leva presso le autorità, aumenta la paga per chi si arruola volontario e aumenta le pene per chi si sottrae alla leva.
Mosca: “L’approccio della Cina alla crisi ucraina è equilibrato e costruttivo”.
L'approccio di Pechino al conflitto in Ucraina "è molto equilibrato e costruttivo". Ne è convinto il portavoce del Cremlino Dmitrij Peskov mentre "al momento non stiamo registrando alcun cambiamento nella posizione del regime di Kiev". Mosca è comunque consapevole che "Pechino rimane attiva sul piano diplomatico" e "apprezza la posizione così equilibrata di Pechino".
Scholz: “Con Xi per sostegno alla conferenza di pace sull’Ucraina”
Il cancelliere tedesco Olaf Scholz ha riferito di aver concordato di sostenere la conferenza di pace promossa dalla Svizzera sull'Ucraina. "Il presidente Xi ed io abbiamo concordato che Cina e Germania vogliono coordinarsi con intensità e positivamente per promuovere l'organizzazione della conferenza di alto livello in Svizzera e di future conferenze internazionali sulla pace", ha scritto Scholz in un post su X
Scholz: “Ho chiesto a Xi di fare pressioni su Putin per la fine della guerra”
Il cancelliere tedesco, Olaf Scholz, ha chiesto al presidente cinese Xi Jinping, in occasione del loro incontro a Pechino, di "esercitare pressioni" sulla Russia perché il presidente russo Vladimir Putin "ritiri le sue truppe" e "ponga fine" alla guerra in Ucraina. "La parola della Cina ha un peso in Russia. Ho quindi chiesto al presidente Xi di esercitare pressioni sulla Russia affinché Putin interrompa finalmente la sua folle campagna, ritiri le sue truppe e ponga fine a questa terribile guerra", ha scritto Scholz in un messaggio su X.
Zelensky critica gli alleati: “Israele ha alleati in cielo, noi sulla carta”
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky polemizza con gli alleati paragonando l'efficienza della contraerea alzatisi in volo in difesa di Israele con la carenza di missili a Kiev. "È davvero una dimostrazione di ciò che sono gli alleati, non sulla carta, ma nel cielo", ha detto Zelensky aggiungendo che l'Ucraina difende i cieli da sola. Lo riporta Ukrainska Pravda. Gli alleati danno all'Ucraina armi e difese ma "ne abbiamo carenza". "Vi faccio un esempio, molto semplice: alla centrale di Trypilska abbiamo distrutto i primi 7 missili russi ma 4 l'hanno distrutta perché abbiamo esaurito tutti i missili che difendevano la centrale".
Zelensky, “Vergognoso che gli Usa separino aiuti a Kiev e Israele”
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha definito vergognoso che lo speaker repubblicano della Camera statunitense Mike Johnson abbia presentato una proposta per mettere ai voti in diversi progetti di legge gli aiuti per Israele e quelli per l'Ucraina. Il Congresso degli Stati Uniti potrebbe così approvare nuovi aiuti a Tel Aviv, ma non a Kiev. "È strano. Fa pensare che si tratti di pura politica", ha detto Zelensky in un'intervista a PBS NewsHour, "e ad essere onesti, è una vergogna per il mondo. Ed è una vergogna per la democrazia e per tutti coloro che parlano solo di democrazia".
Reuters: “Russia e Ucraina hanno negoziato per due mesi un accordo sul Mar Nero”
Russia e Ucraina hanno negoziato per due mesi con la Turchia un accordo per garantire la sicurezza della navigazione nel Mar Nero e avevano raggiunto un accordo su un testo che avrebbe dovuto essere annunciato da Ankara il mese scorso ma alla fine Kiev si è improvvisamente ritirata: lo riporta Reuters sul sito citando sue fonti. A marzo era stato raggiunto un accordo "per garantire la sicurezza della navigazione mercantile nel Mar Nero" e, sebbene l'Ucraina non volesse firmarlo formalmente, Kiev aveva dato il suo assenso affinché il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, lo annunciasse il 30 marzo. "All'ultimo minuto, l'Ucraina si è improvvisamente ritirata e l'accordo è saltato", ha detto una delle quattro fonti che hanno parlato con Reuters.
Xi presenta a Scholz “quattro principi” per la Pace in Ucraina
Il presidente cinese Xi Jinping ha proposto quattro principi da seguire per evitare che la crisi ucraina sfugga al controllo e per ripristinare la pace in tempi brevi, nell'incontro avuto a Pechino con il cancelliere tedesco Olaf Scholz. Il network statale Cctv ha riferito che Xi ha detto di dare priorità al mantenimento di pace e stabilità rispetto a "guadagni egoistici"; al raffreddamento della situazione evitando di aggiungere benzina sul fuoco; alla creazione di condizioni per ripristinare la pace e lo stop all'inasprimento delle tensioni. Infine, la riduzione ulteriore "dell'impatto negativo sull'economia mondiale".
Crosetto: “L’Onu spaccata, va ricostruita la sua credibilità e forza”
"La spaccatura che esiste anche nell'Onu ha privato il mondo di un'entità capace di affermare quale sia la cosa giusta da fare e quale è il diritto internazionale". Lo afferma a SkyTg24 il ministro della Difesa Guido Crosetto sulla situazione in Mo. "Non riusciamo ad avviare percorsi di pace per l'incapacità dell'Onu di guardare i fatti oggettivamente", osserva Crosetto secondo il quale bisogna "ricostruire la credibilità e la forza dell'Onu che adesso è bloccata per i veti di Russia, Cina, Usa a seconda dei conflitti e la parzialità con cui ogni Stato affronta qualsiasi conflitto sta paralizzando il mondo e portandolo sull'orlo di un precipizio".
Cameron: “Il dispiegamento di aerei occidentali per proteggere l’Ucraina porterebbe all’escalation”
Lo schieramento di aerei da combattimento occidentali per proteggere l'Ucraina dagli attacchi missilistici porterebbe a una "pericolosa escalation". Lo ha detto alla radio Lbc il ministro degli Esteri britannico David Cameron, aggiungendo che la Royal Air Force ha abbattuto "un certo numero di droni" sullo spazio aereo di Iraq e Siria, ma non può difendere lo spazio aereo ucraino allo stesso modo, in quanto "l'unica cosa" che deve essere evitata è "il coinvolgimento diretto delle truppe Nato con le truppe russe".
Kiev: “In 24 ore centinaia di combattimenti nell'Est”
Nelle ultime 24 ore si sono verificati 104 combattimenti nell'est dell'Ucraina tra le forze di Kiev e l'esercito russo: lo rende noto lo stato maggiore citato da Unian. In Donetsk un civile è rimasto ucciso durante i bombardamenti, riferisce Ukrinform, ricordando che il 14 aprile nella regione gli attacchi russi hanno ucciso quattro uomini di età compresa tra i 36 e gli 86 anni a Siversk
Kiev: “Intercettati nove droni russi”
Le forze russe hanno lanciato nove droni d'attacco Shahed contro l'Ucraina nella notte. Lo ha riferito il comandante dell'aeronautica militare di Kiev Mykola Oleshchuk, aggiungendo che le unità di difesa aerea ucraine hanno intercettato tutti e nove i droni. Secondo l'aeronautica militare, le forze russe hanno lanciato gli Shahed da posizioni a Capo Chauda, in Crimea. Gruppi di fuoco mobili hanno abbattuto i droni sugli oblast di Kherson, Mykolaiv, Khmelnytskyi, Poltava, Cherkasy e Dnipropetrovsk
Stati Uniti estendono sanzioni contro la Bielorussia
Gli Stati Uniti hanno deciso di espandere le sanzioni contro la Bielorussia. L'ultimo pacchetto di sanzioni prende di mira le realtà che traggono profitto dalla guerra della Russia in Ucraina, tra cui un'azienda statale produttrice di macchine utensili, un'azienda di comunicazioni radio e una società di software. Lo riporta The Kyiv Independent.
Kiev: abbattuti stanotte 9 droni russi su 6 regioni
I gruppi di fuoco mobili dell'aeronautica e delle forze di difesa ucraine hanno distrutto tutti e nove i droni Shahed russi lanciati stanotte contro l'Ucraina, rendono noto stamattina le forze armate di Kiev citate dai media locali. Le operazioni si sono svelte nelle regioni di Kherson, Mykolaiv, Khmelnytskyi, Poltava, Cherkasy e Dnipropetrovsk.
Scholz, con Xi discuterò di una pace giusta in Ucraina
Il cancelliere tedesco Olaf Scholz ha detto che avrebbe discusso di una "pace giusta" in Ucraina con il presidente cinese Xi Jinping nel bilaterale di oggi a Pechino. "Il mio incontro con il presidente Xi si concentrerà anche su come possiamo contribuire maggiormente a una pace giusta in Ucraina", ha scritto Scholz in un post su X, aggiungendo di ritenere positivo "che ci sia stato un intenso scambio tra i nostri governi dalla mia ultima visita in Cina. Abbiamo molti argomenti di cui discutere".
Zelensky, alleati ci difendano come fatto con Israele
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha esortato gli alleati occidentali a difendere l'Ucraina nello stesso modo in cui hanno fatto con Israele di fronte all'attacco dell'Iran.
"Difendendo Israele, il mondo libero ha dimostrato che l'unità tra alleati non solo è possibile ma efficace al 100%", ha detto ieri sera Zelensky dopo un incontro con i massimi funzionari militari e di sicurezza di Kiev. "Le azioni decisive degli alleati hanno impedito il successo del terrorismo e la perdita delle infrastrutture e hanno costretto l'aggressore a calmarsi. Lo stesso si può fare per difendere l'Ucraina dal terrorismo. E l'Ucraina proprio come Israele non è un membro della Nato", ha sottolineato Zelensky citato dai media locali.
Speaker Camera Usa verso voti separati per Israele e Kiev
Lo speaker repubblicano della Camera americana Mike Johnson ha annunciato ai suoi colleghi di partito che questa settimana tenterà di mettere ai voti quattro distinti progetti di legge, di cui tre per gli aiuti all'Ucraina, a Israele e a Taiwan. Lo riferiscono i media Usa. La Casa Bianca è contraria a separare i provvedimenti. Riserve anche dai leader del Senato, che ha già approvato un pacchetto unico.
Russia: regista femminista Berkovich ora in elenco "terroristi" =
La regista russa, pacifista e femminsita, Zhenya Berkovich, e la sua collega drammaturga Svetlana Petriychuk sono state aggiunte dalle autorità russe all'elenco dei "terroristi ed estremisti", accusate di "giustificare il terrorismo" per una piece sulle mogli dell'Isis. Secondo le leggi russe, i conti delle persone e delle organizzazioni incluse nel registro Rosfinmonitoring, l'agenzia governativa russa che si occupa del monitoraggio delle operazioni finanziarie nel Paese, sono soggetti a congelamento. Zhenya Berkovich e Svetlana Petriychuk sono in carcere da un anno in attesa di giudizio: la commedia incriminata racconta di donne russe che hanno deciso di andare in Siria per unirsi agli islamisti. Nel 2022, lo spettacolo messo in scena da Berkovich basato sull'opera di Petriychuk ha ricevuto il prestigioso premio russo 'Maschera d'orò. Berkovich e Petriychuk sono in custodia cautelare dal maggio 2023. Il 29 febbraio scorso sono state incriminate formalmente. L'indagine ha concluso che l'opera "giustifica" il terrorismo sulla base dell'esame del creatore della scienza della "distruttologia" Roman Silantiev, che ha trovato nell'opera "segni dell'ideologia del femminismo radicale".