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Arrestato Scorpion, il trafficante di uomini più ricercato d’Europa

(ansa)
L’annuncio dell’emittente irachena Kurdistan 24: il fermo dopo un’operazione congiunta dei servizi segreti del Kurdistan iracheno e dell’Interpol. Era considerato uno degli uomini principali dietro le partenze illegali di migranti
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LONDRA – Il più ricercato trafficante di esseri umani in tutta Europa potrebbe avere finito di sfruttare il dramma dei migranti. Barzan Majeed, soprannominato “Scorpion”, sarebbe stato arrestato dalle forze di sicurezza curde. Secondo l’emittente irachena Kurdistan 24, un’operazione congiunta dei servizi segreti del Kurdistan iracheno e dell’Interpol lo ha catturato quest’oggi a Sulaymaniyah, una città di 670 mila abitanti nella parte orientale della regione del Kurdistan iracheno, non lontana dal confine con l’Iran. Appena una decina di giorni fa Majeed si era lasciato intervistare dalla Bbc proprio a Sulaymaniyah, dove è nato e cresciuto e dove, a quanto pare, si nascondeva dai numerosi mandati di cattura sulla sua testa.

La radiotelevisione britannica lo ha cercato prima a Istanbul, poi in Iraq. I giornalisti inglesi hanno lasciato i propri contatti a gente che lo conosceva. E una notte è stato lui a farsi vivo, dicendosi disposto a parlare. L’incontro è avvenuto in un centro comm…

LONDRA – Il più ricercato trafficante di esseri umani in tutta Europa potrebbe avere finito di sfruttare il dramma dei migranti. Barzan Majeed, soprannominato “Scorpion”, sarebbe stato arrestato dalle forze di sicurezza curde. Secondo l’emittente irachena Kurdistan 24, un’operazione congiunta dei servizi segreti del Kurdistan iracheno e dell’Interpol lo ha catturato quest’oggi a Sulaymaniyah, una città di 670 mila abitanti nella parte orientale della regione del Kurdistan iracheno, non lontana dal confine con l’Iran. Appena una decina di giorni fa Majeed si era lasciato intervistare dalla Bbc proprio a Sulaymaniyah, dove è nato e cresciuto e dove, a quanto pare, si nascondeva dai numerosi mandati di cattura sulla sua testa.

La radiotelevisione britannica lo ha cercato prima a Istanbul, poi in Iraq. I giornalisti inglesi hanno lasciato i propri contatti a gente che lo conosceva. E una notte è stato lui a farsi vivo, dicendosi disposto a parlare. L’incontro è avvenuto in un centro commerciale cittadino. “Non sono un criminale, sono i migranti che ci implorano di aiutarli a imbarcarsi per l’Europa”, ha detto nel colloquio, a cui è andato accompagnato da tre guardie del corpo. Se l’annuncio di Kurdistan 24 corrisponde al vero, può darsi che con l’intervista abbia rivelato involontariamente alle forze di sicurezza curde i suoi movimenti. Lui stesso è stato un migrante, entrando clandestinamente nel Regno Unito nel 2006, nascosto in un camion.

Viene arrestato per furti, rapine, spaccio di droga ed è espulso nel 2015. A quel punto si dà a una nuova attività: il traffico di essere umani, un business ereditato dal fratello, già finito per questo in prigione in Belgio. Anche “Scorpion” viene incriminato e condannato in contumacia a dieci anni di carcere dalle autorità belghe, ma sembra inafferrabile. Secondo i giudici di Bruxelles, guadagnava fino a 10 mila euro a migrante per assicurare la traversata sui gommoni. La sua rotta principale era il canale della Manica, ma ha organizzato traffici clandestini anche nel Mediterraneo, dall’Africa verso l’Italia.“Io non ho mai fatto morire nessuno”, ha detto nei giorni scorsi nell’intervista alla Bbc. Trentamila persone hanno rischiato la vita per arrivare in Inghilterra sui suoi barconi. Ora, a 38 anni di età, pare che lo Scorpione non potrà più pungere, anche se qualcuno certamente sarà pronto a sostituirlo nello sporco business dei trafficanti di esseri umani.

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