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Parla la Miss Universo argentina di 60 anni: “Anche io avevo pregiudizi sull’età. Ma la società è pronta a nuovi canoni di bellezza”

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La famiglia originaria di Fiume, l’infanzia a La Plata, una vita da avvocato e l’improvviso recente successo. Alejandra Rodriguez, vincitrice del concorso per la città di Buenos Aires, si racconta
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La vita scorreva tranquilla per Alejandra Rodriguez, tra l’attività di consulente legale per un ospedale di La Plata, in Argentina, e quella di legale d’ufficio per le cause famigliari, nella città di Brandsen. Eppure a 60 anni sentiva il prurito di gettarsi in una nuova avventura. Pensava al giornalismo di viaggio, alla fotografia…Fino a che un’amica l’ha spinta a provare con un concorso di bellezza. Ma non uno qualsiasi, proprio Miss Universo che da questa edizione ha eliminato i limiti di età, peso e altezza.

Il 21 aprile scorso ha sfilato sulla passerella della provincia di Buenos Aires circondata da ventenni statuarie e n’è uscita con la corona. “A volte la vita cambia da un giorno all’altro, ma non pensavo succedesse proprio a me”, racconta ora a La Repubblica. La sua vittoria è una prima assoluta e sta già ispirando molti.

Il suo “caso” ha fatto cl…

La vita scorreva tranquilla per Alejandra Rodriguez, tra l’attività di consulente legale per un ospedale di La Plata, in Argentina, e quella di legale d’ufficio per le cause famigliari, nella città di Brandsen. Eppure a 60 anni sentiva il prurito di gettarsi in una nuova avventura. Pensava al giornalismo di viaggio, alla fotografia…Fino a che un’amica l’ha spinta a provare con un concorso di bellezza. Ma non uno qualsiasi, proprio Miss Universo che da questa edizione ha eliminato i limiti di età, peso e altezza.

Il 21 aprile scorso ha sfilato sulla passerella della provincia di Buenos Aires circondata da ventenni statuarie e n’è uscita con la corona. “A volte la vita cambia da un giorno all’altro, ma non pensavo succedesse proprio a me”, racconta ora a La Repubblica. La sua vittoria è una prima assoluta e sta già ispirando molti.

Il suo “caso” ha fatto clamore...

““La risonanza è stata enorme. Il giorno successivo mi hanno chiamato praticamente tutti i programmi televisivi argentini. Poi dagli Usa. Ora addirittura dall’Europa. E tutto questo per aver vinto Miss Universo della provincia di Buenos Aires in Argentina”.

Sono pur sempre 16 milioni di abitanti. Come interpreta questo successo?

“Il successo ha a che vedere con la mia età. Era la prima volta che nel concorso non c’erano limiti di età. C’erano concorrenti dai 18 anni fino alla più anziana che aveva 73 anni. E sono stati tolti anche i limiti fisici: l’altezza, il peso, la taglia. È stato un concorso totalmente inclusivo. Io mi sono iscritta un po’ per caso. Mi dicono spesso che sembro più giovane di quello che sono. E il premio ricevuto, così come la decisione stessa del concorso di modificare le regole, indicano che la società è pronta a nuovi canoni di bellezza, più inclusivi e che rispondono meno agli stereotipi”.

Lei è avvocata, come è arrivata ad iscriversi a un concorso di bellezza?

“Sono avvocata e giornalista. Ho una laurea in giornalismo ottenuta all’Università de La Plata. Per un periodo ho esercitato la professione prima di decidere di studiare legge e diventare avvocato. Mi sono dedicata in particolare al diritto familiare. Ho lavorato un periodo come legale d’ufficio per chi non si poteva permettere un avvocato nelle cause, era un ufficio situato a Brandsen, cittadina vicina a La Plata. Successivamente sono entrata come consulente legale al ministero della Salute della provincia, e infine all’interno di questa struttura sono stata assegnata come consulente legale a un ospedale. Questo è il mio impiego attuale”.

Aveva già partecipato a corsi di bellezza?

“Solo una volta alle scuole medie. Un po’ spinta dalle mie compagne, mi sono iscritta al concorso e ne sono uscita come prima principessa, che non è la regina. Più avanti nella vita è capitato spesso che gli amici e i conoscenti mi dicessero che dovevo fare la modella, ma mi sono sempre sentita piuttosto timida e non l’ho mai preso sul serio. Inoltre in casa mia vigeva l’imperativo dello studio”.

Dunque cosa l’ha spinta?

“Qui c’è un’accademia per modelle molto inclusiva che accetta donne di tutte le età. Ho un’amica che ha 56 anni e si è iscritta e ha iniziato a fare la modella a 53 anni. Un giorno è stata lei a comunicarmi che erano aperte le iscrizioni per Miss Universo e che tutte potevano partecipare. Ho avuto molti dubbi: c’è un pregiudizio sociale sull’età, ma io stessa ho questo pregiudizio. A maggior ragione perché era una competizione con donne molto giovani. Però avevo anche molta voglia di provare qualcosa di nuovo e quindi ho preso il coraggio a due mani. E alla fine ho vinto”.

Cosa è successo da quel giorno?

“Il premio è stato il 21 di aprile. Dal 22 non mi sono fermata un secondo. Mi ha cambiato la vita, sono diventata famosa in una notte. Io pensavo che queste cose non succedessero davvero e invece è successo a me”.

Che messaggio porta questa vittoria?

“Il messaggio sta nelle risposte di molte persone che mi scrivono. Dicono che non osavano fare determinate cose per la loro età e il mio esempio serve di ispirazione. Perché l’età non sia un limite. Perché vengano superati gli stereotipi riguardo all’età che prevedono che tu, con quel numero, debba comportarti in un determinato modo ed evitare certe cose. Questo vale anche per il lavoro: ci sono lavori per cui se hai 45-50 anni già non puoi accedere. Il messaggio è quindi un messaggio di inclusione rispetto all’età, che spesso è un tema che rimane fuori dai grandi dibattiti sull’inclusione”.

L’Argentina ha vissuto negli ultimi anni molte lotte femministe. C’è una sensibilità particolare nel Paese che ha portato a questo premio?

“È certo che ho ricevuto un appoggio molto ampio. Direi che il 90% delle persone mi hanno appoggiato e incoraggiato. Non ho sentito frasi del tipo ‘cosa fa questa vecchia?’. Credo che la società sia pronta ad accettare modelli di donne che rappresentano altri valori e altri canoni di bellezza fisica”.

C’è però ora un governo che mette in dubbio alcune delle conquiste fatte.

“Non voglio entrare in questioni politiche. Io credo che sia in atto un cambiamento culturale che va oltre la politica e che la politica non può cambiare”.

So che ha radici italiane.

“Mia madre è nata a Fiume, prima che diventasse Rijeka. I miei nonni con mia madre e mio zio ancora piccoli emigrarono in Argentina per fuggire alla guerra. La sorella di mio nonno era già emigrata a la Plata e mio nonno decise di raggiungerla e ottenne un posto di lavoro qui a La Plata. Nel 2019 sono stata a Rijeka e poi ho viaggiato per tutta l’Italia. Mi sono innamorata di Sorrento”.

Cosa vede nel futuro?

“Non nascondo che mi piacerebbe vincere il concorso. E che questa vittoria segna un prima e un dopo”.

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