Parigi si blinda per le Olimpiadi: piano B per la sfilata sulla Senna e meno spettatori
dalla nostra corrispondente Anais GinoriPARIGI — Era già considerato un azzardo, frutto delle tipiche manie di grandeur. Ma con la guerra in Ucraina che si aggrava, e ora anche l’escalation intorno al conflitto israelo-palestinese, la cerimonia di apertura dei Giochi olimpici prevista sulla Senna assomiglia sempre di più a una chimera. «Non ci sarà posto più sicuro» assicura Emmanuel Macron, a cento giorni dall’inaugurazione prevista il 26 luglio. Il leader francese, dopo aver a lungo escluso qualsiasi cambio di programma, ora deve ammettere che sono pronti «piani B, e anche piani C». Sotto la grande volta vetrata del Grand Palais, riaperto dopo un sontuoso restauro per accogliere le gare di scherma e taekwondo, Macron svela che la grande parata delle 150 delegazioni potrebbe essere limitata sul fiume alla zona del Trocadéro, vicino alla Tour Eiffel, oppure addirittura spostata dentro allo Stade de France.
PARIGI — Era già considerato un azzardo, frutto delle tipiche manie di grandeur. Ma con la guerra in Ucraina che si aggrava, e ora anche l’escalation intorno al conflitto israelo-palestinese, la cerimonia di apertura dei Giochi olimpici prevista sulla Senna assomiglia sempre di più a una chimera. «Non ci sarà posto più sicuro» assicura Emmanuel Macron, a cento giorni dall’inaugurazione prevista il 26 luglio. Il leader francese, dopo aver a lungo escluso qualsiasi cambio di programma, ora deve ammettere che sono pronti «piani B, e anche piani C». Sotto la grande volta vetrata del Grand Palais, riaperto dopo un sontuoso restauro per accogliere le gare di scherma e taekwondo, Macron svela che la grande parata delle 150 delegazioni potrebbe essere limitata sul fiume alla zona del Trocadéro, vicino alla Tour Eiffel, oppure addirittura spostata dentro allo Stade de France.
Dietro le quinte, l’allerta sicurezza è ai livelli massimi, con l’Isis tornato a minacciare la Francia dopo l’attacco alla sala concerto di Mosca. In alcuni messaggi dei gruppi terroristi è addirittura apparso un parallelo tra Parigi 2024 e Monaco 1972, i Giochi entrati nella storia per l’uccisione di undici atleti israeliani. I servizi di intelligence non sottovalutano neanche la minaccia di cyber-attacchi, in particolare dalla Russia.
Il capo di Stato insiste nell’ottimismo della volontà e punta a essere protagonista di un momentum diplomatico. «Voglio fare tutto il possibile per arrivare a una tregua olimpica», si prefigge il presidente francese parlando di quello che sta accadendo in Israele ma anche in Ucraina, e spiegando di voler chiedere aiuto al presidente cinese Xi Jinping in arrivo in Francia a inizio maggio. Macron ha anche ribadito il motivo per il quale Israele sfilerà con i protagonisti, mentre gli atleti russi potranno esserci soltanto sotto bandiera neutrale: «La Russia ha deciso di lanciare una guerra d’aggressione, che dura ormai da oltre 2 anni - ha affermato - la distinzione è molto chiara, non si può dire che Israele sia un paese aggressore».
«Tutto può ancora succedere» confida Macron a proposito della serata del 26 luglio, con 150 imbarcazioni cariche di atleti e autorità, più altrettante di agenti speciali per la loro protezione, che dovrebbero sfilare dal pont d’Austerlitz fino alla Tour Eiffel e al Trocadéro. «È una prima al mondo. Possiamo farla, e la faremo” insiste il leader francese. Il faraonico progetto di due ali di pubblico da 2 milioni di persone per la cerimonia è stato ridotto a 300mila spettatori, rigorosamente su invito e con identità passate al vaglio non solo dai servizi francesi ma da migliaia di esperti e agenti di diverse nazionalità ospiti. Sarà schierato un “esercito” di 34mila fra poliziotti e gendarmi per ogni giornata dei Giochi, rafforzati da elementi delle forze di sicurezza straniere. Lo spazio aereo su Parigi sarà chiuso per la durata della cerimonia, una misura soprattutto antidrone.
Il capo di Stato ha annunciato anche suo piccolo personale passo indietro rispetto alle voci che lo vedevano portare la fiaccola che sbarcherà sul territorio francese, a Marsiglia, l’8 maggio. «Non è il mio ruolo» ha detto alla vigilia dell’accensione della fiaccola a Olimpia. «Lo lascio alle persone scelte, ai nostri connazionali, agli sportivi». La prima staffetta toccherà alla ex nuotatrice francese Laure Manaudou, oro ad Atene 2004 e una delle grandi rivali di Federica Pellegrini.
Per ora non esiste invece un piano B sulle competizioni previste nella Senna. All’altezza della Tour Eiffel gli atleti del triathlon o del nuoto in acque libere dovrebbero tuffarsi nel fiume, nonostante ultime misurazioni allarmanti da un punto di vista batteriologico. «Non ho cambiato idea» sostiene Macron, che ha ribadito di volersi fare a luglio il primo bagno nelle acque ripulite, insieme alla sindaca Anne Hidalgo.
Buone notizie dagli impianti. Il leader francese ha inaugurato il Villaggio degli Atleti e il nuovo centro acquatico di Aubervillers, entrambi nella banlieue di Saint-Denis, profonda periferia nord che sogna di essere riqualificata. I parigini stanno scoprendo impalcature e tribune temporanee nel centro città, da place de la Concorde alla spianata del Champs de Mars, per le competizioni di sport urbani e di beach volley. Il tutto, rivendica il Comitato organizzatore, nel pieno rispetto dei criteri di sostenibilità nonché finanziari: limiti di spesa rispettati e 7 milioni di biglietti già venduti, praticamente il pieno di spettatori. Finora i francesi brontolano e polemizzano, lo sport nazionale. Il Comitato organizzatore ha dovuto difendere la locandina firmata dal disegnatore italiano Ugo Gattoni nella quale, fra un mare all’orizzonte di Parigi e una Tour Eiffel volante, la cupola degli Invalides appare senza il crocifisso. E il capo di Stato ha deciso di imporre la cantante maliana naturalizzata francese Aya Nakamura contro gli attacchi razzisti dell’estrema destra: sarà lei a intonare “L’inno all’amore” di Edith Piaf.