Arrestati al Cairo due cittadini italiani: protestavano per Gaza
di Francesca CaferriDue cittadini italiani di origini egiziane sono stati arrestati nel pomeriggio al Cairo mentre prendevano parte a una manifestazione sulle violazioni dei diritti umani (delle donne, in particolare) nella Striscia di Gaza e in Sudan. Mohammed Farag (giornalista egiziano sposato con una cittadina italiana) e Lina Aly sono stati fermati insieme ad alcuni esponenti della società civile egiziana mentre animavano la manifestazione. Nè di loro, nè dei loro colleghi egiziani si hanno notizie dal momento dell’arresto.
Insieme a loro sono state arrestate alcune delle più note attiviste della società civile egiziana: l’avvocatessa Mahienour el Masri, da sempre impegnata nel campo dei diritti umani e per questo già a lungo imprigionata. E Lubna Darwish della Egyptina Iniative for Human Rights, una delle più note Ong del Paese.
La notizia potrebbe rialzare il livello di tensione fra l’Italia (o meglio, fra la società civile italiana) e l’Egitto in un momento in cui il governo sta cercando in …
Due cittadini italiani di origini egiziane sono stati arrestati nel pomeriggio al Cairo mentre prendevano parte a una manifestazione sulle violazioni dei diritti umani (delle donne, in particolare) nella Striscia di Gaza e in Sudan. Mohammed Farag (giornalista egiziano sposato con una cittadina italiana) e Lina Aly sono stati fermati insieme ad alcuni esponenti della società civile egiziana mentre animavano la manifestazione. Nè di loro, nè dei loro colleghi egiziani si hanno notizie dal momento dell’arresto.
Insieme a loro sono state arrestate alcune delle più note attiviste della società civile egiziana: l’avvocatessa Mahienour el Masri, da sempre impegnata nel campo dei diritti umani e per questo già a lungo imprigionata. E Lubna Darwish della Egyptina Iniative for Human Rights, una delle più note Ong del Paese.
La notizia potrebbe rialzare il livello di tensione fra l’Italia (o meglio, fra la società civile italiana) e l’Egitto in un momento in cui il governo sta cercando in ogni maniera di dimostrare che il presidente Abdel Fatah al Sisi è un partner necessario e affidabile nella regione, sia in chiave di stop alle migrazioni che sulla crisi di Gaza. Proprio ieri al Cairo il ministro delle Industrie e del Made in Italy Adolfo Urso, ha siglato una serie di accordi commerciali fra cui un Memorandum of Understanding con l'Agenzia Spaziale Egiziana. Da tempo ormai il governo Meloni ha messo in secondo piano la questione dei diritti umani che dal 2016, anno della tortura e della morte al Cairo del ricercatore italiano Giulio Regeni aveva portato le relazioni diplomatiche fra i due Paesi a livelli di massima tensione.
“È una retata fra le donne che difendono i diritti umani più note in Egitto e questo ci dimostra quello che accade quando scende in piazza la società civile, anche in difesa di cause che ufficialmente il governo egiziano dice di apprezzare”, commenta Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International Italia.