Dalla Francia al Messico, si allarga la protesta pro-Palestina delle università
di Enrico FranceschiniLONDRA – Come al tempo delle proteste studentesche contro la guerra nel Vietnam, le manifestazioni filopalestinesi e contro Israele in decine di università americane si stanno allargando al resto del mondo. Negli ultimi giorni più di 2mila giovani sono stati arrestati negli Stati Uniti in un dibattito sempre più acceso sui limiti del diritto di parola e tra accuse di antisemitismo. Sono gli scontri con la polizia alla Columbia University di New York e alla Ucla di Los Angeles ad attirare particolarmente l’attenzione dei media internazionali.
Ma dimostrazioni, occupazioni di aule e sit-in stanno avvenendo anche in Europa, in Asia, in America Latina e in Australia, con le stesse posizioni degli studenti americani: la richiesta alle proprie università di interrompere investimenti e collaborazioni con aziende o università israeliane, come ritorsione per il disastro umanitario nella guerra di Gaza, iniziata il 7 ottobre scorso con l’aggressione di Hamas nel Sud di Israele, che ha caus…
LONDRA – Come al tempo delle proteste studentesche contro la guerra nel Vietnam, le manifestazioni filopalestinesi e contro Israele in decine di università americane si stanno allargando al resto del mondo. Negli ultimi giorni più di 2mila giovani sono stati arrestati negli Stati Uniti in un dibattito sempre più acceso sui limiti del diritto di parola e tra accuse di antisemitismo. Sono gli scontri con la polizia alla Columbia University di New York e alla Ucla di Los Angeles ad attirare particolarmente l’attenzione dei media internazionali.
Ma dimostrazioni, occupazioni di aule e sit-in stanno avvenendo anche in Europa, in Asia, in America Latina e in Australia, con le stesse posizioni degli studenti americani: la richiesta alle proprie università di interrompere investimenti e collaborazioni con aziende o università israeliane, come ritorsione per il disastro umanitario nella guerra di Gaza, iniziata il 7 ottobre scorso con l’aggressione di Hamas nel Sud di Israele, che ha causato la morte di circa 1.200 israeliani e il rapimento di 230 ostaggi, a cui lo Stato ebraico ha risposto con un intervento militare in cui hanno perso la vita oltre 34mila palestinesi. Ecco una mappa delle principali proteste.
Stati Uniti
Dopo lo sgombero dei locali occupati alla Columbia di New York e lo smantellamento della tendopoli nel campus dell’Ucla a Los Angeles, la polizia è intervenuta nelle ultime ore anche per abbattere barricate e accampamenti nelle università di Portland, Dartmouth e New Hampshire. Il governatore democratico della California, Gavin Newsom, ha criticato la “limitata e tardiva reazione” delle forze dell’ordine all’Ucla. Il presidente Joe Biden ha dichiarato che la protesta pacifica è un diritto, ma quella violenta, le occupazioni e le intimidazioni sono un reato.
Un editoriale del New York Times ricorda che le proteste del 1968 nei campus americani contro la guerra nel Vietnam, culminate negli incidenti durante la convention del partito democratico in estate a Chicago, ottennero il risultato opposto di quello sperato dagli studenti, favorendo nelle presidenziali di novembre l’elezione alla Casa Bianca del candidato repubblicano, Richard Nixon, che continuò la guerra per altri sette anni, allargando i bombardamenti anche alla Cambogia. Un precedente che Biden ha ben presente e che il leader democratico spera di evitare nella sua sfida contro il repubblicano Donald Trump alle presidenziali di quest’anno.
Australia
Proteste pro-palestinesi sono in corso in almeno sette università australiane. Un accampamento simile a quelli sgomberati dalla polizia a New York e Los Angeles è stato eretto all’Università di Sydney, con circa 300 studenti che vivono da giorni nella tendopoli all’interno del campus. A poche centinaia di metri di distanza, separati da un fitto cordone di poliziotti, altri dimostranti manifestano sventolando bandiere di Israele e dell’Australia.
“Siamo qui per manifestare solidarietà alla tragedia umanitaria di donne e bambini palestinesi uccisi quotidianamente a Gaza”, dicono gli studenti dell’accampamento. “Non può esserci spazio all’interno dell’università per chi grida slogan come ‘dal fiume al mare, la Palestina sarà libera’, che in pratica inneggiano a scacciare tutti gli ebrei da Israele”, rispondono gli altri. Il governo di Canberra, in passato stretto alleato di Israele, ha fortemente criticato Gerusalemme per l’offensiva di Gaza, specie dopo la morte di un operatore umanitario australiano colpito per errore da un missile israeliano. Gli studenti accusano il governo di non fare abbastanza per prendere le distanze da Israele. Proteste analoghe si sono svolte a Melbourne, Brisbane e in altre università australiane, ma in genere senza violenze o incidenti come quelli scoppiati negli Usa.
Regno Unito
Accampamenti di studenti pro-Palestina sono apparsi in prossimità delle università di Newcastle, Leeds, Bristol, Warwick, ma per lo più fuori dal campus e più piccoli di quelli americani. Le richieste degli studenti sono le stesse. Anche qui gli studenti di religione o origine ebraica si sono sentiti minacciati da episodi di antisemitismo. A Londra ci sono ormai da mesi manifestazioni di decine di migliaia di persone quasi ogni sabato contro Israele.
Francia
Ci sono state proteste filopalestinesi in due università di Parigi: la Sorbona e Sciences Po. Quest’ultima ha stretti legami con la Columbia University di New York. La polizia ha arrestato un paio di studenti per disordini. Uno studente ha iniziato lo sciopero della fame. In un articolo su Le Monde, Samuel Lejoyeux, presidente dell’associazione studenti ebrei francesi, ha esortato le autorità a non sgomberare i campus con la forza e al dialogo con gli studenti pro-Palestina, chiedendo però a questi ultimi di denunciare con fermezza l’antisemitismo e i massacri commessi da Hamas.
India
Si sono verificate proteste alla Jawaharlal Nehru University di Nuova Delhi, la più prestigiosa università indiana, i cui studenti hanno espresso solidarietà con i coetanei della Columbia. Una prevista visita al campus da parte dell’ambasciatore americano in India, Eric Garcetti, è stata posticipata per evitare maggiori disordini. Ci sono stati scontri anche alla Jamia Millia Islamia University della capitale.
Canada
Studenti filopalestinesi hanno eretto una tendopoli di protesta contro Israele alla McGill University di Montreal. Le autorità del campus, dopo una fallita trattativa con i dimostranti sulle richieste di disinvestire dallo Stato ebraico, hanno richiesto l’intervento della polizia. Nel Quebec, un tribunale ha respinto la richiesta di sgomberare con la forza un campus universitario. Dimostrazioni pro-Palestina sono in corso anche nelle università di Toronto e Vancouver.
Messico
Anche nel principale ateneo messicano, l’Università Nazionale Autonoma del Messico (Unam), gli studenti hanno iniziato ad allestire un accampamento a favore della Palestina e contro l’offensiva militare israeliana nella Striscia di Gaza. Un’assemblea alla facoltà di Lettere e Filosofia ha chiesto al Presidente della Repubblica Andrés Manuel López Obrador di seguire l'esempio del suo omologo colombiano, Gustavo Petro, che ha rotto le relazioni diplomatiche con Israele.
Gli studenti hanno inoltre chiesto alla direzione dell'università di sospendere iniziative culturali, scambi scientifici, accademici e borse di studio con le università israeliane.
Libano
Proteste filopalestinesi sono avvenute anche all’Università Americana di Beirut.