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Mosca, ha i capelli giallo-blu come la bandiera ucraina: finisce sotto processo e a rischio arruolamento

Stanislav Netesov voleva presentare una denuncia per furto, ora è indagato per “discredito delle forze armate”. Una donna perseguita per una foto in un giubbotto giallo davanti al cielo e al mare blu. Un uomo costretto a scusarsi per la scelta dei colori di un marciapiede. Tre storie di ordinaria prevaricazione
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MOSCA – Il moscovita Stanislav Netesov era andato in una stazione di polizia per sporgere una denuncia per percosse e furto, ma ne è uscito con un’accusa di “discredito dell’esercito” e un mandato di comparizione all’ufficio di registrazione e arruolamento militare. Con una minaccia: “Abbraccerai la tua terra natale in trincea”. Tutto questo per i suoi capelli multicolor, tra cui i colori giallo e blu della bandiera ucraina. Poco importa che la sua capigliatura presentasse pure ciocche verdi. Netesov si era rivolto alla polizia il 28 aprile dopo essere stato aggredito, picchiato e derubato del suo telefono il giorno prima.


“Ritenendo che l’acconciatura di Netesov simboleggiasse l’Ucraina e screditasse l’esercito…

MOSCA – Il moscovita Stanislav Netesov era andato in una stazione di polizia per sporgere una denuncia per percosse e furto, ma ne è uscito con un’accusa di “discredito dell’esercito” e un mandato di comparizione all’ufficio di registrazione e arruolamento militare. Con una minaccia: “Abbraccerai la tua terra natale in trincea”. Tutto questo per i suoi capelli multicolor, tra cui i colori giallo e blu della bandiera ucraina. Poco importa che la sua capigliatura presentasse pure ciocche verdi. Netesov si era rivolto alla polizia il 28 aprile dopo essere stato aggredito, picchiato e derubato del suo telefono il giorno prima.


“Ritenendo che l’acconciatura di Netesov simboleggiasse l’Ucraina e screditasse l’esercito russo, la polizia ha redatto un rapporto contro di lui”, ha spiegato Ovd-info, l’ong che monitora la repressione degli oppositori del Cremlino ed è stata contattata dal giovane. Netesov ora rischia una multa a causa dei suoi capelli gialli, blu e verdi. “La polizia gli ha anche preso le impronte digitali. Ha anche detto a Netesov che lo avrebbe costretto ad ‘abbracciare la sua terra natale in trincea’ e lo ha convocato al centro di arruolamento militare”.

I colori giallo e blu nel mirino

Da quando Mosca ha lanciato l’offensiva su vasta scala contro l’Ucraina nel febbraio 2022, le autorità russe hanno represso qualsiasi esposizione pubblica della bandiera ucraina e, in alcuni casi, la banale esibizione della combinazione dei colori giallo e blu basta a provocare l’intervento delle forze dell’ordine. Come raccontato da Repubblica, nella primavera del 2022, le autorità locali si erano affrettate a ritinteggiare aeroporti e stadi per eliminare la combinazione giallo-blu e tutto ciò che potesse essere interpretato come sostegno all’Ucraina. Ma la censura dell’accoppiata di colori ucraini non è finita lì.

La foto sui social e il marciapiede

A inizio aprile, ad esempio, la polizia di Vologda, città nel Nordovest della Russia, ha interrogato la 38enne Antonida Smolina. Un utente anonimo di Internet l’aveva accusata di screditare l’esercito perché sul suo profilo social aveva pubblicato una suo foto dove indossava un impermeabile giallo sullo sfondo del cielo e mare blu. “Ho spiegato di aver comprato l’impermeabile tra anni prima e che il mio stipendio non mi permette di comprare nuovi abiti tutte le volte che cambia la percezione pubblica di un particolare colore”, ha raccontato.

Ieri, lunedì 29 aprile, il capo di una società di gestione immobiliare nella città siberiana di Novosibirsk si è invece dovuto scusare pubblicamente dopo che i residenti si sono lamentati di un marciapiede dipinto coi colori della bandiera ucraina. “Ci sono cinque colori per dipingere panchine e marciapiede. Un operaio, un amico dell’Asia centrale, ha scelto questi due colori”, ha detto Vladimir Simonov al sito di notizie online Podjom cercando di scaricare la colpa su un suo impiegato centrasiatico. “Personalmente sono contro questi colori, per me è una sciocchezza. Chiedo scusa”. Il marciapiede intanto è stato prontamente ricolorato di rosso e blu, i colori della bandiera russa.

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