L’allarme dei Baltici: “Le interferenze russe nei sistemi Gps rischiano di provocare disastri aerei o navali”
dalla nostra corrispondente Tonia MastrobuoniLe interferenze nei sistemi di navigazione Gps stanno pericolosamente aumentando nell’area del Mar Baltico. E stanno causando seri problemi agli aerei e alle navi che si muovono nei Paesi Baltici e in quelli scandinavi affacciati sul mare che confina a oriente con la Russia.
Nel fine settimana sono stati i ministri degli Esteri di Estonia, Lituania e Lettonia a lanciare separatamente l’allarme sui disturbi registrati nel Gps. E a puntare il dito contro Mosca, definendo gli episodi “attacchi ibridi” sferrati dai russi. Giovedì e venerdì due voli Finnair partiti da Helsinki e diretti a Tartu, in Estonia, sono stati costretti a tornare indietro a causa di pesanti interferenze registrate nei loro sistemi di navigazione. E la marina svedese ha lanciato l’allarme sui radar delle navi nel Mar Baltico, colpiti dalle interruzioni dei Gps.
“Se spegni i fari mentre stai guidando nella notte, è pericoloso”, ha spiegato al Financial Times il responsabile degli Esteri lituano, Gabrielius Landsber…
Le interferenze nei sistemi di navigazione Gps stanno pericolosamente aumentando nell’area del Mar Baltico. E stanno causando seri problemi agli aerei e alle navi che si muovono nei Paesi Baltici e in quelli scandinavi affacciati sul mare che confina a oriente con la Russia.
Nel fine settimana sono stati i ministri degli Esteri di Estonia, Lituania e Lettonia a lanciare separatamente l’allarme sui disturbi registrati nel Gps. E a puntare il dito contro Mosca, definendo gli episodi “attacchi ibridi” sferrati dai russi. Giovedì e venerdì due voli Finnair partiti da Helsinki e diretti a Tartu, in Estonia, sono stati costretti a tornare indietro a causa di pesanti interferenze registrate nei loro sistemi di navigazione. E la marina svedese ha lanciato l’allarme sui radar delle navi nel Mar Baltico, colpiti dalle interruzioni dei Gps.
“Se spegni i fari mentre stai guidando nella notte, è pericoloso”, ha spiegato al Financial Times il responsabile degli Esteri lituano, Gabrielius Landsbergis, aggiungendo che “la situazione nell’area del Baltico, vicino al confine con la Russia, sta diventando troppo rischiosa per poter essere ignorata”. Il suo omologo estone, Margus Tsahkna, gli ha fatto eco, rendendo ancora più esplicite le accuse contro il Cremlino: “Pensiamo che ciò che sta succedendo con il Gps faccia parte delle azioni ostili della Russia, e ne discuteremo sicuramente con i nostri alleati”.
Tsahkna ha definito le interferenze “attacchi ibridi” e “una minaccia contro i cittadini e la sicurezza” e ha chiarito che “non li tollereremo”. E il capo della diplomazia lettone, Baiba Braze, ha annunciato che “le nostre autorità maggiori sono in contatto con i colleghi dei Paesi alleati” per affrontare l’allarme.
Gli esperti interpellati dal Ft parlano di fonti multiple da cui potrebbero essere partiti gli attacchi, una probabilmente stazionata nell’exclave russa di Kaliningrad, che affaccia sul Mar Baltico. E qualcuno sostiene che i russi potrebbero aver sferrato gli attacchi contro i Gps anche per impedire ai droni ucraini di colpire la città natale di Immanuel Kant.
Dal 2022, l’anno dell’invasione russa dell’Ucraina, le interferenze si sono intensificate nei cieli dell’area del Baltico, e negli ultimi mesi sarebbero state decine di migliaia i voli disturbati da interruzioni nei sistemi di navigazione. Ma va aggiunto che la stragrande maggioranza degli aeroporti hanno apparecchiature tecniche che consentono anche di atterrare senza Gps.