Ucraina, sventato un piano per uccidere Zelensky
di Daniele RaineriDoveva essere un regalo per il giorno del giuramento per il quinto mandato di Vladimir Putin come presidente della Russia: l’uccisione del direttore dell’intelligence militare dell’Ucraina, il generale Kirilo Budanov, architetto di molte operazioni clandestine contro le forze di Mosca. Invece, dichiarano i servizi di sicurezza ucraini (Sbu), il complotto dei servizi segreti russi è stato sventato e adesso, dopo che il termine per agire è scaduto, l’informazione è stata resa pubblica. Il piano per assassinare Budanov era quello allo stadio più avanzato, ma tra gli obiettivi dei sicari c’erano anche il presidente Zelensky e il capo dei servizi di sicurezza, Vasyl Malyuk.
L’intelligence russa era riuscita ad arruolare due colonnelli dell’Sbu, l’apparato dei servizi di sicurezza interni. L’Sbu da sempre soffre di infiltrazioni russe, al punto che è stata creata una divisione separata e a tenuta stagna, il cosiddetto Quinto direttorato, per comunicare con la Cia americana e gestire le…
Doveva essere un regalo per il giorno del giuramento per il quinto mandato di Vladimir Putin come presidente della Russia: l’uccisione del direttore dell’intelligence militare dell’Ucraina, il generale Kirilo Budanov, architetto di molte operazioni clandestine contro le forze di Mosca. Invece, dichiarano i servizi di sicurezza ucraini (Sbu), il complotto dei servizi segreti russi è stato sventato e adesso, dopo che il termine per agire è scaduto, l’informazione è stata resa pubblica. Il piano per assassinare Budanov era quello allo stadio più avanzato, ma tra gli obiettivi dei sicari c’erano anche il presidente Zelensky e il capo dei servizi di sicurezza, Vasyl Malyuk.
L’intelligence russa era riuscita ad arruolare due colonnelli dell’Sbu, l’apparato dei servizi di sicurezza interni. L’Sbu da sempre soffre di infiltrazioni russe, al punto che è stata creata una divisione separata e a tenuta stagna, il cosiddetto Quinto direttorato, per comunicare con la Cia americana e gestire le operazioni più segrete senza il timore di doppiogiochisti. I due colonnelli passati al nemico dovevano segnalare in tempo reale la posizione esatta di Budanov e a quel punto la posizione sarebbe stata colpita da un missile, poi da droni e poi da un secondo missile. I due colonnelli stavano anche fornendo armi ed esplosivi a una cellula dei servizi russi sotto copertura.
I servizi russi, secondo quello che ha detto ieri il portavoce dell’Sbu, stavano cercando tra il personale che si occupa della sicurezza di Zelensky qualcuno disposto a tradire e secondo il piano avrebbe dovuto prima prendere ostaggio il presidente e poi ucciderlo – quasi a far sembrare l’assassinio come il risultato di un ammutinamento interno. Sia il presidente Zelensky sia il capo delle spie Budanov sono da anni sulla lista dei bersagli da eliminare della Russia, sebbene i rappresentanti russi alle Nazioni Unite abbiano ribadito lo scorso 9 marzo – dopo che un missile era arrivato molto vicino al suo corteo a Odessa – che Mosca non intende uccidere il presidente ucraino.
Nelle prime ore dell’invasione, nel febbraio 2022, squadre di killer russi e ceceni appostate a Kiev tentarono di raggiungere Zelensky per ucciderlo. Per quanto riguarda il generale Budanov basti dire che a novembre la moglie, che vive con lui al quartier generale, è stata avvelenata (è finita in ospedale ma si è poi salvata) perché probabilmente ha mangiato cibo che era destinato a lui. I russi hanno colpito con missili il suo quartier generale almeno due volte dopo l’invasione e nel 2019 piazzarono una bomba sotto la sua macchina, che però esplose in anticipo.