PARIGI — Un assalto da film, una scena da Gomorra in mezzo alla Normandia. Ieri mattina, un commando di uomini attacca con fucili a pompa un furgone della polizia penitenziaria mentre si ferma al pedaggio di un casello autostradale. A bordo c’è Mohamed Amra, detto “la Mosca”, in carcere per un tentato omicidio ma in attesa di giudizio per reati gravissimi, dal rapimento al traffico di droga, dalle rapine all’accusa di essere il mandante di esecuzioni di boss rivali all’estero. Il bilancio è di due agenti uccisi, tre feriti e il detenuto in fuga, insieme con i suoi complici. Da ieri la polizia è alla ricerca del fuggitivo, ma intanto è già polemica per una Francia che appare impreparata ad affrontare cartelli di narcotrafficanti che ormai si comportano da padroni.
Non è più solo Marsiglia, dove l’estrema destra chiede misure radicali e i tanti rinforzi mandati dal governo faticano a dare risultati, ma è anche un placido angolo della Normandia, non lontano da Rouen. «Saremo inflessibili» ha commentato Emmanuel Macron, appena si è sparsa la notizia. «Stiamo facendo tutto il possibile — ha promesso — per trovare gli autori di questo crimine e rendere giustizia in nome del popolo francese». Il ministro dell’Interno Gérald Darmanin ha fatto scattare il piano ‘Sparviero’ che prevede una mobilitazione eccezionale di agenti: 350 uomini che hanno battuto il territorio attorno all’autostrada. Una caccia all’uomo durata tutto il giorno, senza esito.
Amra, il boss “La Mosca”, un uomo di 30 anni nato a Evreux, aveva già tentato di fuggire domenica, segando le sbarre della finestra della sua cella. La sorveglianza su di lui era così aumentata. Nel trasferimento di ieri dal carcere per andare a un interrogatorio dal giudice istruttore di Rouen, il furgone era seguito da un’auto con poliziotti di scorta, finiti sotto il fuoco degli aggressori. Un’operazione spietata. «Ero in giardino, ho sentito prima una trentina di colpi di armi automatiche» ha raccontato Jérôme, che abita vicino al casello della A154. È seguita una fortissima detonazione. L’assalto è stato meticolosamente preparato e dalle immagini della videosorveglianza è durato esattamente due minuti. Una Peugeot 5008 nera che aveva già superato il casello si è lanciata contromano, bloccando il furgone. Sono usciti alcuni uomini vestiti di nero, con il passamontagna e i fucili.
Hanno fatto fuoco sulla camionetta, riuscendo a far uscire il loro boss, poi sono fuggiti a bordo di una Audi A5 bianca e di una Bmw serie 5. I veicoli sono stati bruciati e ritrovati nei paraggi. A meno di un mese dalle elezioni europee e a poco più di due mesi dall’inizio delle Olimpiadi, che prevedono una cerimonia d’apertura ad altissimo rischio, il tema della sicurezza è cavalcato dalle opposizioni. «Siamo di fronte a una violenza selvaggia che colpisce ogni giorno la Francia» commenta Jordan Bardella, capolista dell’estrema destra del Rassemblement National, partito che domina ampiamente nei sondaggi per il voto del 9 giugno.