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Palestina, l’annuncio di Borrell: “Entro maggio alcuni Stati Ue la riconosceranno”

(afp)
Spagna, Irlanda, Malta e Slovenia si sono già espressi in favore
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L’Europa prova a fare un passo nella crisi mediorientale. Diversi Stati membri dell’Ue dovrebbero infatti riconoscere lo Stato palestinese entro maggio. Ad annunciarlo è stato l’Alto rappresentante per gli Affari esteri e la Politica di sicurezza, Josep Borrell, a margine di una riunione speciale del Forum economico mondiale a Riad.

I Paesi che finora si sono esposti maggiormente sono quattro, ovvero Spagna, Irlanda, Malta e Slovenia, i cui leader si sono incontrati il 22 marzo in occasione del Consiglio europeo di Bruxelles e si sono detti pronti a riconoscere la Palestina quando ci saranno le giuste condizioni e potrà rappresentare un contributo positivo. «L’unico modo per raggiungere una pace e una stabilità durature nella regione è l’attuazione della soluzione a due Stati, con gli Stati israeliano e palestinese che vivono fianco a fianco, in pace e sicurezza», era scritto nella nota dei quattro membri, due dei quali, Spagna e Malta, sono guidati da partiti di centrosinistra, m…

L’Europa prova a fare un passo nella crisi mediorientale. Diversi Stati membri dell’Ue dovrebbero infatti riconoscere lo Stato palestinese entro maggio. Ad annunciarlo è stato l’Alto rappresentante per gli Affari esteri e la Politica di sicurezza, Josep Borrell, a margine di una riunione speciale del Forum economico mondiale a Riad.

I Paesi che finora si sono esposti maggiormente sono quattro, ovvero Spagna, Irlanda, Malta e Slovenia, i cui leader si sono incontrati il 22 marzo in occasione del Consiglio europeo di Bruxelles e si sono detti pronti a riconoscere la Palestina quando ci saranno le giuste condizioni e potrà rappresentare un contributo positivo. «L’unico modo per raggiungere una pace e una stabilità durature nella regione è l’attuazione della soluzione a due Stati, con gli Stati israeliano e palestinese che vivono fianco a fianco, in pace e sicurezza», era scritto nella nota dei quattro membri, due dei quali, Spagna e Malta, sono guidati da partiti di centrosinistra, mentre l’Irlanda è governata dal centrodestra e la Slovenia dai liberali.

(reuters)

Madrid e Dublino, in particolare, sono state in questi mesi in prima fila nell’iniziativa, oltre che nella difesa dei diritti dei palestinesi nel conflitto con Israele. Quando a novembre si è insediato il suo nuovo governo, il capo del governo spagnolo, il socialista Pedro Sánchez, ha promesso che il riconoscimento dello Stato palestinese sarebbe stata la sua priorità in politica estera. Inizialmente i quattro leader avrebbero voluto muoversi insieme ai partner europei, ma evidentemente non sono riusciti a trovare un accordo con gli alleati più filoisraeliani, come Germania, Austria, Ungheria, Croazia e Repubblica Ceca. Anche il Belgio è considerato favorevole al riconoscimento, ma detiene attualmente la presidenza dell’Ue e questo potrebbe indurlo alla cautela. A novembre Israele ha convocato gli ambasciatori di Belgio e Spagna dopo che i loro capi di governo avevano denunciato la «uccisione intollerabile» di migliaia di civili innocenti a Gaza, e l’allora ministro degli Esteri Eli Cohen li aveva accusati di «sostenere il terrorismo».

(afp)

Dei 193 membri dell’Onu, sono 140 ad aver riconosciuto lo Stato di Palestina. Solo 9 Paesi dell’Unione Europea lo hanno già fatto, otto dei quali però – Bulgaria, Cipro, Polonia, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Ungheria e la stessa Malta – nel lontano 1988, prima dell’ingresso nell’Unione, mentre la Svezia si è aggiunta nel 2014.

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