Corea del Sud, accoltellamento tra youtuber in diretta streaming. L’aggressore scappa e posta il delitto durante la fuga, arrestato
dal nostro corrispondente Gianluca ModoloPECHINO - Accoltellato a morte, in diretta streaming. Una faida tra youtuber, finita in tragedia. È successo a Busan, in Corea del Sud. L'accoltellamento è avvenuto alle 9:52 locali di fronte al tribunale della città, dove la vittima, "un uomo sui cinquant’anni, stava trasmettendo in diretta sul suo canale YouTube” ai suoi 4mila follower, come riferisce l’agenzia di stampa sudcoreana Yonhap. “L'aggressore, anch'egli sulla cinquantina, (che di follower ne ha 8mila, ndr) è fuggito a bordo di un’auto, ma è stato catturato dalla polizia circa due ore dopo nella città di Gyeongju, a 70 chilometri da Busan”.
“La polizia ha risposto alla segnalazione iniziale dell'accoltellamento alle 9.52, accorrendo sul posto dove ha trovato la vittima in arresto cardiaco. Nonostante gli sforzi per salvarlo, è stato dichiarato morto alle 11.04 in un ospedale vicino”, scrive il Korea Herald.
I due si conoscevano, ricostruisce la stampa sudcoreana (che non ha ancora al momento rivelato l’identità dei…
PECHINO - Accoltellato a morte, in diretta streaming. Una faida tra youtuber, finita in tragedia. È successo a Busan, in Corea del Sud. L'accoltellamento è avvenuto alle 9:52 locali di fronte al tribunale della città, dove la vittima, "un uomo sui cinquant’anni, stava trasmettendo in diretta sul suo canale YouTube” ai suoi 4mila follower, come riferisce l’agenzia di stampa sudcoreana Yonhap. “L'aggressore, anch'egli sulla cinquantina, (che di follower ne ha 8mila, ndr) è fuggito a bordo di un’auto, ma è stato catturato dalla polizia circa due ore dopo nella città di Gyeongju, a 70 chilometri da Busan”.
“La polizia ha risposto alla segnalazione iniziale dell'accoltellamento alle 9.52, accorrendo sul posto dove ha trovato la vittima in arresto cardiaco. Nonostante gli sforzi per salvarlo, è stato dichiarato morto alle 11.04 in un ospedale vicino”, scrive il Korea Herald.
I due si conoscevano, ricostruisce la stampa sudcoreana (che non ha ancora al momento rivelato l’identità dei due uomini), ma avevano una disputa legale in corso dopo essersi insultati e aggrediti fisicamente negli ultimi tre anni. La vittima si trovava davanti al tribunale perché “intendeva appellarsi alla corte per il risarcimento dei danni e chiedere al tribunale di infliggere una pesante punizione al presunto aggressore”, riporta il Korea JoongAng Daily. Lo stesso giornale cita la polizia locale, la quale ritiene che “il crimine fosse premeditato: ieri l’aggressore aveva acquistato un'arma affilata lunga da 30 a 35 centimetri in un supermercato di Busan”.
Mentre era in fuga dopo l’aggressione allo youtuber rivale, l’accoltellatore ha continuato a postare sul proprio canale. Nel primo post si è scusato con i suoi follower. Nel secondo ha espresso risentimento nei confronti di un individuo che, a suo dire, "danneggia la felicità degli altri". L'ultimo post ha informato i follower del suo arresto a Gyeongju, esprimendo rammarico "per non aver potuto vedere l’oceano".
Sempre a Busan, nel gennaio di quest’anno, era stato accoltellato al collo il leader dell’opposizione sudcoreana, Lee Jae-myung, durante un comizio.