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New York, Stormy Daniels in aula ricostruisce la sera di sesso con Trump. Il processo sui documenti segreti rinviato a data da destinarsi

(reuters)

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La pornostar: “Mi disse che non dormiva più con Melania e che gli ricordavo sua figlia Ivanka. Fu una cosa molto breve”. Ma la testimonianza potrebbe invalidare il processo
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NEW YORK — La pornostar Stormy Daniels gli ricordava molto sua figlia Ivanka. Senza addentrarsi troppo nelle interpretazioni freudiane, è logico supporre che nessun padre vorrebbe essere impegnato in una conversazione del genere in tribunale, durante il processo in cui è accusato di aver falsificato i conti dei pagamenti per comprare il silenzio di una donna con cui aveva fatto sesso mentre sua moglie aspettava un altro figlio. Peggio ancora se il padre in questione è un ex presidente degli Stati Uniti, che aspira a tornare nell’Ufficio Ovale a breve. Questo però è il mondo di Trump, e il punto della testimonianza offerta da Stormy era andare oltre i particolari più pruriginosi, per appurare i fatti dal punto di vista legale. Ossia se l’ex capo della Casa Bianca aveva violato la legge per compensarla, e soprattutto se lo scopo era influenzare le elezioni del 2016 nascondendo ai cittadini informazioni compromettenti. Infatti gli avvocati di Donald hanno subito chiesto un "mistrial", o…

NEW YORK — La pornostar Stormy Daniels gli ricordava molto sua figlia Ivanka. Senza addentrarsi troppo nelle interpretazioni freudiane, è logico supporre che nessun padre vorrebbe essere impegnato in una conversazione del genere in tribunale, durante il processo in cui è accusato di aver falsificato i conti dei pagamenti per comprare il silenzio di una donna con cui aveva fatto sesso mentre sua moglie aspettava un altro figlio. Peggio ancora se il padre in questione è un ex presidente degli Stati Uniti, che aspira a tornare nell’Ufficio Ovale a breve. Questo però è il mondo di Trump, e il punto della testimonianza offerta da Stormy era andare oltre i particolari più pruriginosi, per appurare i fatti dal punto di vista legale. Ossia se l’ex capo della Casa Bianca aveva violato la legge per compensarla, e soprattutto se lo scopo era influenzare le elezioni del 2016 nascondendo ai cittadini informazioni compromettenti. Infatti gli avvocati di Donald hanno subito chiesto un "mistrial", ossia l’annullamento del processo, perché la pornostar ha detto ai giurati cose che non avrebbero mai dovuto sentire.

Sempre ieri, però, Trump ha ricevuto anche una buona notizia, perché la giudice del processo per i documenti segreti trafugati a Mar a Lago ha rimandato a data da destinarsi il dibattimento. Aileen Cannon, che lui stesso aveva nominato come magistrato federale in Florida, e ha sempre cercato di aiutarlo ostruendo le azioni del procuratore Jack Smith, aveva stabilito che il processo sarebbe cominciato il 20 maggio. Ieri però ha dichiarato che il caso è troppo complicato, e quindi lo ha rinviato senza stabilire a quando. Così se Donald fosse rieletto a novembre, una volta entrato in carica come presidente potrebbe annullare l’intero procedimento.

(afp)

La prima domanda posta a Stormy è stata se la testimone riconosceva l’imputato: "E’ quello con la giacca blu scuro", ha risposto lei. Quindi ha ricordato di averlo incontrato nel luglio del 2006, durante un torneo di golf a Lake Tahoe. Daniels ha detto che "non avevo alcuna aspettativa" per quella cena. "Arrivata nell’hotel l'ho chiamato per nome. Gli ho detto 'hello'". Lui era in pigiama e lei lo aveva sfottuto: "Il signor Hefner (fondatore di Playboy, ndr) sa che gli hai rubato il pigiama?". Donald aveva abbozzato, infilando camicia e pantaloni. Stormy gli aveva chiesto di sua moglie Melania, ma lui aveva troncato la discussione: "Non dormiamo nella stessa stanza". All'epoca Melania aspettava Barron, quinto figlio di Trump. Donald invece si era concentrato su un altro membro della famiglia: "Mi ricordi mia figlia, perché è intelligente, bionda e bella e la gente la sottovaluta".

La pornostar ha anche raccontato di aver sculacciato il futuro presidente degli Stati Uniti. Trump le aveva mostrato una rivista dove lui era in copertina, ma lei si era stancata, chiedendo di andare a cena come promesso. Quindi gli aveva chiesto: "Ma sei sempre così maleducato? Sempre così arrogante e pomposo? Non sai neanche come avere una conversazione". Quindi, indicando la rivista, aveva aggiunto: "Qualcuno dovrebbe sculacciarti con questo". Daniels ha raccontato che Trump ha arrotolato la rivista e "mi ha dato un'occhiata come una sorta di sfida". Allora "gli ho preso il giornale, gli ho detto di girarsi, e gli ho dato uno schiaffo proprio sul sedere. Dopo era molto più educato". Terminata la cena, le cose erano andate come chiunque si sarebbe aspettato, anche se Trump continua a negarlo: "L'intenzione era abbastanza chiara. Qualcuno si è spogliato e sta posando per te. Si mise in piedi tra me e la porta. Sicuramente era diversi centimetri più alto e molto più grande. C'era uno squilibrio di forza. Era più grande e bloccava la strada. Ma non sono stata minacciata verbalmente o fisicamente".

L’incontro era proseguito: "Mi tolsi vestiti e scarpe. Mi tolsi il reggiseno. Eravamo nella posizione del missionario. E’ stato molto breve. Poi sono andata via il più velocemente possibile. Ho detto a pochissime persone che avevamo fatto sesso, perché mi vergognavo di non averlo fermato".

Il resto della testimonianza, più noiosa ma rilevante, ha riguardato modalità e natura del pagamento. Stormy ha rivelato che dalla relazione sperava di ricavare una partecipazione alla trasmissione televisiva "Apprentice", ma non era accaduto. Quando Trump si era candidato, lei voleva rivelare la storia. Ma dopo la devastante pubblicazione dell’audio del programma "Access Hollywood", in cui Donald si vantava di poter prendere le donne per i genitali a piacere, il suo avvocato Cohen aveva offerto a Daniels 130.000 dollari per tacere.

Poi è toccato alla difesa interrogarla, e gli avvocati dell’ex presidente hanno attaccato Stormy. L’hanno accusata così: "Quindi lei voleva estorcere soldi a Trump?". Ma lei ha risposto ferma: "E’ falso. Volevo solo che la mia storia fosse conosciuta dal pubblico". Il giudice Merchan ha detto che non annullerà il processo, ma ordinerà ai giurati di non considerare alcune parti della testimonianze. Questo incidente però verrà usato da Trump per l’appello, in caso di condanna, per ottenere lo stesso risultato di Harvey Weinstein, che grazie ad un errore simile è riuscito a far annullare il suo giudizio.

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