Bandiere europee vietate all’Eurovision, ora la Commissione indaga. E potrebbero essere a rischio finanziamenti
BRUXELLES – Il bando della bandiera Ue all’Eurovision diventa sempre più un caso. La newsletter europea di Politico, Playbook, riferisce che il vicepresidente della Comissione Margaritis Schinas ha detto che la mossa ha solo aiutato "i nemici dell'Europa" e ha annunciato che la Commissione chiederà conto della scelta oggi stesso al management dell'European Broadcasting Union che organizza la competizione canora.
Con un pubblico da 160 milioni di persone, l'Eurovision è uno degli eventi più seguiti in Europa – ricorda Politico – e spesso la manifestazione in passato è stata usata da Stati autoritari per conquistare cuori e menti: “La Russia ha investito somme record quando ha ospitato lo spettacolo nel 2009”.
Sabato Schinas aveva reso noto l'episodio denunciato da un funzionario moldavo che aveva provato a portare la bandiera dell'Ue all'interno della Malmo Arena ed era era stato bloccato in quanto il vessillo viene considerato "politico" e "non consentito".
"L'Eurovision è per pr…
BRUXELLES – Il bando della bandiera Ue all’Eurovision diventa sempre più un caso. La newsletter europea di Politico, Playbook, riferisce che il vicepresidente della Comissione Margaritis Schinas ha detto che la mossa ha solo aiutato "i nemici dell'Europa" e ha annunciato che la Commissione chiederà conto della scelta oggi stesso al management dell'European Broadcasting Union che organizza la competizione canora.
Con un pubblico da 160 milioni di persone, l'Eurovision è uno degli eventi più seguiti in Europa – ricorda Politico – e spesso la manifestazione in passato è stata usata da Stati autoritari per conquistare cuori e menti: “La Russia ha investito somme record quando ha ospitato lo spettacolo nel 2009”.
Sabato Schinas aveva reso noto l'episodio denunciato da un funzionario moldavo che aveva provato a portare la bandiera dell'Ue all'interno della Malmo Arena ed era era stato bloccato in quanto il vessillo viene considerato "politico" e "non consentito".
"L'Eurovision è per prima cosa e soprattutto la celebrazione dello spirito europeo, della nostra diversità europea e del talento. La bandiera dell'Ue è il simbolo di tutto questo", ha scritto Schinas su X. "A meno di un mese dalle elezioni europee non dovrebbero esserci ostacoli, piccoli o grandi, per la celebrazione di quello che unisce tutti gli europei".
“Quello che ha fatto l’EBU è strabiliante”, ha rincarato Schinas in una intervista telefonica a Playbook. “Non riesco a trovare la spiegazione logica del motivo per cui l’EBU sta facendo questo. A cosa serve?”.
“Playbook” sottolinea: “L’ironia della sorte: mentre si svolgeva la finale dell’Eurovision a Malmö, decine di migliaia di georgiani protestavano per la democrazia e il futuro dell’UE per le strade di Tbilisi, sventolando le bandiere dell’UE. La domanda cruciale: la decisione dell’EBU è stata solo una mossa presa senza considerare il simbolismo politico? Oppure c’erano interessi più cinici in gioco, dato che l’emittente televisiva georgiana controllata dal governo è membro dell’EBU, e il paese era presente alla finale dell’Eurovision di quest’anno? La direzione di Eurovision non ha risposto alle domande di Playbook sulla questione se l’emittente georgiana avesse chiesto di vietare le bandiere dell’UE”.
Per Schinas “il tempismo conta”. E nel board di EBU siedono rappresentanti di emittenti pubbliche, anche di Stati non democratici. L'organizzazione – ricorda Playbook – “è stata criticata in passato per il suo processo decisionale non trasparente”.
Un portavoce dell'EBU ha detto a Playbook che "la politica delle bandiere dell'Eurovision era la stessa del 2023", con i fan autorizzati a portare solo le bandiere dei "paesi partecipanti e le bandiere arcobaleno/pride". Ma le foto delle passate edizioni mostrano chiaramente decine di bandiere europee.
Potrebbero esserci conseguenze economiche. Schinas ha detto a Playbook che la Commissione esaminerà la questione dei soldi finora dati dall’Ue a progetti dell’Ebu.