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La Bbc scova “Scorpion”, il trafficante di uomini più ricercato d’Europa. “Non so quante persone ho trasportato”

(reuters)
Barzan Majeed, 38 anni, è stato rintracciato da due giornalisti del network britannico nel Kurdistan iracheno. Decine di migliaia di migranti avrebbero attraverso la Manica verso il Regno Unito con la sua organizzazione criminale
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LONDRA - Il suo nome è Barzan Majeed, detto “Scorpion”. Avrebbe trafficato decine di migliaia di migranti negli ultimi anni, è ricercato dalle principali polizie europee. Ma lui è sempre riuscito a farla franca. Ora, però, è avvenuto un fatto piuttosto straordinario. Due giornalisti della Bbc sono riusciti a rintracciarlo, addirittura in un centro commerciale dell’Iraq, e a parlare con lui. Lo Scorpione ha dato la sua versione dei fatti ai giornalisti inglesi, dopo mesi sulle sue tracce: “Mille, diecimila migranti trasportati attraverso la Manica? Non lo so dire una cifra esatta…”.

Majeed si fa trovare a Sulaymaniyah, nel Kurdistan iracheno, da dove proviene. Per anni ha gestito i traffici di essere uma…

LONDRA - Il suo nome è Barzan Majeed, detto “Scorpion”. Avrebbe trafficato decine di migliaia di migranti negli ultimi anni, è ricercato dalle principali polizie europee. Ma lui è sempre riuscito a farla franca. Ora, però, è avvenuto un fatto piuttosto straordinario. Due giornalisti della Bbc sono riusciti a rintracciarlo, addirittura in un centro commerciale dell’Iraq, e a parlare con lui. Lo Scorpione ha dato la sua versione dei fatti ai giornalisti inglesi, dopo mesi sulle sue tracce: “Mille, diecimila migranti trasportati attraverso la Manica? Non lo so dire una cifra esatta…”.

Majeed si fa trovare a Sulaymaniyah, nel Kurdistan iracheno, da dove proviene. Per anni ha gestito i traffici di essere umani verso il Regno Unito - il suo “mercato" principale - ma anche verso l’Italia. Anzi, secondo gli inquirenti europei è ancora al capo di una simile organizzazione, anche se lui nega tutto: “Mai fatto morire nessuno io”. Trentamila persone hanno provato ad attraversare soltanto la Manica nel 2023, pagando di media 7-8000 euro a tratta.

“Scorpion” è il nome, e il numero associato, ritrovato nella rubrica del telefono di molti migranti e richiedenti asilo arrivati nel Regno Unito dal 2016. Trentotto anni, nel 2006 lui stesso riuscì a entrare clandestinamente nel Regno Unito nascosto in un camion. Ma Majeed oltremanica non si fa una vita, anzi. Furti, rapine, spaccio: presto viene arrestato e condannato a diversi mesi in prigione, prima di essere espulso nel 2015.

Da allora, Scorpion diventa uno dei principali trafficanti di uomini nel Vecchio Continente. Eredita “l'attività" da suo fratello in Belgio, perché anche lui arrestato. Majeed invece, dopo esser stato incastrato a Nottingham e poi cacciato dal Regno Unito, non si fa più beccare. Nonostante gli inquirenti europei siano sulle sue tracce da anni. Il Belgio nell’ottobre 2022 lo condanna in contumacia a 10 anni di carcere per traffico di esseri umani. Pena mai scontata dall’uomo.

La Bbc lo ha cercato prima in Turchia, a Istanbul, dove ha lasciato diverse tracce: qualcuno racconta che “Scorpion” ha depositato 200mila euro in un money transfer qualche giorno prima. Poi, in Iraq. I giornalisti lasciano i propri contatti alle persone che potrebbero conoscerlo. Un giorno, ricevono una chiamata da Scorpion nel cuore della notte: “Non sono un criminale”, ripete Majeed, “sono i media che dicono questo, sono innocente”, prima di riscomparire nelle tenebre. Secondo gli inquirenti, lo “Scorpione” chiederebbe circa 10mila euro a migrante per la traversata.

Poi, dopo altre settimane di ricerca della Bbc, tramite un altro contatto Majeed riemerge: “Dove siete?”, chiede ai giornalisti. “In un centro commerciale, a Sulaymaniyah”. “Arrivo”. Lo scorpione si presenta in jeans, in abiti sportivi firmati, le dita curate dalla manicure e tre guardie del corpo in incognito che si siedono in un tavolo vicino del bar.

Lo Scorpione insiste: “Io non c’entro. Partecipavo alle operazioni ma non ho mai ucciso nessuno. Non ho messo nessuno su un barcone. Anzi, sono i migranti che ci implorano di farlo, che si mettono in ginocchio e ci pregano di farli partire”. Smentisce di essere un cinico che pensa solo ai soldi e assicura di non essere più nel business da tempo. Ma, a un certo punto, Majeed non si accorge che il suo cellulare viene riflesso da una vetrata alle spalle: un giornalista della Bbc così intravede una sfilza di documenti e una lista di passaporti sullo schermo dello Scorpione. Molto probabilmente, nuovi migranti vittime del traffico di esseri umani. Pronti a rischiare la morte in mare.

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