✕

Fondi russi al candidato dell’Afd: indaga anche l’Fbi, interrogato Maximilian Krah

Lo Spitzenkandidat dell’ultra destra tedesca è stato interrogato nei mesi scorsi negli Stati Uniti. Al setaccio le sue chat con l’attivista filorusso Oleg Voloshin
1 minuti di lettura

BERLINO – Che rapporti ha Maximilian Krah, lo Spitzenkandidat dell’Afd per le Europee, con la Russia? E’ la domanda che si pongono in tanti, dopo che è emerso che era ospite fisso dell’emittente Voice of Europe fondata da Viktor Medvechuk, uno degli oligarchi più fedeli a Putin. Ma adesso è persino l’Fbi a porsi qualche interrogativo sull’esponente dell’estrema destra tedesca.

Secondo il settimanale Spiegel e il programma d’inchiesta tv Frontal, Krah sarebbe stato interrogato dagli agenti americani a dicembre del 2023, mentre il politico tedesco stava tornando da un evento dei Repubblicani negli Stati Uniti. Tra le altre cose, l’Fbi lo avrebbe incalzato su una chat con l’attivista ucraino filorusso Oleg Voloshin. …

BERLINO – Che rapporti ha Maximilian Krah, lo Spitzenkandidat dell’Afd per le Europee, con la Russia? E’ la domanda che si pongono in tanti, dopo che è emerso che era ospite fisso dell’emittente Voice of Europe fondata da Viktor Medvechuk, uno degli oligarchi più fedeli a Putin. Ma adesso è persino l’Fbi a porsi qualche interrogativo sull’esponente dell’estrema destra tedesca.

Secondo il settimanale Spiegel e il programma d’inchiesta tv Frontal, Krah sarebbe stato interrogato dagli agenti americani a dicembre del 2023, mentre il politico tedesco stava tornando da un evento dei Repubblicani negli Stati Uniti. Tra le altre cose, l’Fbi lo avrebbe incalzato su una chat con l’attivista ucraino filorusso Oleg Voloshin. “Il compenso” per “gli incarichi tecnici” è risolto, scriveva l’attivista a Krah, aggiungendo che “da maggio tutto sarà com’era prima di febbraio”. Il sospetto è che Voloshin finanzi lo Spitzenkandidat dell’Afd, e da tempo.

In un’intervista a Frontal, Krah ha negato categoricamente di aver ricevuto soldi da Voloshin. Forse si è trattato di un rimborso di un biglietto dell’opera, sostiene, forse quel messaggio era indirizzato a un’altra persona e in ogni caso l’esponente dell'Afd sottolinea di non avergli mai risposto.

L’Fbi avrebbe ottenuto la chat di Voloshin attraverso un controllo avvenuto durante un precedente viaggio dell’attivista negli Stati Uniti. E’ stato Voloshin stesso a raccontarlo al Time-Magazin: due agenti gli avrebbero sequestrato il cellulare nell’estate del 2021, all’aeroporto di Washington: “mi hanno preso lo smartphone e ne hanno estratto tutte le informazioni”. L’Fbi ha declinato ogni commento.

Leggi i commenti