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Il braccio violento della polizia di Miami: 50 casi di abusi prima di Falcinelli. La madre: “Mio figlio torturato, come vidi nei film sulla Gestapo”

(ansa)
Nella causa di un turista tutti gli episodi che accusano gli agenti. La madre del ragazzo italiano ora teme una vendetta. E il verbale viene smentito dai video
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NEW YORK — ll braccio violento della legge, girato nel ’71, venne inserito dall’American Film Institute tra i cento migliori film della storia. Ma quello andato in scena a Miami Beach la sera del 24 febbraio, vittima uno studente italiano di Pesaro, Matteo Falcinelli, arrestato, incaprettato per 13 minuti e rinchiuso in cella per tre giorni, è un film di serie B, in cui i rappresentanti della legge appaiono belve scatenate, sicure di restare impunite. Ci sono almeno 50 episodi di abusi e atti brutali commessi dalla polizia di Miami negli ultimi vent’anni. Sono indicati nella causa avviata da un turista americano, Dalonta Crudup, di Washington, nei confronti del municipio di Miami Beach e della polizia.

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Crudup nel 2021 era in vacanza, quando urtò con il monopattino il piede di un poliziotto, e per questo venne inseguito dentro la lobby di un hotel, il Royal Palm South Beach, accerchiato da una de…

NEW YORK — ll braccio violento della legge, girato nel ’71, venne inserito dall’American Film Institute tra i cento migliori film della storia. Ma quello andato in scena a Miami Beach la sera del 24 febbraio, vittima uno studente italiano di Pesaro, Matteo Falcinelli, arrestato, incaprettato per 13 minuti e rinchiuso in cella per tre giorni, è un film di serie B, in cui i rappresentanti della legge appaiono belve scatenate, sicure di restare impunite. Ci sono almeno 50 episodi di abusi e atti brutali commessi dalla polizia di Miami negli ultimi vent’anni. Sono indicati nella causa avviata da un turista americano, Dalonta Crudup, di Washington, nei confronti del municipio di Miami Beach e della polizia.

(ansa)

Crudup nel 2021 era in vacanza, quando urtò con il monopattino il piede di un poliziotto, e per questo venne inseguito dentro la lobby di un hotel, il Royal Palm South Beach, accerchiato da una decina di agenti, ammanettato e preso a calci alla schiena e alla testa. I legali hanno accusato l’amministrazione di Miami Beach di aver accettato una politica di «deliberata indifferenza verso una cultura illegale lunga decenni».

Vlasta Studenicova, madre di Falcinelli, parla di "tortura”. “A mio figlio hanno fatto una cosa disumana, che mi ricordo di aver visto a scuola quando ci facevano vedere film di come la Gestapo torturava i prigionieri nei campi di concentramento. Hanno superato ogni limite". Su indicazioni dei legali, suo figlio non può parlare pubblicamente dell’accaduto. Allora lei è diventata la sua perfetta portavoce. Ma dice di temere la vendetta della polizia, adesso che il clamore del caso è arrivato negli Stati Uniti, anche se gli agenti di Miami non sembrano tipi da preoccuparsi delle conseguenze. Hanno rilasciato le immagini delle body-cam che smentiscono la ricostruzione dei fatti messa a verbale: accusano il ragazzo di averli aggrediti e aver chiesto di rientrare nello stripclub per riprendersi 500 dollari, ma nei video si vede lui chiedere indietro solo i due telefonini. La storia di Miami è piena di Falcinelli, anche con conseguenze più tragiche.

Il 7 settembre 2002, Tamara Regla Reyes passeggiava per Miami Beach assieme al marito, Erislandi Aladro, tenendo il cane in braccio. Un poliziotto le chiese di mostrare guinzaglio e sacchettini di plastica. Lei obbedì ma l’agente decise di multarla, e senza spiegare il motivo. La donna gli domandò perché, lui la minacciò di sbatterla in carcere e poi l’ammanettò. Alle proteste del marito, intervennero altri agenti, che accerchiarono i due, sbattuti a terra, presi a calci alla schiena e al capo e messi in cella. Il giudice li scarcerò. La donna ha avuto problemi a camminare, il marito, caduto in depressione, si è tolto la vita.

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Nel 2006 quattro agenti fecero irruzione illegalmente in casa di una donna, Janet Feliciano, visibilmente incinta. Due la picchiarono senza motivo, gli altri rimasero a guardare. La donna ha avuto un aborto spontaneo. I quattro agenti non sono mai stati perseguiti.

Cody Wade, turista della North Carolina, venne preso a pugni senza motivo dai poliziotti, all’uscita del Mango’s Tropical Cafe, a Ocean Drive, accusato di comportamento illegale, ammanettato, steso per terra e preso a calci fino a quando non svenne.

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L’agente George Varon, finito con il Suv sulla spiaggia inseguendo due rapinatori, schiacciò una turista francese che stava prendendo il sole, e sfigurò la sorella. Mai sanzionato, stesso destino dell’agente Ortivero che, nel novembre 2003, quando con i suoi oltre cento chili prese a schiaffi una donna gracile di un metro e cinquanta, Melissa Plata, strappandole la protesi della mano. La donna venne sbattuta in una cella fredda, lasciata seminuda, senza cibo e acqua per ventiquattr’ore. Venne scarcerata, senza mai riavere indietro la sua protesi da 13mila dollari.

Il 18 settembre 2017 Alberonick Vaisant se ne stava seduto tranquillamente su una panchina, quando venne afferrato alle spalle, senza motivo, da due agenti che cominciarono a picchiarlo e poi a puntargli la pistola alla tempia, per terrorizzarlo.

Due mesi dopo toccò a Ronald Saint-Vil, deejay, fermo in auto, in attesa della moglie: arrestato, ammanettato e picchiato dalla polizia senza motivo. E poi c’è il ciclista di 60 anni inseguito e speronato da una macchina di servizio. L’uomo si ruppe gli occhiali e venne ferito al volto. L’agente uscì dall’auto e alla gente che si era fermata disse in segno di sfida: avete visto tutti che voleva scappare, vero?

C’è infine anche un nightclub in questo elenco. Novembre 2004: tre poliziotti fuori servizio presero a pugni e ammanettarono un cliente uscito da uno stripclub. Lo arrestarono con l’accusa di resistenza e aggressione agli agenti. Un testimone smontò la storia e il giudice fece cadere le accuse. I tre non sono mai stati sottoposti a indagine.

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