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La piaga della solitudine, nel Regno Unito aumenta il numero di morti inspiegabili per via dei corpi rinvenuti “troppo tardi”

(reuters)
Il “cadavere in stato di decomposizione” è il sintomo di una società sempre più sola e frammentata, rilevano le ricerche. Soprattutto a Londra, dove molto spesso non si conoscono nemmeno i vicini di casa
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LONDRA - Grahame Giddings aveva 71 anni quando, il 23 dicembre scorso, il suo corpo in avanzato stato di decomposizione venne rinvenuto nella stanza da letto della sua casa di Londra Nord. Nessuno sa quando sia morto. E mai si saprà, viste le condizioni in cui è stato rinvenuto il cadavere. Un anno fa, invece, aveva scioccato il caso di Sheila Seleoane, una 58enne impiegata in uno studio medico, morta da addirittura due anni e mezzo nel suo appartamento a Londra Sud. I vicini di casa del suo condominio alla fine sono riusciti a convincere polizia e autorità locali a sfondare la porta, dopo il tanfo crescente e un'invasione di vermi nel palazzo.

Due storie di solitudine nella capitale britannica, tragiche e scioccanti. Ma, come scrive l’Economist di questa settimana, fanno parte di un trend più ampio e preoccupante nel Paese. Il settimanale britannico riprende un recente studio della rivista medica "Journal of the Royal Society of Medicine” che ha indagato sulle “unascertained deaths”…

LONDRA - Grahame Giddings aveva 71 anni quando, il 23 dicembre scorso, il suo corpo in avanzato stato di decomposizione venne rinvenuto nella stanza da letto della sua casa di Londra Nord. Nessuno sa quando sia morto. E mai si saprà, viste le condizioni in cui è stato rinvenuto il cadavere. Un anno fa, invece, aveva scioccato il caso di Sheila Seleoane, una 58enne impiegata in uno studio medico, morta da addirittura due anni e mezzo nel suo appartamento a Londra Sud. I vicini di casa del suo condominio alla fine sono riusciti a convincere polizia e autorità locali a sfondare la porta, dopo il tanfo crescente e un'invasione di vermi nel palazzo.

Due storie di solitudine nella capitale britannica, tragiche e scioccanti. Ma, come scrive l’Economist di questa settimana, fanno parte di un trend più ampio e preoccupante nel Paese. Il settimanale britannico riprende un recente studio della rivista medica "Journal of the Royal Society of Medicine” che ha indagato sulle “unascertained deaths” nel Regno Unito. Ossia quelle morti naturali la cui causa non può essere stabilita dal coroner (una sorta di medico legale da queste parti), poiché il corpo ritrovato è in avanzato stato di decomposizione.

Secondo la ricerca del "Journal of the Royal Society of Medicine", le “unascertained deaths” in Inghilterra e Galles si sono quintuplicate dal 1992 al 2022, anche se nel frattempo (anni di Covid a parte) i tassi di mortalità scendevano sensibilmente. Ma questi numeri calcolano solo i cadaveri rinvenuti in uno “stato estremo di decomposizione” e non quelli in “avanzata decomposizione”. Secondo le stime di Theodore Estrin-Serlui, patologo londinese che ha partecipato allo studio, questi ultimi solo nel 2022 sarebbero stati circa 9mila in Inghilterra e Galles.

Un altro trend che si evince dal report è la crescente solitudine dei britannici. In una società sempre più parcellizzata, con numeri di divorzi e separazioni crescenti, mentre le famiglie si frammentano sempre di più, mentre i social media e Interrnet rimpiazzano sensibilmente i rapporti umani. Se nel 1971 i nuclei familiari composti da una sola persona nel Regno Unito costituivano il 17% del totale, nel 2021 erano saliti al 30%.

La situazione peggiora a Londra, dove il tasso di ritrovamento di cadaveri in avanzato stato di decomposizione è il doppio di quello in Hertfordshire, per esempio. Può sembrare paradossale ma, nonostante la fitta densità abitativa della capitale britannica, è molto raro che si conoscano i propri vicini di casa. Rispetto all’America dove di norma la prima cosa è approcciarli appena ci si è trasferiti in una nuova abitazione (magari con una torta di benvenuto come nei film), a Londra bussare ai vicini di un condominio è considerato bizzarro, o addirittura un’invasione della privacy.

Tanto che, per dirne una, un paio di anni fa all’attuale leader laburista Keir Starmer venne rimproverato, quando era Procuratore generale della Corona, di non essersi accorto di un appartamento sopra al suo nella capitale dove veniva praticata la prostituzione. Starmer allora se la cavò imputandolo proprio all’attitudine dei londinesi di non voler conoscere i propri vicini di casa. Che siano vivi o morti.

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