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Germania, torna il leader dell’Afd “marionetta di Mosca”. Ma a Dresda lo applaudono

Maximilian Krah, capolista dell’Afd legato al Cremlino, è riapparso dopo giorni di silenzio
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BERLINO — È riapparso dopo giorni di silenzio, ed è già polemica. Il “patriota” Maximilian Krah, lo spitzenkandidat dell’ultradestra nazionalista Afd finito nella bufera perché il suo braccio destro era una spia cinese e perché da anni fa propaganda – probabilmente prezzolata – per la Russia, ha cominciato la sua campagna elettorale per le elezioni europee. E a Dresda, il suo feudo sicuro, la sua città di provenienza, ha paragonato i suoi accusatori ai comunisti degli anni ’50, applauditissimo. Dal palco, Krah ha urlato che le dorifore che devastarono miriadi di campi di patate nella vecchia Germania Est «sono le spie di oggi». Come a dire: frutto di paranoie complottiste. Il raccolto di patate nella Ddr fu colpito settant’anni fa da una piaga di parassiti, e i vertici comunisti diedero la colpa all’Occidente, che avrebbe paracadutato gli insetti dal cielo. Una clamorosa menzogna. Per giustificare il fallimento della Germania Est, insomma, i comunisti «incolparono dei parassiti invece…

BERLINO — È riapparso dopo giorni di silenzio, ed è già polemica. Il “patriota” Maximilian Krah, lo spitzenkandidat dell’ultradestra nazionalista Afd finito nella bufera perché il suo braccio destro era una spia cinese e perché da anni fa propaganda – probabilmente prezzolata – per la Russia, ha cominciato la sua campagna elettorale per le elezioni europee. E a Dresda, il suo feudo sicuro, la sua città di provenienza, ha paragonato i suoi accusatori ai comunisti degli anni ’50, applauditissimo. Dal palco, Krah ha urlato che le dorifore che devastarono miriadi di campi di patate nella vecchia Germania Est «sono le spie di oggi». Come a dire: frutto di paranoie complottiste. Il raccolto di patate nella Ddr fu colpito settant’anni fa da una piaga di parassiti, e i vertici comunisti diedero la colpa all’Occidente, che avrebbe paracadutato gli insetti dal cielo. Una clamorosa menzogna. Per giustificare il fallimento della Germania Est, insomma, i comunisti «incolparono dei parassiti invece della loro cattiva politica». Ma i confronti con parassiti, insetti, ratti – e Krah lo sa benissimo – erano tipici dei nazisti, che apostrofavano così anzitutto gli ebrei.

(afp)

Al capolista dell’Afd lo Spiegel ha dedicato la sua ultima copertina, lunedì scorso. Il titolo del servizio, “Le marionette di Mosca”, non lascia margini di dubbio. I legami scoperti nelle scorse settimane tra Krah e il Cremlino, scrive il settimanale, sono indizi di «un’operazione in grande stile orchestrata dalla Russia, in cui l’Afd ha assunto un ruolo centrale». Un anno e mezzo fa il Cremlino avrebbe deciso a tavolino il destino dell’ultradestra tedesca. E gli uomini intorno a Putin avrebbero buttato giù un vero e proprio documento strategico, un “manifesto” per trasformare il partito di Alice Weidel e Tino Chrupalla nel cavallo di Troia della guerra ibrida sferrata da Mosca contro l’Occidente, fatta anzitutto di pesante lobbying in tutte le sedi e continua disinformazione, come dimostra proprio il caso del capolista alle Europee.

L’Afd, scrive il settimanale, «si è rivelata un’Alternativa contro la Germania, eterodiretta in parte e infiltrata da due delle più potenti autocrazie del mondo», ossia Cina e Russia. La settimana scorsa il parlamentare socialdemocratico Dirk Wiese, rivolgendosi ai banchi dell’ultradestra, ha tuonato che «non è il vostro Paese che amate, ma le dittature come la Cina, la Russia e la Bielorussia. La prossima quale sarà? La Corea del Nord?».

(afp)

L’europarlamentare Krah non è l’unico burattino della Russia nelle fila della destra nazionalista tedesca, che peraltro è compagna di banco in Europa di Matteo Salvini. Anche il parlamentare del Bundestag Petr Bystron è accusato dai servizi segreti cechi di aver preso soldi da un’associazione vicina al Cremlino. L’intelligence di Praga avrebbe intercettato una conversazione con un uomo d’affari filorusso, Artem Marchevsky, che gli avrebbe promesso 20mila euro. Krah stesso è stato interrogato dall’Fbi quando era di ritorno da un viaggio negli Usa: aveva indosso migliaia di euro in contanti e gli agenti americani avevano dedotto da una sua chat con un attivista filorusso che prendeva soldi dal Cremlino. Le procure tedesche indagano, anche allarmate dal caso di Voice of Europe, l’emittente di propaganda filorussa fondata dall’oligarca putiniano Medvedchuk che serviva, sempre secondo l’intelligence ceca, a finanziare politici europei. Maximilian Krah e Petr Bystron erano ospiti fissi di Voice of Europe.

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