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Aurora boreale dagli Stati Uniti all’Abruzzo: la tempesta solare “estrema” colora i cieli del Pianeta

Visibile soprattutto nell’Europa del Nord ma anche in forma più lieve in Italia, da Venezia a Roma, il fenomeno è stato classificato di livello 5. Non succedeva dal 2003. Per gli esperti potrebbe perdurare anche nella notte tra sabato e domenica. Possibili disservizi a Gps e satelliti
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Una forte tempesta solare, che ha generato spettacolari aurore boreali, ha colpito la terra nella notte tra venerdì e sabato e potrebbe perdurare nei cieli anche nella notte tra sabato e domenica. Si tratta della prima tempesta geomagnetica "estrema" (di livello 5 su una scala di 5) dal 2003, secondo il Centro di previsione meteorologica statunitense della Noaa-National Oceanic and Atmospheric Administration.

Svizzera 

"Condizioni Estreme (G5) hanno raggiunto la Terra alle 18.54 Edt", ha fatto sapere l'agenzia americana su X. "È probabile che le tempeste geomagnetiche persistano per tutto il fine settimana".

Civita di Bagno, L'Aquila (ansa)

Visibile da Roma a Venezia

I cieli si sono colorati soprattutto nell’emisfero Nord del pianeta – in particolare in Canada, nel Nord America e nell’Europa…

Una forte tempesta solare, che ha generato spettacolari aurore boreali, ha colpito la terra nella notte tra venerdì e sabato e potrebbe perdurare nei cieli anche nella notte tra sabato e domenica. Si tratta della prima tempesta geomagnetica "estrema" (di livello 5 su una scala di 5) dal 2003, secondo il Centro di previsione meteorologica statunitense della Noaa-National Oceanic and Atmospheric Administration.

Svizzera 

"Condizioni Estreme (G5) hanno raggiunto la Terra alle 18.54 Edt", ha fatto sapere l'agenzia americana su X. "È probabile che le tempeste geomagnetiche persistano per tutto il fine settimana".

Civita di Bagno, L'Aquila (ansa)

Visibile da Roma a Venezia

I cieli si sono colorati soprattutto nell’emisfero Nord del pianeta – in particolare in Canada, nel Nord America e nell’Europa del Nord – ma il fenomeno è stato visibile, ed è stato largamente condiviso sui social, anche in Italia. Da Roma a Venezia. In Abruzzo centinaia le foto scattate nelle scorse ore e che impazzano sul web con scenari magnifici: dalla Costa sei Trabocchi fino ai monti, con scorci di paesi immersi in uno spettacolo unico e incredibile, con il cielo tinto, nelle scorse ore, di sfumature di rosso e di viola.

Siberia (reuters)

Il precedente del 2003

L'ultimo evento simile a raggiungere il livello 5 risale all'ottobre 2003; quelle che furono chiamate "le tempeste di Halloween” causarono interruzioni di corrente in Svezia e danni ai trasformatori in Sudafrica.

Queste tempeste solari generano anche impressionanti aurore boreali, a volte ben più a Sud delle regioni in cui si osservano di solito. Ne sono state osservate in Italia, in particolare in Toscana e nel Nord della Sardegna.

Le tempeste geomagnetiche sono difficili da prevedere e, a volte, le previsioni sull'aurora boreale possono deludere se i tempi di una tempesta cambiano o il suo campo magnetico non è allineato con quello della Terra. I meteorologi non conosceranno i tempi esatti fino a circa 20-45 minuti prima che la tempesta colpisca la Terra.

Ripercussioni sulle rete energetiche

Questo tipo di fenomeni a volte, comunque, possono quindi anche avere ripercussioni sulle reti energetiche, le comunicazioni Gps o sui satelliti geostazionari. La tempesta non dovrebbe avere un effetto diretto su cellulari o sulle carte di credito, ma un'interruzione di corrente potrebbe avere effetti secondari.

Da mercoledì il Sole ha prodotto forti eruzioni solari, che hanno provocato almeno sette esplosioni di plasma. Ogni eruzione - nota come espulsione di massa coronale - può contenere miliardi di tonnellate di plasma e di campo magnetico provenienti dall'atmosfera esterna del Sole, o corona.

Canada (afp)

Perché si generano le tempeste solari

Secondo il Noaa, i brillamenti sembrano essere associati a una macchia solare di 16 volte il diametro della Terra. Tutto ciò fa parte dell'attività solare che sta aumentando man mano che il Sole si avvicina al picco del suo ciclo di 11 anni.

La Nasa ha dichiarato che la tempesta non ha rappresentato una seria minaccia per i sette astronauti a bordo della Stazione Spaziale Internazionale. La preoccupazione maggiore è l'aumento dei livelli di radiazioni e, se necessario, l'equipaggio potrebbe spostarsi in una zona della stazione meglio schermata, secondo Steenburgh.

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