L’azzardo di Putin, esercitazioni nucleari al confine con l’Ucraina: “Risposta alle provocazioni dell’Occidente”
dalla nostra inviata Rosalba CastellettiMOSCA – Su ordine di Vladimir Putin, lo Stato maggiore della Difesa ha iniziato i preparativi per lo svolgimento “nel prossimo futuro” di esercitazioni delle truppe basate nei pressi dell’Ucraina che prevedono anche la simulazione “dell’uso di armi nucleari tattiche”. Una risposta, spiega il ministero della Difesa in una nota, alle “dichiarazioni provocatorie e alle minacce da parte di alcuni funzionari occidentali nei confronti della Federazione Russa”. E in particolare, ha aggiunto il portavoce del Cremlino Dmitrij Peskov, alla "loro disponibilità a inviare truppe in Ucraina".
È la prima volta che la Russia annuncia pubblicamente esercitazioni che coinvolgono le armi nucleari tattiche, che comprendono bombe aeree, testate per missili a corto raggio e munizioni di artiglieria e sono destinate all'uso sul campo di battaglia, ma hanno una portata inferiore rispetto alle testate che armano i missili balistici intercontinentali.
“L’esercitazione ha lo scopo di mantenere la prontezz…
MOSCA – Su ordine di Vladimir Putin, lo Stato maggiore della Difesa ha iniziato i preparativi per lo svolgimento “nel prossimo futuro” di esercitazioni delle truppe basate nei pressi dell’Ucraina che prevedono anche la simulazione “dell’uso di armi nucleari tattiche”. Una risposta, spiega il ministero della Difesa in una nota, alle “dichiarazioni provocatorie e alle minacce da parte di alcuni funzionari occidentali nei confronti della Federazione Russa”. E in particolare, ha aggiunto il portavoce del Cremlino Dmitrij Peskov, alla "loro disponibilità a inviare truppe in Ucraina".
È la prima volta che la Russia annuncia pubblicamente esercitazioni che coinvolgono le armi nucleari tattiche, che comprendono bombe aeree, testate per missili a corto raggio e munizioni di artiglieria e sono destinate all'uso sul campo di battaglia, ma hanno una portata inferiore rispetto alle testate che armano i missili balistici intercontinentali.
“L’esercitazione ha lo scopo di mantenere la prontezza del personale e delle attrezzature delle unità per l’uso in combattimento di armi nucleari non strategiche per rispondere e per garantire incondizionatamente l’integrità territoriale e la sovranità dello Stato russo in risposta a dichiarazioni provocatorie e minacce di singoli funzionari occidentali contro la Federazione Russa”, si legge nel comunicato diffuso su Telegram che aggiunge che la misura è stata adottata “su istruzioni del comandante in capo supremo delle forze armate della Federazione Russa”, Vladimir Putin. Data e luogo non sono stati specificati.
Il Distretto militare meridionale
Le esercitazioni coinvolgeranno l’aeronautica, la marina e le forze del Distretto militare meridionale che si trova nel Sud-Ovest della Russia ed è destinato a difendere il Sud della parte europea del Paese. Ha sede a Rostov sul Don e comprende 19 regioni, tra cui le regioni ucraine unilateralmente annesse da Mosca: Crimea e Sebastopoli nella penisola annessa nel 2014 e Donetsk, Lugansk, Kherson e Zaporizhzhia, le quattro regioni annesse nel settembre 2022.
“Una risposta alle dichiarazioni dell’Occidente”
L’annuncio arriva dopo le dichiarazioni di leader e funzionari occidentali che implicavano un loro maggiore coinvolgimento in Ucraina. Lo scorso mese il presidente polacco Andrzej Duda ha ventilato la possibilità di collocare armi nucleari americane sul territorio del suo Paese.
La scorsa settimana, invece, il presidente francese Emmanuel Macron, in un’intervista, ha reiterato la proposta di inviare truppe in Ucraina su richiesta di Kiev, mentre il ministro degli Esteri britannico David Cameron ha dichiarato che Kiev presto sarà in grado di usare armi a lungo raggio per colpire obiettivi in Russia.
Proprio oggi, invece, il leader della minoranza democratica alla Camera statunitense, Hakeem Jeffries, ha affermato che potrebbe essere necessario un intervento nel conflitto russo-ucraino e che l’invio di truppe americane in Ucraina non è escluso. Commenti che Peskov ha definito “un nuovo ciclo di escalation di tensione, senza precedenti, che richiede particolare attenzione e misure speciali".
Già lo scorso febbraio, il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo Dmitrij Medvedev aveva minacciato che, in caso di un maggiore coinvolgimento della Nato e di un conflitto su vasta scala, la Russia “semplicemente non avrà altra scelta” se non quella di utilizzare armi nucleari. E lo stesso Putin, nel suo messaggio all'Assemblea federale del 29 febbraio, aveva detto che le dichiarazioni e le azioni dell’Occidente minacciano un conflitto nucleare e la distruzione della civiltà.
Le reazioni
Medvedev ha accolto positivamente l’annuncio della Difesa scrivendo su Telegram: “Il coro degli irresponsabili mascalzoni e furfanti tra le élite politiche occidentali che chiedono l’invio delle proprie truppe in un Paese inesistente si sta espandendo. In questo caso, nessuno di loro potrà nascondersi né a Capitol Hill, né all'Eliseo, né al numero 10 di Downing Street. Arriverà una catastrofe mondiale. A proposito, Kennedy e Krusciov furono in grado di capirlo più di 60 anni fa. Ma gli attuali idioti infantili che hanno preso il potere in Occidente non vogliono capire”.
Mentre il politologo Sergej Markov, ex consigliere di Putin, ha commentato che le esercitazioni non sono mirate “contro le forze armate ucraine”, ma “contro le truppe francesi che Macron vuole inviare in Ucraina” e hanno lo scopo di “liberare l’Ucraina dall’occupazione Nato”.
Il precedente
Nell’ottobre 2023, la Russia aveva annunciato che Putin aveva supervisionato il lancio di missili balistici durante le annuali manovre militari volte a simulare un “massiccio attacco nucleare” in risposta a Mosca. Durante queste esercitazioni, un missile balistico intercontinentale Jars era stato lanciato dal cosmodromo di Plesetsk, nel Nord della Russia, e un altro missile balistico Sineva da un sottomarino nel Mare di Barents. La manovra era stata resa pubblica lo stesso giorno in cui la Camera alta del Parlamento russo, il Consiglio della Federazione, aveva approvato la revoca della ratifica del Trattato sulla messa al bando degli esperimenti nucleari.
Dall’inizio del conflitto in Ucraina nel febbraio 2022, il presidente russo ha più volte messo in guardia sui rischi di un possibile conflitto nucleare. Nell’estate del 2023 ha schierato armi nucleari tattiche in Bielorussia, il suo più stretto alleato e vicino dell’Unione Europea.
La dottrina nucleare russa tuttavia prevede un uso “strettamente difensivo” delle armi atomiche, in caso di attacco alla Russia con armi di distruzione di massa o in caso di aggressione con armi convenzionali che “minaccino l’esistenza stessa dello Stato”.