Una "retorica sconsiderata": lo ha detto il portavoce del consiglio di sicurezza nazionale Usa, John Kirby, rispondendo ad una domanda sulle esercitazioni nucleari vicino all'Ucraina ordinate da Vladimir Putin. Kirby ha aggiunto che gli Usa continuano a monitorare la minaccia nucleare di Mosca. Il presidente russo ha incaricato lo stato maggiore generale di prepararsi per esercitazioni sull'uso di armi nucleari non strategiche nel distretto militare meridionale. E dopo l’arresto del soldato americano in Russia, l’ambasciatrice americana ha lasciato il Paese. Putin oggi ha prestato il suo quinto giuramento e si è insediato.
Intanto,Kiev fa sapere che due funzionari dell'Amministrazione per la Sicurezza dello Stato sono stati denunciati per tradimento e complicità in un attacco terroristico: stavano pianficando un attentato a Zelensky.
Ucraina: governo approva creazione forze armate specializzate in uso droni
Il gabinetto dei ministri ucraino ha approvato la bozza del decreto presidenziale che mira alla creazione di un tipo separato di truppe nelle forze armate di Kiev specializzate nell'uso di droni. Lo riferisce Rbc-Ucraina citando il ministro della Difesa ucraino Rustem Umerov. "Le forze dei sistemi senza pilota sono una soluzione moderna e necessaria per l'uso efficace del nostro potenziale di combattimento e della superiorità tecnologica sul nemico a tutti i livelli - strategico, operativo e tattico - con l'aiuto di sistemi senza pilota in aria, a terra e in mare. Per attuare questa iniziativa, il ministero della Difesa preparerà e presenterà il relativo progetto di legge dell'Ucraina alla riunione del governo", ha detto Umerov.
Zelensky, Belgio ci darà F-16 già quest'anno
Il Presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha avuto una telefonata con il primo ministro belga Alexander De Croo per discutere del vertice di pace e della cooperazione in materia di difesa. Lo riferisce l'agenzia ucraina Ukrinform.
"Ho parlato con il primo ministro belga Alexander De Croo e l'ho ringraziato per aver confermato la sua partecipazione al vertice di pace. Apprezziamo la posizione di principio del Belgio nei confronti della formula di pace. Abbiamo anche discusso della nostra difesa e cooperazione politica. Apprezziamo la decisione del Belgio di iniziare a fornire all'Ucraina caccia F-16 già quest'anno", ha detto Zelensky.
Zelensky ha inoltre sottolineato l'importante ruolo della Presidenza belga dell'Unione europea nel contesto dell'adesione dell'Ucraina all'UE. "Prevediamo che i colloqui di adesione inizieranno a giugno", ha affermato il Presidente ucraino.
Cremlino, operazione speciale lanciata per proteggerci da Nato
"Abbiamo lanciato un'operazione militare speciale due anni fa per raggiungere i nostri obiettivi, per proteggere noi stessi e le generazioni future. Per proteggere l'architettura di sicurezza in questo continente di fronte alle minacce esistenti provenienti dall'Ucraina, dalla Nato e così via". Lo ha affermato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov.
Mattarella, Russia ha riportato la guerra in Europa
"La Russia si è assunta la grande responsabilità storica di aver riportato la guerra nel cuore del continente europeo". Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nell'allocuzione all'Assemblea generale dell'Onu.
"Uno Stato, per quanto potente, per quanto dotato di un minaccioso arsenale nucleare, non può pensare di violare, senza sanzioni, principi come quelli della sovranità, dell'integrità territoriale e dell'indipendenza di un altro Paese", ha affermato il capo dello Stato.
Portavoce Ue: “Dichiarazioni Mosca su armi nucleari totalmente irresponsabili”
L'Ue ritiene che le dichiarazioni del ministero degli Esteri russo sugli F-16 ucraini siano "totalmente irresponsabili, insieme a molte altre dichiarazioni che questa persona ha fatto, come altri membri del regime del Cremlino". Lo dice il portavoce dell'Ue per gli Affari Esteri, Peter Stano. Il ministero degli Esteri russo ha detto ieri che la Russia non potrà ignorare che gli F-16 ucraino sono mezzi in grado di trasportare armi atomiche, riecheggiando dichiarazioni che Lavrov aveva già fatto nel luglio 2023. "Stavamo già discutendo la questione delle manovre tattiche nucleari, che la Russia ha annunciato, con una giustificazione molto dubbia - continua - come una risposta alle attività occidentali. Tutto questo non coglie il punto fondamentale: l'aggressore è la Russia, è la Russia che ha violato il diritto internazionale, la Carta delle Nazioni Unite e continua a prendere provvedimenti per aggravare ulteriormente la situazione". Le dichiarazioni di Lavrov fanno parte di "una lunga serie di osservazioni assolutamente irresponsabili e irrazionali, che cercano di deviare la colpa per l'aggressione e cercano di distogliere l'attenzione dal fatto che la Russia è in una palese situazione di violazione del diritto internazionale e della Carta delle Nazioni Unite. Questa è un'altra opportunità per noi per chiedere alla Russia di fermare questo comportamento, di fermare l'aggressione illegale e di iniziare a comportarsi come un membro responsabile della comunità internazionale", conclude Stano.
Mosca: “Colpiremmo le strutture militari della Gran Bretagna se le minacce si concretizzassero”
La Russia ha il diritto di colpire le strutture britanniche in Ucraina e all'estero se si concretizzassero le minacce di Londra di effettuare attacchi con armi britanniche sul territorio russo da parte di Kiev. Lo ha detto alla Tass la portavoce del ministero degli Esteri di Mosca Maria Zakharova. "Se tale scenario si realizzasse, il nostro Paese, la Russia, si riserva il diritto di rispondere di conseguenza, cioè di considerare come obiettivi le strutture britanniche situate sia in Ucraina che fuori dai suoi confini: strutture militari, armi e così via", ha precisato la Zakharova, giudicando come "qualcosa di assolutamente folle" le parole del ministro degli Esteri britannico David Cameron.
"Questa affermazione non è solo illegittima, ma anche illogica, perché la stessa Gran Bretagna non molto tempo fa ha affermato letteralmente il contrario", ha affermato la Zakharova.
"Questa dichiarazione è apparsa per la prima volta nel news feed di un'agenzia di stampa britannica. Poi, dopo essere rimasta lì per due ore, è stata rimossa.
L'intero articolo con le dichiarazioni di Cameron è stato rimosso", ha aggiunto. "E poche ore dopo, a quanto pare dopo alcune discussioni, ne sono certa, al numero 10 di Downing Street, al ministero degli Esteri e nella stessa sede della Reuters, si decise di non sacrificare la reputazione dell'agenzia di stampa britannica e di pubblicare la frase che è stata effettivamente pronunciata". "Abbiamo reagito immediatamente - ha detto ancora la Zakharova - La reazione appropriata è stata presentata al mondo attraverso i canali diplomatici. L'ambasciatore è stato convocato. In effetti, la Russia non si è limitata a convocarlo per un rimprovero, ma ha risposto in modo assolutamente inequivocabile all'ambasciatore britannico alle dichiarazioni in questione nel modo in cui abbiamo fatto".
Bielorussia: iniziate esercitazioni per uso armi nucleari
La Bielorussia ha iniziato una serie di misure per la pianificazione e la pratica degli attacchi con armi nucleari. Lo ha annunciato il ministro della Difesa bielorusso, Viktor Khrenin secondo quanto riporta la Tass. "Oggi abbiamo ricevuto l'ordine dal comandante in capo delle forze armate della Repubblica di Bielorussia, il presidente Alexander Lukashenko, di condurre un'ispezione a sorpresa delle forze e dei mezzi dei portatori di armi nucleari non strategiche", si legge nella nota del servizio stampa del ministero della Difesa bielorusso. Una divisione del complesso tattico-operativo Iskander e uno squadrone di aerei Su-25 si stanno preparando per svolgere le missioni previste, aggiunge la Tass. Khrenin ha affermato che durante l'ispezione "verra' controllata l'intera gamma di attivita', dalla pianificazione, preparazione e utilizzo di attacchi con armi nucleari tattiche".
Il presidente russo Vladimir Putin, continua l'agenzia russa, aveva annunciato il 25 marzo 2023 che Mosca, su richiesta di Minsk, dispieghera' le sue armi nucleari tattiche in Bielorussia, in modo simile a quanto fanno da tempo gli Stati Uniti sul territorio dei loro alleati. Mosca ha consegnato a Minsk il sistema missilistico Iskander, che puo' trasportare armi nucleari, e ha contribuito a riattrezzare gli aerei bielorussi in modo che potessero trasportare munizioni speciali.
Scienziati e piloti bielorussi hanno seguito una formazione adeguata in Russia. Il 16 giugno dello scorso anno, conclude la Tass, Putin aveva detto che le prime testate nucleari russe erano state consegnate alla Bielorussia e che l'intero lotto sarebbe arrivato entro la fine del 2023. Alla fine di aprile 2024, Lukashenko ha annunciato che la Russia aveva dislocato diverse dozzine di armi nucleari in Bielorussia.
Sanchez a Zelensky: “Appoggio per tutto il tempo necessario”
Pedro Sanchez ha ribadito oggi al presidente ucraino Volodymyr Zelensky l'appoggio della Spagna all'Ucraina "per tutto il tempo che sarà necessario", ha riferito lo stesso premier socialista su X. Nel colloquio telefonico, avvenuto nel primo pomeriggio, i due capi di governo hanno concordato sull'importanza della Conferenza di Pace per l'Ucraina prevista a giugno in Svizzera, alla quale Sanchez assisterà. "Continuiamo a lavorare per una pace giusta e duratura, basata sul rispetto del diritto internazionale", ha assicurato il leader socialista.
Ppe: “Rammarico per alcuni ambasciatori Ue da Putin, criminale di guerra”
"È estremamente deplorevole che Francia, Ungheria, Slovacchia, Grecia, Cipro e Malta abbiano scelto di presenziare all'insediamento di un criminale di guerra al Cremlino".
Lo ha denunciato in un post su X il portavoce per gli affari esteri del Partito popolare europeo, Michael Gahler, secondo cui "Putin è un presidente illegittimo dopo la parodia di un processo 'elettorale', che non rispetta gli standard democratici". Ieri il Ppe aveva chiesto che nessuno dei rappresentanti diplomatici dell'Ue e dei suoi Stati membri accreditati in Russia partecipasse alla cerimonia di insediamento di Putin per il quinto mandato.
Pielieshenko ucciso al fronte: è il primo atleta olimpico morto
Tennisti, lottatori, atleti di vario genere. Al fronte ucraino per combattere l'avanza russa. È una storia nella storia, che ha prodotto dopo il primo atleta olimpico ucciso dalla guerra: si tratta del sollevatore di pesi Oleksandr Pielieshenko, quarto nella categoria dei pesi massimi leggeri 85 kg ai Giochi di Rio nel 2016. La notizia è stata confermata dal Comitato Olimpico Nazionale dell'Ucraina. Pielieshenko è stato ucciso in combattimento. Pielieshenko aveva 30 anni, era stato anche due volte campione europeo ma non gareggiava da quando era stato squalificato per non aver superato un test antidoping nel 2018. Un altro olimpionico ucraino, Vladyslav Heraskevych, ha detto che ad oggi sono circa 450 gli ucraini legati agli sport professionistici morti in guerra: "Queste persone dovrebbero sviluppare lo sport nel nostro Paese e vivere la propria vita, ma ora vengono uccise. Allo stesso tempo gli atleti russi che sostengono la guerra ora competono negli sport internazionali. Non riesco a capire come sia possibile. Questa è una follia".
Ucraina, Opac: armi chimiche? Non ci sono prove sufficienti
L'Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche (Opac, nell'acronimo in italiano) ha fatto sapere che le informazioni ricevute sul presunto utilizzo di armi chimiche in Ucraina non sono sufficientemente comprovate; e ha inoltre aggiunto di non aver ancora ricevuto una richiesta ufficiale per indagare su tali denunce.
Cremlino: “In Cina primo viaggio all’estero per quinto mandato di Putin”
Sarà in Cina la prima visita all'estero di Vladimir Putin dopo il suo insediamento per un quinto mandato al Cremlino, ha reso noto il consigliere per la politica estera, Yusi Ushakov, precisando che le date del viaggio saranno annunciate a breve. In seguito, Putin si recherà in Turchia. "Lo abbiamo promesso ai cinesi. Loro lo hanno proposto. È una sorta di risposta alla prima visita ufficiale di Xi Jinping lo scorso anno dopo la sua elezione", ha spiegato Ushakov.
Ucraina: arrestati 2 funzionari, volevano uccidere Zelensky
Due funzionari dell'Amministrazione per la Sicurezza dello Stato, riporta Ukrainska Pravda, sono stati denunciati per tradimento e complicità in un attacco terroristico.
Uno dei compiti della rete di intelligence russa era quello di cercare tra i militari vicini alla sicurezza del presidente persone che potessero prendere in ostaggio il capo dello Stato e poi ucciderlo. Oltre a Zelensky, i russi intendevano eliminare il capo della Sbu Vasily Malyuk, il capo della Gur Kirill Budanov e altri funzionari di alto rango.
Il capo della Sbu Vasily Malyuk afferma che una cerchia ristretta di persone era a conoscenza di questa operazione speciale per smascherare gli agenti nemici. Secondo lui l'attacco terroristico avrebbe dovuto essere "un regalo a Putin per il suo insediamento". In particolare, secondo i servizi segreti, gli agenti intendevano uccidere Budanov prima di Pasqua.
Tajani: “Le armi italiane da usare solo dentro all’Ucraina”
"Tutto il materiale militare che inviamo è destinato ad essere usato solo dentro il territorio dell'Ucraina. Non diamo materiale che possa essere usato al di là dei confini dell'Ucraina. Noi non siamo in guerra con la Russia". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani a Gorizia. "Non credo che Macron voglia fare la guerra alla Russia, si chieda a lui che cosa vuole fare. Le decisioni della Nato vengono prese dalla Nato e noi siamo parte della Nato. Noi non siamo in guerra con la Russia e siamo contrari ad inviare militari a combattere contro i russi", ha aggiunto il ministro rispondendo ai giornalisti.
Kiev: “Sventato un piano russo per assassinare Zelensky”
Il servizio di sicurezza ucraino Sbu afferma di aver scoperto una rete di agenti russi che complottavano per assassinare Volodymyr Zelensky e altri funzionari governativi. Lo riporta il Guardian.
Von der Leyen: “Guerra di Putin a Kiev è contro la nostra Ue”
"Ciò che si sta svolgendo in Ucraina riguarda anche noi. Come la Polonia ha detto fin dall'inizio, non dobbiamo farci illusioni sulle intenzioni di Putin. Questa è una guerra con cui si vuole ridisegnare la mappa dell'Europa e di mettere in discussione l'indipendenza dell'Ucraina. Ma è anche una guerra alla nostra Unione e al sistema internazionale basato sulle regole. Putin vuole il ritorno di imperi e autoritari che governano i nostri Paesi e i loro popoli. E non si tratta di una minaccia immaginaria o teorica: è un obiettivo aperto e dichiarato. La Polonia conosce la minaccia più di altri". Lo ha detto la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen parlando da candidata del Ppe a un evento elettorale a Katowice.
La Russia verso un nuovo governo dopo l’insediamento di Putin
Il governo russo guidato dal primo ministro Mikhail Mishustin ha rassegnato oggi le dimissioni al presidente Vladimir Putin, come previsto dalla Costituzione dopo l'insediamento del capo dello Stato. Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha detto in un'intervista alla televisione Primo Canale che Putin potrebbe presentare già domani al Parlamento il nome del nuovo primo ministro da lui proposto. Una volta ricevuta la fiducia dalle Camere, il premier dovrà a sua volta proporre la lista dei ministri. (
Ucraina: da Lavrov parole irresponsabili su fornitura F16
"Consideriamo questa dichiarazione, come molte altre dichiarazioni fatte da lui e da persone del regime russo, come totalmente irresponsabile. Abbiamo già discusso il tema delle manovre tattiche nucleari della Russia, annunciate con giustificazioni veramente dubbie in risposta alle attività occidentali. Ciò significa perdere di vista il punto centrale e il punto centrale è il fatto che la Russia qui è l'aggressore, viola il diritto internazionale e la Carta Onu e continua ad adottare azioni che acutizzano ulteriormente la situazione". Lo ha dichiarato il portavoce dell'Alto rappresentante Ue per la Politica estera e di sicurezza, Peter Stano, nella conferenza stampa quotidiana dell'esecutivo europeo, rispondendo a una domanda sulle parole del ministro degli Esteri russo, Sergej Lavrov, secondo cui il trasferimento di F16 in Ucraina potrebbe essere considerato da Mosca come minaccia nucleare verso la Russia. "Quindi questa dichiarazione, come molte altre, può essere vista solo nella lunga linea di dichiarazioni assolutamente irresponsabili e irrazionali che provano a deviare la colpa per l'aggressione e l'attenzione dal fatto che la Russia è nella totale violazione della Carta Onu e del diritto internazionale. E questa è un'altra opportunita per noi per chiedere ancora alla Russia di fermare questo comportamento e l'aggressione illegale e di iniziare a comportarsi come un membro responsabile della comunità internazionale", ha sottolineato.
La rappresentanza Ue a Mosca non partecipa alla cerimonia Putin
La "grande maggioranza" degli ambasciatori dei Paesi Ue in Russia, "incluso l'ambasciatore dell'Ue, non partecipa" alla cerimonia di insediamento del presidente Vladimir Putin per inaugurare il suo quinto mandato. Lo ha detto il portavoce della Commissione europea responsabile per gli Affari esteri, Peter Stano, durante l'incontro quotidiano con la stampa. "La raccomandazione" dell'Alto rappresentante Ue, Josep Borrell, rivolta ai Ventisette "era di evitare questo evento", ha ricordato il portavoce, sottolineando che "spetta ai Paesi membri decidere se partecipare oppure no, in base alle loro competenze". Dal canto suo, l'Ue cerca "di concordare un approccio coordinato", ha spiegato.
Hacker filorussi rivendicano attacchi contro il sito di Meloni e di ministeri italiani
Gli hacker filorussi del gruppo Noname rivendica nuovi attacchi cyber contro siti italiani come quello dei ministeri dello Sviluppo economico, delle Infrastrutture e il sito personale della presidente del consiglio Giorgia Meloni. A quanto si apprende appena nota l'intenzione degli hacker attivisti, l'Agenzia per la cybersicurezza nazionale (Acn) ha avvisato i target, l'autorità politica e indicato le misure di mitigazione per far fronte agli eventuali attacchi. Non risulterebbero disservizi ai siti contro i quali il gruppo aveva rivendicato azioni ma del resto, come sempre in questi casi, i gruppi filorussi puntano alla propaganda contro i paesi che aiutano l'Ucraina.
Putin: “Periodo difficile ma diventeremo ancora più forti”
È "un periodo difficile" quello che sta attraversando la Russia, ma "insieme lo attraverseremo con dignità e diventeremo ancora più forti". Lo ha dichiarato il presidente russo Vladimir Putin nel suo discorso di insediamento al Cremlino. "Supereremo tutti gli ostacoli e daremo vita a tutti i nostri progetti", ha aggiunto Putin, affermando che "guardiamo avanti con fiducia, pianifichiamo il nostro futuro, stiamo già realizzando nuovi progetti per renderci ancora più dinamici, ancora più potenti".
Putin: “Non rifiutiamo il dialogo con i Paesi occidentali”
"La Russia non rifiuta il dialogo con i Paesi occidentali, la scelta spetta a loro". Lo ha detto il presidente Vladimir Putin, citato dall'agenzia Ria Novosti, nel suo discorso di insediamento per il quinto mandato.
Perquisiti gli uffici dell'europarlamentare di Afd Krah
Gli uffici del parlamentare europeo dell'ultradestra tedesca di Afd, Maximilian Krah, e del suo assistente, sono stati perquisiti. Lo ha reso noto la procura di Karlsruhe, secondo quanto ha scritto Zeit online. Nei giorni scorsi l'assistente di Krah era stato fermato col sospetto di spionaggio per la Cina. Krah è capolista alle europee per il partito di Tino Chrupalla e Alice Weidel.
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Putin ha giurato per il suo quinto mandato da presidente
Il presidente russo Vladimir Putin ha prestato giuramento sulla Costituzione nella cerimonia di insediamento al Cremlino per il suo quinto mandato.
Putin al Cremlino per la cerimonia di insediamento
Il presidente russo Vladimir Putin è arrivato al Cremlino sotto una tempesta di neve per la cerimonia di insediamento che inaugura il suo quinto mandato.
L’ambasciatrice americana lascia la Russia
L'ambasciatrice americana a Mosca, Lynne Tracy, si trova temporaneamente fuori dalla Russia. Lo ha detto il vice ministro degli Esteri Serghei Ryabkov in un'intervista alla televisione Primo Canale citata dall'agenzia Interfax. Il ministero degli Esteri russo era stato informato che la diplomatica avrebbe lasciato "per un certo periodo" la Russia.
Una comunicazione, ha sottolineato, arrivata fin da prima che il ministero degli Esteri decidesse di invitare anche gli ambasciatori dei Paesi "non amici", come gli Usa, alla cerimonia di insediamento odierna del presidente Vladimir Putin.
Isw: Mosca usa la minaccia nucleare per controllare l'Occidente
Sembra che il Cremlino stia nuovamente intensificando una campagna di controllo riflessivo per influenzare le decisioni dell'Occidente con minacce nucleari e manipolazioni diplomatiche: lo scrive l'Istituto per lo studio della guerra (Isw). Il controllo riflessivo, spiega il rapporto del centro studi statunitense, è un elemento chiave degli strumenti di guerra ibrida della Russia: si tratta di una tattica basata sul modellamento di un avversario con operazioni retoriche e informative mirate, in modo che l'avversario intraprenda volontariamente azioni vantaggiose per la Russia.
Il matematico sovietico Vladimir Lefebvre, ricorda l'Isw, definì il controllo riflessivo come "il processo di trasferimento delle ragioni per prendere una decisione" a un avversario attraverso "provocazioni, trame, finzioni, creazione di oggetti falsi e bugie di ogni tipo". La Russia ha spesso utilizzato le armi nucleari nel corso dell'invasione dell'Ucraina per indurre l'Occidente a smettere di fornire sostegno militare a Kiev, conclude il rapporto, e queste armi nucleari sono diventate una forma di controllo riflessivo utilizzata di frequente da Mosca.
Borrell: “I 27 di non vadano all'insediamento di Putin”
"Ho mandato un messaggio agli Stati membri, la cosa giusta da fare è di non partecipare alla cerimonia d'insediamento di Vladimir Putin e capisco che la maggior parte non andrà". Lo ha detto l'alto rappresentante Ue Josep Borrell arrivando al consiglio sviluppo. "All'inizio c'è stata discussione tra i 27 se andare o no, a che livello, se ambasciatore o incaricato d'affari. Ma il quadro per me è chiaro, andare sarebbe una chiara contraddizione. Alla fine sarà però una decisione dei singoli stati membri".
Usa, soldato americano arrestato in Russia
Le autorità russe hanno arrestato la settimana scorsa un soldato americano che era andato a Vladivostok, nell'est del Paese, per incontrare una donna con la quale aveva una relazione sentimentale: lo ha reso noto una portavoce dell'esercito americano, come riporta Nbc News.
Il sergente maggiore Gordon Black aveva completato il suo servizio in Corea e stava tornando negli Stati Uniti quando si è fermato a Vladivostok per visitare la donna, hanno riferito quattro i funzionari statunitensi.
Black è andato in Russia senza il permesso dei suoi superiori e attualmente si trova in un centro di detenzione: è accusato di furto ai danni di una donna, hanno precisato i funzionari. Non è chiaro ancora se la donna in questione sia la stessa con la quale l'uomo aveva la relazione. Secondo una portavoce dell'esercito, l'uomo è stato arrestato giovedì scorso.
In autunno gli F-16 all'Ucraina dai Paesi Bassi
I Paesi Bassi prevedono di iniziare ad inviare gli aerei da combattimento F-16 in Ucraina in autunno: lo ha reso noto in un briefing a Vilnius la ministra della Difesa, Kaisa Ollongren, come riporta il portale web Delfi. "Abbiamo pianificato tutto secondo il progetto, che consiste nell'addestramento dei piloti ucraini, nell'addestramento del personale di servizio e nella consegna degi veri", ha affermato la ministra, aggiungendo che attualmente i piloti ucraini stanno effettuando corsi di addestramento in diversi Paesi.
"Se riusciamo a mantenere questo corso e tutto funzionerà in Ucraina, allora i primi aerei verranno consegnati dalla Danimarca già quest'estate. E speriamo di partecipare alle consegne dall'autunno con i nostri F-16", ha sottolineato Ollongren.
L'Ambasciatore della Danimarca a Kiev, Ole Egberg Mikkelsen, si era detto ottimista di recente sull'arrivo dei caccia F-16 in Ucraina quest'estate.